Altezza e temperature fanno di Cervinia la stazione sciistica più resiliente al mondo. La neve qui è sicura 11 mesi l’anno, ma anche chi non scia trova il modo di divertirsi. Quanto alla tavola si mangia benissimo, con proposte gourmet sulle piste e in paese

Cervinia è il Cervino. Unico, stagliato contro il blu o che spunta fra le nuvole. Ma anche quando non si vede perché il cielo è coperto, la sua presenza si fa sentire.
È lì, a volte basta salire di quota per ammirarlo. Cervinia, però, non è solo meta di sciatori, conquista chi ama il benessere e la buona tavola. Non a caso gli svizzeri scendono e vengono qui a gustare specialità e prodotti che lasciano il segno.
La stagione è infinita

Cervinia non chiude mai, nemmeno in primavera o in estate. Si va avanti fino a settembre perché qui le piste vanno dai 2000 in su fino ad arrivare al ghiacciaio Plateau Rosa.
Tra Breuil-Cervinia e Valtournenche sono disponibili 67 piste per un totale di 157 chilometri. La Reine Blanche (Regina bianca) è il tracciato più lungo del comprensorio: 22 chilometri di discesa. E tra gli impianti più celebri delle Alpi c’è la funivia che giunge in cima alla famosa pista Ventina.

Mediamente, per tre persone che sciano ce ne sono altre sette che non lo fanno ed è proprio partendo da questo dato che nel 2013 è nato il modello Super G, un format che attira i giovani e non solo chi sa sciare.
Dal dicembre scorso il Mountain Club targato Super G è arrivato anche a Cervinia, con un rifugio ipertecnologico a 2500 metri che comprende un igloo bar, un ristorante e un grande solarium. Musica e après-ski sono la formula vincente.
Un giro in sleddog con Sami

“Anubi, Ra, Zefir, Nefer, Raya, Luna”. Sami Cramer li chiama con dolcezza, li accarezza e li presenta a chi ha scelto di trascorrere un’ora sulla neve in modo diverso.
Si tratta di imparare a guidare una slitta trainata dai siberian husky, cani da media distanza. Sami spiega bene: mani sul manubrio, piedi sui pattini, schiena dritta.
È un po’ come con gli sci, bisogna stare morbidi sulle gambe e seguire i movimenti della slitta.
Due i freni, il principale che serve per fermarsi mentre il secondario permette di rallentare spostando il peso.
Il giro dura dai 30 ai 40 minuti, si scivola sulla neve al trotto, nel silenzio, ci si ferma per far riposare i cani rispettando animali e natura in un reciproco rapporto di fiducia (dal mercoledì alla domenica).
Aperitivo davanti al camino

Bollicine o cocktail? Dopo una giornata all’aperto ci vuole un momento di relax. In centro, ci si dà appuntamento nel corso principale Jean Antoine Carrel, dedicato alla prima guida alpina ad aver raggiunto il Cervino.
Da qui in pochi minuti si arriva al Metzelet Alpin Dining, che ha anche una bella terrazza. La tentazione è di fermarsi, a pranzo o cena, per gustare un’ottima zuppa valpellinese o un altro piatto tipico del menu.
Al Saint Hubertus, invece, c’è tutto il fascino di uno splendido Resort & Spa 5 stelle, con una cantina che vanta circa 1500 etichette fra proposte internazionali e di tutte le 20 regioni d’Italia.
C’è anche il Nevecrino, uno spumante metodo classico affinato in grotte naturali piene di neve a Villeneuve.
La serata può anche proseguire al ristorante, in ogni caso va visto l’angolo biblioteca e osservati gli spazi. Il Saint Hubertus è anche un Art and Design Hotel, realizzato dall’architetto Savin Couelle, un mondo di curve, spirali e archi che rendono il luogo fiabesco, dall’ingresso alla spa.
Appuntamento alla Spa
In montagna l’ideale è unire sport e benessere. E poter fare magari anche una nuotata in piscina, come quella di 220 mq con getti idromassaggio del Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort in località Cielo Alto a 2000 metri.
Da qui si scende facilmente a Cervinia che dista 800 m o si raggiunge la funivia che conduce a Plain Maison, punto di partenza per le gite in alta quota.
Questa struttura a 5 stelle ha una Spa con un percorso di 2 ore che offre idromassaggio, sauna, biosauna, bagno turco, cascata di ghiaccio, doccia emozionale, parete di sale e zona relax. Ha proprio tutto quello che serve per rigenerarsi.
Carni frollate ad alta quota
A meno di cento metri dalla funivia che da Cervinia arriva a Plain Mason c’è Rocce Nere, bello da vedere nella sua struttura contemporanea, che può diventare il posto ideale dove rifugiarsi dalla colazione all’aperitivo.
Per il pranzo ci sono il bistrot con prodotti qualità oppure il ristorante che annuncia la sua vocazione all’ingresso, dove in vetrina è esposta la carne frollata da cui ricavare costate, T-bone e fiorentine.
I tagli arrivano in tavola ancora fumanti e dalle finestre di forma irregolare si ammira il paesaggio in un continuum che lega il Cervino, la montagna e la struttura.
Wood, il primo stellato a Cervinia

Si sono stupiti di ricevere la stella (la terza della regione), ma il traguardo non ha sorpreso chi da Wood ci va da tempo.
Si capiva che Amanda Eriksson, chef, e Cristian Scalco, sommelier, ci sapevano fare e che Wood, aperto nel 2013, non era un ristorante come un altro.
Per la cura della sala e del servizio (ora ci sono anche dei giovani bravissimi) e per i i piatti che arrivano in tavola, un mix di sapori equilibrati che mette insieme Svezia, il Paese di Amanda, Italia e cucina asiatica, la passione della chef.
E così si ritrovano la fonduta di fontina della Valtournenche nel saccottino di pane croccante con una goccia di fragola fermentata; lo yogurt alpino, il miele di castagno e l’olio di tagete nella tartelletta; l’alga kombu in cui è stato messo a marinare il salmone.
Amanda e Cristian si sono fatti strada a poco a poco, tanto lavoro, un passo dopo l’altro. Oltre alla carta, tre i menu proposti di cui uno vegetariano.
La coppia, che ha due figli, ha la capacità di far giocare e sorridere a tavola gli ospiti al momento del dessert. Viva un po’ di leggerezza perché come dice Amanda “la vita a volte è crazy ma è bellissima”.
Informazioni utili:
Dove dormire
La Cresta Chalet: da questo albergo si vede tutta Cervinia. Ha 12 suite spaziose, ognuna dotata di salotto e cucina attrezzata,orientate a sud e con ampio balcone. Al piano terra c’è un’area benessere con sauna, bagno turco e jacuzzi all’aperto. E da quest’anno anche un ottimo ristorante.
Per acquisti gourmet
Cervinia Gourmet in via Guido Re 34 è l’indirizzo dove acquistare ottimi vini e specialità come lo Stinco di Santo, prodotto dal prosciuttificio Gran San Bernardo 2473 da cosce del jambon alla brace di Saint-Oyen e la Fontina Dop d’Alpeggio Medaglia d’Oro Modon D’or 2024.
Link utili: cervinia.it – lovevda.it
Testo di Anna Scarano|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































