E’ un’area ricca di storia e bellezza quella delle Saline Conti Vecchi. Una Sardegna da esplorare per imparare ad apprezzare quello che la Sardegna ha da offrire oltre le spiagge e il mare.

Situate a breve distanza dal centro di Cagliari, le Saline Conti Vecchi rappresentano un tesoro inaspettato, un luogo dove la bellezza naturale si fonde con la storia industriale e l’importanza culturale della Sardegna. Esplorare in profondità le Saline, il loro passato affascinante, la biodiversità che ospitano, e il valore che rivestono per la comunità e il turismo, è un’opportunità oggi aperta a tutti oggi grazie al FAI.
Un viaggio nella storia delle Saline
La storia delle Saline Conti Vecchi ha inizio negli anni ’20 del Novecento, quando l’ingegnere Luigi Conti Vecchi progettò di trasformare un’area paludosa, caratterizzata da acque stagnanti, vegetazione lussureggiante, ma anche una fonte infinita di produzione di zanzare portatrici di malaria, in un impianto per la produzione di sale marino.
L’idea era audace: convertire un terreno poco produttivo in una risorsa economica di valore e combattere una malattia che affliggeva la zona di Cagliari. Attraverso un attento studio dell’ingegneria idraulica, Conti Vecchi creò un sistema di canali e bacini progettati per massimizzare l’evaporazione dell’acqua marina.
Malaria addio
L’impianto delle saline Conti Vecchi divenne operativo nel 1929 e rapidamente si affermò come uno dei più importanti produttori di sale del Mediterraneo. L’economia locale ne trasse beneficio e il sale delle Saline Conti Vecchi iniziò a essere esportato in tutto il mondo. Inoltre, la malaria scomparve per sempre.
La combinazione di tradizione e innovazione ha fatto di queste saline un esempio di come l’ingegno umano possa trasformare la natura in risorse utili e sostenibili.
Oggi, visitando le saline Conti Vecchi, si possono ammirare gli edifici storici, tra cui uffici, laboratori e magazzini, che conservano la memoria di un’epoca in cui la produzione di sale rappresentava una delle principali attività economiche della zona. Le fotografie d’archivio e i reperti storici raccontano benissimo la storia di famiglie che lavoravano nelle saline, trasmettendo alle nuove generazioni l’importanza di questa tradizione.
Un ecosistema unico: la fauna delle Saline
Le Saline Conti Vecchi non sono solo un sito di interesse storico, ma anche un habitat eccezionale per la biodiversità. La laguna di Santa Gilla, in cui si trovano le saline, ospita una varietà di specie di uccelli migratori e stanziali, rendendola un luogo privilegiato per il birdwatching.
Tra le specie più affascinanti ci sono i fenicotteri rosa, che popolano le saline, creando uno spettacolo visivo straordinario e diventati un simbolo indelebile della città di Cagliari.
Questi eleganti uccelli, con il loro piumaggio rosa intenso, si possono osservare facilmente mentre si nutrono nelle acque salmastre, offrendo un’ottima opportunità per gli appassionati di fotografia e natura. I periodi migliori per avvistarli sono la primavera e l’estate, quando si radunano in grandi stormi.
Oltre ai fenicotteri, la laguna è abitata da aironi, garzette, gabbiani e cavalieri d’Italia, tutti uccelli che si possono osservare durante le visite. I percorsi naturali creati all’interno delle saline consentono ai visitatori di avvicinarsi a questi animali senza disturbarli, favorendo un incontro ravvicinato con la fauna locale.
Il processo di produzione del sale: tradizione e innovazione

Un aspetto affascinante delle Saline Conti Vecchi è la spiegazione del processo di produzione del sale, che può essere osservato durante le visite guidate con un trenino che si addentra nel mezzo della produzione ancora attiva del sale e i luoghi più remoti della laguna dove è la natura a farla da padrona.
L’acqua di mare viene convogliata nei bacini, dove il sole e il vento lavorano per evaporarla. La cristallizzazione del sale avviene lentamente, un processo che richiede pazienza e cura.
Le guide spiegano ai visitatori come il sale, una volta raccolto, venga trattato e preparato per l’imballaggio e la vendita. Si possono vedere i cristalli di sale brillanti accumulati in grandi cumuli, un paesaggio unico che cambia aspetto con le condizioni atmosferiche, dal bianco splendente al rosa tenue, riflettendo i colori del cielo.
L’importanza del sale per l’economia locale è storicamente significativa, e il suo valore si estende oltre l’aspetto commerciale: il sale è utilizzato in cucina, per la conservazione degli alimenti e come elemento fondamentale in numerose tradizioni culturali sarde. Inoltre, l’industria farmaceutica ne fa ampio uso, sia del sale non adatto all’uso in cucina, sia delle acque, ricche di ogni elemento utile in farmacia.
Oggi, le Saline Conti Vecchi non sono solo piu’ un luogo di produzione, ma un simbolo della storia e della cultura della Sardegna e un’oasi naturalistica quasi unica in Sardegna.
Un luogo di educazione ambientale e sensibilizzazione
Infatti, oltre a essere un’attrazione turistica, le Saline Conti Vecchi sono impegnate in un importante lavoro di sensibilizzazione ambientale. Le visite guidate non si limitano a illustrare la storia delle saline, ma cercano anche di educare i visitatori sull’importanza della conservazione degli ecosistemi lagunari e sulla necessità di preservare la biodiversità.
Le iniziative del FAI, che gestisce il sito, comprendono attività educative per le scuole e laboratori che coinvolgono i giovani nella scoperta della flora e fauna locale. Queste esperienze non solo educano i partecipanti, ma li incoraggiano a diventare custodi dell’ambiente, promuovendo un futuro sostenibile.
Un patrimonio da scoprire

Le Saline Conti Vecchi rappresentano quella fusione affascinante tra natura, cultura e storia industriale. La loro bellezza e il loro significato culturale le rendono una meta imperdibile per chi visita Cagliari e la Sardegna. Dalla scoperta della produzione del sale all’osservazione dei fenicotteri rosa, ogni visita è un’opportunità per connettersi con il patrimonio naturale e storico dell’isola.
In un mondo sempre più frenetico, le Saline Conti Vecchi offrono un rifugio di tranquillità e un’occasione per riflettere sul legame tra uomo e natura. Visitarle significa non solo ammirare un paesaggio unico, ma anche comprendere l’importanza della conservazione del nostro ambiente e delle tradizioni che ci legano al passato.
Infoutili
Le Saline Conti Vecchi sono aperte al pubblico e offrono una varietà di opzioni di visita. È consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto durante l’alta stagione, per assicurarsi un posto nelle visite guidate. Queste durano circa un’ora e mezza e sono effettuate a bordo di un trenino elettrico che attraversa i punti più suggestivi del sito.
Durante la visita, è opportuno indossare scarpe comode e portare con sé acqua, binocolo e macchina fotografica. I percorsi possono essere fangosi (se piove) e ci sono aree dove si cammina su terreni irregolari, quindi è meglio essere preparati.
Testo e foto di Massimo Usai | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































