Francoforte, snodo finanziario, terzo hub europeo, sede della BCE, un fiorire di grattacieli e vetro, poi giri l’angolo e sei in una favola dei Fratelli Grimm

Francoforte sul Meno, nord della Germania, grande città europea, imponente centro d’affari, polo industriale di riferimento, ma anche città umana dove nuovo e antico stanno abbracciati e interconnessi. Da una parte il quartiere nuovo, Mainhattan come viene chiamato per la concentrazione intensa di grattacieli, e a poca distanza Alstadt, la città vecchia.
Vecchio e nuovo uniti felicemente
Due anime che stanno felicemente insieme; il grande fiume Meno fa da collegamento. E così dal distretto finanziario scivoli con leggerezza nel passato medievale. La città vecchia è tutto un fiorire di edifici con le facciate a traliccio e con i tetti appuntiti come nelle vecchie illustrazioni ottocentesche.
In verità le ferite della guerra hanno colpito pesantemente il cuore cittadino, ma nel dopoguerra iniziò il progetto Neue Aldstadt, ovvero Nuova Città Vecchia: lenta e precisa ricostruzione del profilo medievale cittadino distrutto dalle bombe. Risultato perfetto: i vecchi edifici hanno ripreso vita così com’erano.
Alstadt, cuore antico
Il centro del centro è la bella piazza Römerberg dove affacciano le case a traliccio dalle facciate più ricche e decorate. E’ qui che a Natale si accendono le luci del Weihnachtsmarkt, il celebre mercatino natalizio che si allunga fino alle rive del Meno. Da qui non si può prescindere perché da qui parte la Storia della città e della Germania tutta. Il Rathaus , vecchio municipio è una delle strutture più belle che conserva al suo interno la Kaisersaal.
La magnifica Kaisersaal, sala degli imperatori era la sede delle celebrazioni successive alle incoronazioni degli imperatori germanici, appena eletti nel Duomo. Celebrazioni che significavano grandiosi banchetti allestiti in questo salone dove oggi 52 ritratti dei Kaiser guardano imperiosi i visitatori che entrano nella sala al loro cospetto.
Metropoli e piccola città
Una città variegata, interessante, metropoli mondiale ma anche cittadina gradevole che si visita con piacere, che si gira a piedi e dove si mangia magnificamente, si vedono superbi spettacoli al Teatro dell’Opera e si possono visitano 39 musei di alto livello.
Benessere e relax, soprattutto se colorati di verde sono a portata di mano: Francoforte ha un cuore verdeggiante al suo interno; al Palmengarten si visitano tante diverse aree del mondo, dai deserti alle giungle, alle foreste di mangrovie.
Respiro verde
Altro polmone verde è Bethmannpark con il Giardino Cinese. Qui le ricche fioritura e le aiuole lussureggianti danno al giardino l’aspetto di un delizioso parco termale. Tra i viali del Bethmannpark saranno i principi del Feng Shui a cui si ispira il Giardino Cinese a rilassare gli animi. Non manca nulla, c’è un piccolo specchio d’acqua, un piccolo ponte e un portale con i draghi: relax e pace avvolgono in un attimo.
E verde da queste parti significa anche Grüne Sobe, che dicono fosse il piatto preferito di Goethe, ovvero il cittadino più autorevole di Francoforte. Si tratta di una squisitezza “verde” , una salsa composta da sette erbe aromatiche che rallegra uova sode, patate o la punta di petto lessata. Mangiare bene e sentirsi del posto: il luogo migliore è il mercato contadino e dei produttori alla Konstablerwache. Ogni giovedì e sabato qui si gustano piatti locali e genuini, ma è anche il posto giusto per dedicarsi allo shopping e alle passeggiate.
Arte e cultura abitano in città
Goethe è solo il primo dei molti nomi che arricchiscono il milieu culturale della città. Perché Francoforte è anche e molto cultura. Grandi personaggi si aggirano per queste strade, Marcuse, Walter Benjamin, Adorno: grandi menti che hanno lasciato orme incancellabili. Tracce che conducono alla Museumsufer, una lunga strada che si snoda a bordo fiume dove si concentrano molti dei musei più interessanti della città.

Design, cinema, architettura oltre al Museo Ebraico, si susseguono sulla banchina alberata del Meno. 700 anni di storia dell’arte sono concentrati nel grandioso Städel Museum, entro la città vecchia, bellissimo edificio del XIX° secolo che raccoglie infinite opere d’arte da Tiziano a Dürer a Botticelli, un carosello di capolavori dal medioevo fino ai giorni nostri.
Scivolare sull’acqua
Per cogliere in un unico colpo d’occhio le due anime della città, per scivolare tra antico e moderno senza soluzioni di continuità, il mezzo giusto corre sull’acqua: sotto al ponte di ferro “Eiseger steg” partono le crociere sul Meno. Vedere lo skyline di vetro e acciaio della quartiere nuovo a cui seguono le architetture ornate della Alstadt, fanno cogliere il delicato equilibrio di una città vecchia e nuova insieme.
Infoutili
Per avere informazioni sulle altre proposte e offerte di viaggio si consiglia di consultare il sito dell’Ente del Turismo di Francoforte.
Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































