Montalbano  Tour

In occasione  del centenario della nascita di Andrea Camilleri, un itinerario sui set della celebre fiction. Se avete ancora negli occhi la scena di Montalbano che nuota al largo per scaricare la  tensione, se lo ricordate nella terrazza bianca di fronte al mare mentre serve a Livia un aperitivo ghiacciato, se sorridete pensando alle battute dello stralunato Catarella o del dongiovanni “Mimì” Augello: Benvenuti in Sicilia!

Testo e foto di Franca Dell’Arciprete Scotti

Siamo nei luoghi di Montalbano, tra i  luoghi più iconici del turismo cinematografico e televisivo.Un turismo capace di muovere migliaia di persone alla ricerca dei set dove sono stati ambientati film e fiction.

Luoghi dell’immaginario capaci di creare enormi suggestioni.

Dunque i luoghi di Montalbano, nel sud est della Sicilia, in provincia di Ragusa, tra Scicli e Modica, che più di 20 anni fa (sapevate che le prime puntate furono girate nel 1998?)  furono scelti da Andrea Camilleri, insieme con il regista Alberto Sironi, per ambientare la serie dedicata al famoso commissario.

Che è stata la serie più seguita del panorama televisivo contemporaneo italiano, trasmessa in più di 20 paesi nel mondo. E che Rai 1 trasmetterà di nuovo a partire da domenica 27 aprile, come omaggio speciale ad Andrea Camilleri.

Un itinerario di grande attualità, appunto,  in coincidenza con  il centenario della nascita del narratore. A Scicli esiste il Montalbano Tour organizzato dalla Cooperativa Agire.

Il commissariato di Vigata

Il Municipio, imponente palazzo barocco nella sua pietra gialla, sulla piazza dove  il commissario e il suo vice parcheggiano le macchine di ordinanza, diventa nella fiction la sede del commissariato di Vigata.

Al piano terra,  ormai musealizzato, la targa introduce a una vera stazione di polizia, con le postazioni dei personaggi della serie,  Catarella, Fazio, Augello e la scrivania del commissario più famoso d’Italia.

Al primo piano, nella stanza del sindaco di Scicli, adornata dal gonfalone e dai simboli della città, tre colli e il leone rampante, riconosciamo l’ufficio del questore di Montelusa, dove Montalbano viene ricevuto e spesso bacchettato.

www.sistemamusealescicli.it

Nel Montalbano Tour è ovviamente imperdibile la famosa casa di  Punta Secca, tra Marina di Ragusa e Scoglitti, una casa che vanta illustri estimatori. Ricavata da un centro di dissalatura delle sarde, è stata apprezzata negli anni da Gesualdo Bufalino, da Elvira Sellerio e infine da Andrea Camilleri stesso, che vi ha trascorso mesi di villeggiatura.

Posizione eccellente sulla spiaggia, dominata dalla famosa terrazza bianca, battuta dai venti quasi tutto l’anno. Alle spalle l’immancabile piazzetta Camilleri e  il busto sornione dello scrittore, di fronte onde lunghe e la spiaggia dove avvengono nella fiction tragici ritrovamenti su cui indagare.

E se si decide di affittare per un paio di notti La casa di Montalbano, oggi richiestissimo B&B, il momento clou della giornata sarà proprio quello della  colazione servita in terrazza.

E’ stato scelto invece un bellissimo palazzo di Modica, accanto alla Cattedrale, per ambientare lo studio del famoso medico legale  Pasquano, sempre insofferente verso le richieste di Montalbano, che lo ammansisce solo con un vassoio di cannoli.

Al di fuori dei set televisivi, si apre uno splendido paesaggio barocco. Perché, qui, tra Scicli, Modica  e Noto, siamo nel cuore del sito Unesco.

Le città Tardo Barocche del Val di Noto

Un miracolo artistico nato da una tragedia. Dal  terribile terremoto del 1693, che rase letteralmente al suolo interi centri abitati della Sicilia sud orientale, nacque la  ricostruzione di città pensate come opere d’arte.

Dalla terra sgretolata e ferita sorsero sontuosi palazzi, chiese dalle stupefacenti facciate scolpite, campanili, imponenti scalinate, archi di trionfo. E tutti decorati da quell’infinita ricchezza di volute capricciose, maschere, leoni rampanti, cariatidi, che sono propri dello stile barocco.

Proprio i caratteri di omogeneità urbanistica ed architettonica hanno inserito nel 2002 queste località nel patrimonio Unesco, come eccezionale espressione  del Tardo Barocco europeo.

Una location ideale

Per visitare questa area della Sicilia sud orientale e percorrere il tour Montalbano come  l’itinerario del Tardo Barocco, è perfetto il Terradamari Resort.

Parte della prestigiosa Tapestry Collection by Hilton, si affaccia sulla  Marina di Modica, a pochi metri dal mare, con un design ispirato alla natura circostante. Raccontando una storia meritoria di imprenditoria appassionata e visionaria.

Il Gruppo Minardo, da sempre impegnato nella valorizzazione dell’isola, già proprietario a Modica di raffinate strutture alberghiere, ha deciso di trasformare un “ecomostro” che deturpava la bellezza di questo tratto di costa in un’oasi di lusso contemporaneo.  Sullo scheletro di una costruzione di più di cinquant’anni fa, che avrebbe dovuto essere una struttura recettiva mai ultimata, i Minardo  hanno intrapreso questa  opera di riqualificazione ambientale di una terra con la quale la famiglia, originaria di Modica, ha un legame viscerale.

Trentanove camere tutte affacciate sul mare, una spiaggia privata, due piscine, una interna riscaldata e una esterna con cocktail bar, una Spa e una sala fitness, un’incantevole terrazza sul mare dove poter fare colazione.

A Terradamari, il paesaggio non si limita a fare da sfondo, ma diventa protagonista di un’esperienza immersiva: questo rifugio dialoga con il mare attraverso un’architettura che valorizza la continuità visiva e spaziale, la piantumazione di essenze mediterranee e autoctone preserva la biodiversità, il design degli interni e la palette cromatica hanno attinto alle tonalità delle dune, della tonnara e dell’oasi di Vendicari, le ceramiche che arredano la reception sono ispirate alla forma essenziale della stella marina, la forma delle luci  rievoca le lampare tipiche dei pescatori siciliani.

A Truvatura, il ristorante del Terradamari, dove è re l’executive chef Carmelo Buoncuore,  richiama nel nome le antiche leggende sui tesori ritrovati, e nel menù le prelibatezze siciliane, dai cannoli alle cassatine, dalle brioche con la granita, alle panelle, le arancine, le tipiche impanatiglie modicane, i ravioli di ricotta vaccina e maggiorana, l’insalatina catalana, il maialino marinato con erbe spontanee, la caponata barocca  arricchita con scaglie di cioccolato di Modica al sale.

Parla siciliano anche la Ciatu Sicilian Spa, cuore wellness del Terradamari, perché nel dialetto siciliano la parola Ciatu indica il respiro e allo stesso tempo l’anima di una cosa.

Sono mille metri quadrati che propongono un’offerta unica in tutta la zona, aperta ovviamente anche agli esterni: sauna, bagno turco, idromassaggio, servizio massaggi, trattamenti Lpg e High Tech, ingredienti naturali e  tecnologie all’avanguardia per  i trattamenti.

Info Utili

www.hilton.com/it/hotels/ctamoup-terradamari-resort-and-spa-marina-di-modica/

 Testo e foto di Franca Dell’Arciprete Scotti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com