Sestri Levante, dormire e mangiar bene tra le due baie

Sestri Levante, a metà strada tra le Cinque Terre e Portofino, è uno dei luoghi  più affascinanti del Levante Ligure. Immersi in tanta bellezza si trovano delizie gastronomiche e hotel di charme.

sestri levante tramonto
Sestri Levante al tramonto © shutterstock

Hans Christian Andersen folgorato dallo splendore  di Sestri Levante battezzò “Baia delle Favole” una delle due baie che circondano la cittadina. Una lingua di terra la separa dalla Baia del Silenzio.

Le “Baie” fanno da cornice a questa suggestiva stazione balneare del Golfo del Tigullio, segnando il confine orientale che si estende dalla penisola di Sestri al promontorio di Portofino. Piccole strade serpeggiano nel borgo, accompagnando il turista verso la sommità di tranquille collinette mollemente affacciate sul mare.

Bellezze del Borgo

La punta della penisola è occupata dal Parco dei Castelli con la Torre Marconi. Il centro storico offre scorci caratteristici intorno a Piazza Matteotti, dove si trovano il Palazzo municipale, prima Durazzo Pallavicini, e la Basilica di Santa Maria di Nazareth.

Non lontano si trovano la quattrocentesca chiesa San Nicolò dell’Isola del 1151 e la secentesca San Pietro in Vincoli. Da visitare, oltre alla Galleria Rizzi con pregevoli quadri e oggetti d’arte, la Torre Marconi, dove il grande scienziato si dedicava ai suoi primi esperimenti di radiotrasmissione.

Ogni anno a Sestri Levante, la “Città dei Due Mari”, viene assegnato un premio dedicato alla letteratura per l’infanzia in memoria di Christian Andersen. Mete d’escursione nei dintorni sono Riva Trigoso, il borgo marinaro di Moneglia e Varese Ligure nella valle del Vara, uno dei più pittoreschi abitati fortificati della Liguria.

Lifestyle Hotel

La posizione è strepitosa: sul promontorio di Sestri Levante e sulle due baie che l’Hotel Vis a Vis letteralmente “abbraccia” con vista impareggiabile a 360° sugli scenari incantevoli delle Cinque Terre da un lato e della baia di Portofino dall’altro.

Il sole radente del tramonto rende ancora più luminoso il color pastello dell’albergo. L’atmosfera è unica: una destinazione imperdibile per chi cerca un’esperienza “senza tempo”. Il must dei padroni di casa è garantire un’ospitalità autentica e “offrire qualcosa di nuovo, di stimolante e di giovane” Parole di Paola Pittaluga, una delle proprietarie e impegnata anche nel management della struttura.

La gestione è già alla terza generazione  Grazie alle intuizioni di Paola, del fratello Giacomo e dei loro cugini, qui opera un team vincente, lanciato verso il terzo millennio.

La piscina, all’ombra di pini e ulivi, porta al vertice l’accoglienza. Si sta benissimo in  quest’area “Wellness&Pool”,con trattamenti-benessere, di bellezza e massaggi personalizzati. “Coccole” che contribuiscono all’equilibrio e alla serenità della vacanza.

Gli spazi comuni sono eleganti, il servizio raffinato. Recentemente ristrutturato, ma in continuo fermento innovativo, l’Hotel è una meta, non solo per soggiorni indimenticabili, ma anche come location “top” per organizzare eventi esclusivi. Un ascensore collega l’albergo con il centro di Sestri e con la spiaggia

Le camere, spaziose ed eleganti, coniugano funzionalità ed arredi pregiati a finiture dal gusto sobrio e signorile: l’attenzione al design conferisce ad ogni stanza una personalità unica e speciale.

Tutte le camere sono dotate di aria condizionata, tv satellitare, frigobar e balcone; alcune anche dispongono di un giardino privato da cui ammirare scorci panoramici. Non manca nulla per vivere un soggiorno  all’insegna del relax coniugato al lusso.

Ma non è tutto. L’Hotel offre una ricca e piacevole offerta gastronomica, a partire dall’esperienza sensoriale proposta dai cocktail personalizzati da gustare sul “Ponte ZeussSky Bar”. Ad accompagnare i cocktail, ci sono anche tante prelibatezze in pieno stile ligure servite su questa terrazza-bar, quasi sospesa tra cielo e mare.

Il re della tradizione gastronomica ligure è il pesto. Il condimento “verde” affonda le sue origini in età  romana ed oggi è il simbolo principe  dell’identità culturale della Liguria. La pasta in questa regione ha sempre trovato la sua pentola. “Alla genovese” è un’alchimia che, in cucina, “trasforma” le verdure più varie nel modo più impensato. Lo scosceso territorio fornisce materia prima, verdure, vino e frutti. E poi c’è il mare con il sapore del pesce freschissimo che si sposa ai mille profumi della terra e dei suoi vini.

Ristorante Olimpo: ad un passo dal cielo

Dovete immaginare un lussuoso “transatlantico” che si affaccia, su di un punto strepitoso. Da lassù vedrete l’impareggiabile magia delle due baie di questa incantevole cittadina ligure, caratterizzata dalle coloratissime case che guardano le barche riposare sulla spiaggia.

Questa la bellissima sensazione che l’ospite proverà alla “Terrazza Giunone”, all’ultimo piano del Vis à Vis, l’hotel  più esclusivo di Sestri Levante. Quassù trova posto il ristorante “Olimpo”, fiore all’occhiello dell’intero complesso. Un ambiente di grande charme per una cena sotto le stelle.

Un “approdo” sicuro dove mangiare bene e con un cantina all’altezza. Le vetrate della sala – a pavimento – si affacciano direttamente sul mare e sul centro abitato incorniciando uno dei quadri più affascinanti del Golfo del Tigullio.

Uno scenario fatto di scogli, flutti, lungomare e una terrazza da cui “rubare” l’incanto dei tramonti: la vista è ammaliata dalla bellezza della natura e dall’abbraccio del mare. Dunque il mare protagonista quasi assoluto e non solo a tavola come vedremo più avanti…

Il piacere di stare a tavola

L’atmosfera accogliente è accogliente l’aria si carica di profumi ed aromi: il Ristorante si distingue sulla  la scena gastronomica con piatti “signature dish”. Il resto lo fanno l’attenzione ai dettagli e l’impeccabile servizio agli ospiti. Oltre alle suggestioni create dal raffinato interior design.

La cucina dell’executive chef Mauro Manfredi orchestra tutta la proposta gastronomica dalla prima colazione alla cena. L’Olimpo si distingue per le sue delicate elaborazioni, combinando ingredienti regionali  di prima qualità che vanno da Levante a Ponente  e che uniscono tradizione e modernità.

 Le  “creazioni” apparecchiano un appassionante “dinner show”. Piatti quasi esclusivamente marinari, dove domina  il pesce.  La fusione di sapori, tra sperimentazione e tradizione creano un’intrigante mix il cui punto di forza sono le materie prime freschissime e scelte con cura.

Carne e pesce spesso si incontrano per creare connubi inaspettati. Un insolito “incontro” tra terra e mare con un tocco di esotica fantasia, matrimonio che tuttavia non perde di vista le abitudini gastronomiche della cucina locale.

Un esempio? Il “Tonno al Basilardo con risotto di vitello al wasabi” .Il Basilardo (lardo al basilico) è un’originale idea dello chef che lo usa al posto delle tradizionali spezie. Il lardo è lavorato con il basilico ligure che ne esalta profumo e sapore.

Chef Mauro Manfredi, può raccontarci le sue esperienze professionali?

Fin da giovane ho lavorato nella ristorazione ligure. Ho poi trascorso periodi sia in Italia che all’estero sempre alla costante ricerca di ispirazioni facendo tesoro di quanto imparato nei vari percorsi professionali.

Com’è la sua cucina?

La mia è una cucina che strizza un po l’occhio all’Oriente e alle sue tecniche con attenta precisione: un esempio su tutti è la lavorazione del pesce crudo in purezza, per esaltare al meglio il pescato del territorio.

Qual è stato il risultato?

Le influenze “fusion” si trovano in piatti quali la “Carbonara di Mare”, dove al pescato del giorno e al guanciale si aggiunge il “Katsuobushi” (elemento della cucina giapponese), che grazie alle sue sfumature, armonizza gli ingredienti.

Cena sotto le stelle…

… alla “Terrazza Giunone”. Il “patron” Giacomo Pittaluga, scegliendo come chef Mauro Manfredi, ha rinnovato gli schemi della ristorazione alberghiera accompagnando i clienti in un “viaggio gourmet” in questa splendida terrazza. Un viaggio che continua:  Pittaluga, mette a disposizione dell’ospite la sua esperienza di sommelier con una Carta dei Vini di eccellenza.

I seguaci di Bacco, troveranno una “Carta” che privilegia le produzioni da agricoltura biologica e biodinamica che esaltano i vini del territorio. E non mancano i vini francesi in abbinamento. Quando si dice l’imbarazzo della scelta… Il vincitore è sempre l’ospite che all’“Olimpo” potrà godere di etichette locali, nazionali e d’oltralpe. Giacomo Pittaluga e Mauro Manfredi, sono uniti in quest’avventura “nonsoloculinaria.

E poi? Il panorama è sempre lì, a “portata di vista”, con riflessi di luce che variano nei diversi momenti della giornata, regalando agli occhi uno spettacolo sempre unico. Meglio di così…

Testo di Stefania Bortolotti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com