Un territorio in provincia di Padova ricompreso nella Saccisica, un ecosistema di dieci comuni dove natura, valli lagunari, gastronomia e cultura si intrecciano per offrire un nuovo modello di turismo esperienziale tra storia, sostenibilità e qualità della vita. Ottima anche la gastronomia che ha i suoi punti di eccellenza nell’Asparago di Conche e nel Radicchio di Conche Igp.

La Saccisica – il cui nome presumibilmente deriva da “Sacca”, quella formata dai fiumi Bacchiglione e Brenta e dalla Laguna di Venezia – è una bellissima terra anfibia che si sviluppa nella parte sud-orientale della Provincia di Padova, al confine con la laguna veneziana.
Saccisica: un mondo da scoprire tra Padova e la Laguna
È un microcosmo sospeso tra campagna, colli e laguna composto da dieci comuni – Arzergrande, Bovolenta, Brugine, Codevigo, Correzzola, Legnaro, Piove di Sacco, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove di Sacco – dove tradizioni, sapori e profumi si fondono e si moltiplicano. Qui la terra, il cielo e soprattutto l’acqua si mescolano per regalare un paesaggio inatteso, bello e misterioso, unico nel suo genere.

Questa è anche la zona ideale per entrare in contatto con le antiche radici contadine della civiltà veneta ed in particolare con le tradizioni culturali e rurali che qui, per molti aspetti, riescono a sopravvivere nelle masserie, nei vecchi casoni contadini, nelle chiese parrocchiali e nelle tradizionali feste patronali.

Nella Saccisica si incontrano anche ville venete, come Villa Roberti a Brugine, grandi corti benedettine a Correzzola e Legnaro, siti Unesco quali il Casone delle Sacche e i Casoni della Fogolana e ampie vallate lagunari come la Valle Millecampi.
Quest’ultima realtà, Patrimonio Unesco dal 1987, è l’unico lembo lagunare in provincia di Padova: un paradiso della natura ricco di erbe palustri (tra cui astro marino, limonio ed erica) dai colori caldissimi e un’ampia selezione di specie faunistiche protette: dal cavaliere d’Italia, all’airone bianco, dalla beccaccia di mare, alla cicogna nera, dalla poiana all’avocetta dalla sterna alle anatre di varie specie. Come è facile immaginare è un eden per gli appassionati di birdwatching.

Codevigo si apre su turismo sostenibile ed esperienziale
La Valle Millecampi, al pari dei Casoni della Fogolana e quello delle Sacche, si trovano a Codevigo: un territorio con un orizzonte ricolmo di terra ed acqua, che si apre al visitatore con un paesaggio da scoprire, una biodiversità lagunare da proteggere, una memoria da raccontare e sapori da gustare.
Una realtà che ha scelto di investire su un modello di turismo sostenibile ed esperienziale, fondato sulla lentezza, sull’autenticità e sul benessere delle persone.

Videointervista ad Alessandra Crocco, Assessore al Turismo di Codevigo
Valle Millecampi e Casoni della Fogolana: sapori e paesaggi incontrano il futuro
Gli appassionati di bici possono pedalare in assoluta sicurezza tra canali, qui noti come “ghèbi”, e specchi d’acqua, barene e canneti della Valle Millecampi, immersi in un paesaggio senza confini, fino ai Casoni della Fogolana.
Quattro eleganti costruzioni di recente realizzazione che ricordano gli antichi capanni con la tipica copertura a cuspide che rappresentavano le abitazioni dei braccianti di queste terre. Un tempo erano costruiti con i materiali offerti dalla natura, cioè malta ed argilla per la parte in muratura, canne palustri per il tetto e legname per i serramenti.

Oggi tre di questi sono destinati ad appartamenti (di prossima apertura) mentre il quarto, il Casone Grande, contiene un piccolo ristorante con annessa sala mostre ed area conferenze. Nel loro insieme i Casoni della Fogolana rappresentano un rifugio ed un luogo di incontro tra terra e mare dove vivere un’esperienza immersiva a contatto con la natura.

Si trovano al centro della Valle Millecampi e sono collegati, a mezzo di incantevoli percorsi immersi nel verde, al Casone delle Sacche ed alla Boschettona.
Quest’ultima, l’unica spiaggia in provincia di Padova, è molto frequentata in ogni stagione per il fascino che offre agli amanti di natura e fotografia. Nelle giornate di vento favorevole, è un paradiso anche per gli appassionati di kitesurf e windsurf che qui possono dedicarsi ai loro sport preferiti.

Oasi Cà di Mezzo: importante zona di fitodepurazione
Altro luogo incantato è l’Oasi naturalistica di Cà di Mezzo. Una splendida riserva naturale di una trentina di ettari che accoglie e depura le acque fluviali dirette in laguna. Il percorso di scoperta di questo territorio anfibio consente di conoscerne il suo lato più antico e selvaggio, contenuto ed addomesticato attraverso i secoli dal lungo lavoro di bonifica dei benedettini.
I cartelli di inizio percorso forniscono le informazioni essenziali per trasformare l’escursione in un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
I tragitti breve (di 30 minuti) e lungo (di un’ora) sono adatti a tutti e si snodano per sentieri in massima parte sterrati o ricavati nel prato, che si perdono nel verde della natura e costeggiano gli stagni. Sono molte le specie tipiche che si possono trovare lungo il tragitto: dai grandi alberi di pioppo, salice e sambuco, alle piante più piccole, tra cui domina la canna di palude.
Circonda ogni cosa l’acqua, sulla quale sembra quasi di camminare mentre si attraversano gli splendidi ponticelli in legno che collegano gli isolotti.

Alvise Cornaro e la “Vita Sobria” per vivere in salute fino a 100 anni
La storia di Codevigo è per buona parte legata ai Cornaro, una nota famiglia patrizia veneziana che al tempo della Serenissima aveva solidi interessi economici nel codevighese. Qui era solito soggiornare anche Alvise Cornaro una delle figure più singolari del Cinquecento padovano e italiano.
Umanista, mecenate e scrittore diede alle stampe il trattato Della vita sobria dove parlava di un’alimentazione equilibrata, di attività fisica quotidiana, di rapporto armonico con l’ambiente come strumento di salute e longevità.
Un pensiero attualissimo, se si pensa che in tempi in cui la vita media si aggirava attorno ai 50 anni, Cornaro teorizzava con convinzione la possibilità di vivere sani e attivi fino a 90 o 100 anni (a quell’epoca obiettivi quasi irraggiungibili), semplicemente modificando lo stile di vita. Un messaggio che oggi torna con forza e che il Comune di Codevigo vuole rilanciare, legandolo al proprio paesaggio, alla propria cucina e al proprio modo di accogliere.
Nel palazzo dei Cornaro a Codevigo, di cui oggi rimangono pochi resti dei soffitti decorati a stucchi e qualche riquadro affrescato, era solito villeggiare anche il celebre letterato padovano Angelo Beolco, detto il Ruzzante, e si può dire con certezza che la maggior parte delle sue opere teatrali (tra cui le famosissime Pastoral e Moscheta) nacquero proprio in questa cittadina.

Codevigo: a tavola con i sapori
Codevigo, oltre che per le sue bellezze naturali e storico culturali si caratterizza anche per alcune eccellenze gastronomiche come il Radicchio di Conche Igp e l’Asparago di Conche.
Entrambi ben si prestano per ottimi risotti. In particolare gli Asparagi di Conche (è una frazione di Codevigo) sono speciali grazie alle peculiari caratteristiche dei terreni ad altissima salinità e ricchi di limo che influiscono notevolmente sul gusto e il sapore rendendoli unici ed inconfondibili.

Adesso e fino all’11 maggio è in pieno svolgimento la 35^ edizione della Festa dell’Asparago per vivere le serate più gustose dell’anno, tra musica, tradizione e piatti tipici. Il piatto top dello stand gastronomico è il mitico pasticcio di asparagi, preparato secondo la ricetta storica che conquista tutti al primo assaggio.

In questo periodo è in funzione anche il “Trenino della Valle Millecampi”. Propone un tour circolare di un’ora circa in programma i sabati e domeniche fino all’11 maggio per conoscere le bellezze del territorio a bordo di questo simpatico mezzo di trasporto soprannominato “Il Puffetto”.
La partenza è dalla pesa pubblica della frazione di Conche e per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 3498574262.

La Festa dell’Asparago è organizzata dal Gruppo Culturale Ricreativo di Conche che in autunno celebra con un’altra festa anche il Radecio di Conche, altro prodotto tipico coltivato su larga scala fin dalla metà degli anni ’50 del secolo scorso. Un ortaggio dalle indubbie qualità digestive e diuretiche, basso contenuto calorico ma con un gusto unico, assolutamente da degustare in particolare nel risotto al radicchio, un piatto molto interessante.

Infoutili
Comune di Codevigo – Via Vittorio Emanuele III, 33 – Codevigo (PD) – E mail: turismo@comune.codevigo.pd.it – Tel. 0495817006;
Saccisica – Piazza Matteotti, 4 – Piove di Sacco (PD) – E mail:info@welcomesaccisica.it – Tel. 0499709111
Testo di Tiziano Argazzi| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com














































