Un viaggio in Polonia per scoprire nuove mete in un modo alternativo. Un invito ad assaporare l’autenticità di luoghi a dir poco incantevoli.

Quello che segue è un viaggio particolare in Polonia seguendo i 4 elementi naturali (terra, acqua, fuoco, aria) che raccontano il Paese in modo diverso dal solito.
Un’opportunità che non è solo esplorazione fisica, ma un’immersione profonda nelle culture, nelle tradizioni e nelle meraviglie del Creato che regalano una profonda connessione con l’essenza della vita.
Aria

Questo elemento invita ad alzare lo sguardo verso i meravigliosi cieli della Precarpazia, la regione situata nel sud-est della Polonia, una delle aree più verdeggianti e incontaminate del Paese.
Qui svettano imponenti le cime dei Carpazi mentre a terra le verdeggianti foreste sono rifugio sicuro dell’orso bruno, dei bisonti europei, del lupo, del cervo, della lince e di circa 150 specie di uccelli tra cui l’aquila reale.
In questo territorio è quasi inesistente l’inquinamento luminoso. Nei Monti Bieszczady, in particolare, ci sono le condizioni perfette per osservare il magnifico spettacolo del cielo notturno.
Nella Regione si possono visitare, tra le altre cose, borghi pittoreschi e chiese ortodosse in legno inserite nel Patrimonio dell’UNESCO (tra cui figura Haczow).
Si può anche esplorare il lago cristallino di Solina o andare alla scoperta del territorio in sella ad un cavallo (“il hucul”, esemplare appartenente alla razza equina più antica presente in questa area).
Anche la cucina è di per sé un motivo valido per raggiungere questo incantevole angolo di Polonia. Sarà un piacevole obbligo assaporare piatti tradizionali come i proziak (un prodotto di panetteria dall’aspetto simile ai pancake), i formaggi, il cervo brasato, lo stinco ripieno di patate e cipolle. Il tutto sorseggiando un bicchiere di vino del vigneto di Golesz.
Acqua

L’acqua è l’elemento che caratterizza la Pomerania, regione situata nella zona più a settentrione della Polonia. Lungo la costa baltica è un susseguirsi di spiagge bianche che conferiscono al territorio un’atmosfera quasi surreale.
Le dune mobili del Parco Nazionale Slowinski sono un vero e proprio capolavoro della natura: non è un caso che quest’area sia meta popolare per quanti desiderano compiere escursioni e attività outdoor. Se si è fortunati si possono avvistare le foche sulle spiagge di Hel.
Danzica, il capoluogo, ha svolto un ruolo cruciale durante la Seconda Guerra Mondiale. La città è caratterizzata da un pittoresco centro medievale fatto di strade lastricate in pietra e ricco di eleganti palazzi d’epoca.
Nelle zone interne si può visitare la foresta di Tuchola, inserita nell’omonimo Parco Nazionale: questa area, la più grande delle dieci riserve della biosfera UNESCO in Polonia, è perfetta per praticare forest bathing e cicloturismo.
Nella zona della Casciubia si può provare uno stile di vita più lento e genuino. Per un’immersione nelle radici culturali della popolazione locale si può visitare il Parco Etnografico Casciubo, un museo all’aria aperta dedicato all’architettura regionale.
Anche gli amanti dei buoni sapori troveranno quello che può gratificare il loro palato. La gastronomia locale comprende piatti che vanno dal pesce fresco a ricette di carne più elaborate, ma anche selvaggina e funghi. Da provare la metka, una salsiccia speziata spalmabile, e le cialde di Danzica alla vaniglia.
Terra

La Podlachia è la regione delle ultime vaste zone forestali in Europa abitata da una fauna ricca e variegata, tra cui il maestoso bisonte europeo.
Assolutamente da esplorare sono il Parco Nazionale di Bialowieza, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il Parco Nazionale Biebrzanski, all’interno del quale sorge la Fortezza di Osowiec, il Parco Culturale di Korycin-Milewszczyzna, dove scoprire gli oltre 1000 anni di tradizioni e storia antica, e il Parco Nazionale Narwianski dove sorge il sistema di ponti in legno Sliwno-Waniewo che collegano diverse sponde del fiume Narew e dei suoi affluenti.
Altrettanto interessante è andare alla scoperta degli antichi villaggi, dove le tradizioni popolari sono ancora vive. Tra questi spiccano Trzescianka, Soce e Puchy nella Regione delle Persiane Aperte e la cittadina di Tykocin.
Da non perdere anche il Percorso Culturale “Legno e Sacrum” grazie al quale si può saperne di più sull’identità culturale della regione.
La gastronomia è ricca e variegata. Da provare il miele lipiec bialowieski, il formaggio “dello zar”, il hajnowski klinek e il korycinski.
Sulle tavole non possono mancare la zuppa con funghi chiodini, le patate ripiene “kartacze”, il pasticcio di patate e il sekacz, simbolo della tradizione dolciaria locale.
Fuoco

Il fuoco, inteso come passione e creatività, lo si può associare con la regione di Lublino, dove le città storiche e il patrimonio culturale brulicano di vitalità.
La Città Vecchia di Lublino è uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa. L’atmosfera è davvero suggestiva: si cammina lungo stradine acciottolate circondati da palazzi rinascimentali, torri e chiese.
Vi è anche un percorso sotterraneo che si snoda sotto la Città Vecchia che permette di saperne andare alla scoperta di antiche cantine ed enoteche.
Altro sito da visitare è il Castello: l’imponente struttura, dall’architettura neogotica, ospita anche il Museo di Lublino che conserva una vasta collezione di reperti storici e artistici.
La regione, lontana dalle tradizionali rotte turistiche, vanta alcuni tesori naturalistici di grande importanza. Tra questi c’è il Parco Nazionale Roztocze: situato a pochi chilometri da Zamosc, città rinascimentale famosa per il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un vero e proprio paradiso naturale ricoperto da boschi.
Caratteristiche, queste, che rendono l’area, ideale per escursioni, ciclismo e per l’osservazione della fauna selvatica. Altrettanto suggestivo è il Parco Nazionale Poleski, che offre un eterogeneo ecosistema: i bacini acquatici qui presenti sono ideali per praticare attività come kayak o la fotografia naturalistica.
La tradizione gastronomica di questa regione è decisamente ricca. Sono molti i prodotti IGP e DOP, che testimoniano l’autenticità delle ricette e delle materie prime utilizzate.
Tra questi vi è il cebularz lubelski IGP, una focaccia tonda con cipolla a dadini e semi di papavero. Da provare anche il kogut kazimierski, una pagnotta a forma di gallo tipica di Kazimierz Dolny, il forszmak, un piatto simile al gulasch, e i ravioli di Bilgoraj. Ci sono anche altre delizie a base di frutta, grazie alla ricca produzione locale di ribes, lamponi, fragole e mele. Quest’ultime sono utilizzate per preparare la tradizionale szarlotka jozefowka.
Infoutili
Informazioni, itinerari e idee per organizzare un viaggio in Polonia sul sito dell’Ente del Turismo della Polonia.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































