Sicilia, siamo a Petralia Soprana, uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore del Parco delle Madonie. In questo angolo dell’isola vive una enorme Miniera di salgemma, un universo brillante e sotterraneo fatto di caverne antichissime e profonde. E dentro al giacimento c’è un museo inusuale, il Museo di Arte Contemporanea Sottosale.
Una miniera come set

Chi ha visto “The End”, il film di Oppenheimer con Tilda Swinton, è rimasto certamente colpito dallo scenario surreale in cui si svolge la vicenda.
In questo racconto post-apocalittico una famiglia facoltosa vive in un lussuoso bunker sotterraneo, un antro imponente e maestoso.
Ebbene, lo scenario non è stato creato negli Studios, ma è la famosa Miniera di salgemma di Petralia Soprana, la più grande del Sud Europa, da cui si estrae sale purissimo al 99%. .
Queste affascinanti caverne hanno ospitato per settimane le riprese del film e il set del bunker in cui vivono i protagonisti.
Un museo che lascia di sale

Esattamente il giacimento di sale si trova a Raffo, frazione di Petralia Soprana, custodito all’interno di Monte Bovolito, nelle Madonie, in un sito in concessione alla società Italkaliche si è formato circa sei milioni di anni fa per una serie di eventi geologici e per il prosciugarsi del Mar Mediterraneo che arrivava fin qui.
All’interno di questo giacimento di sale, inserito con tutte le Madonie nella rete dei siti geologici di interesse mondiale, riconosciuti dall’UNESCO, é nato il MACSS, un originalissimo Museo di Arte Contemporanea Sottosale.
L’unico museo di arte contemporanea al mondo ospitato in una miniera di salgemma ancora attiva.
Dal 2011 l’associazione Sottosale di Petralia Soprana ha avviato le Biennali di scultura di salgemma, durante le quali artisti provenienti da tutti i continenti lavorano grossi massi di sale, per dar vita, su temi definiti, a incredibili testimonianze di creatività.
Queste opere d’arte, una volta completate, tornano nelle profonde gallerie della miniera, per conservarsi intatte nel ventre della montagna. Il clima asciutto e privo di umidità preserva il sale perfettamente.
Opere d’arte nel ventre della montagna
In questi percorsi sotterranei ci si inoltra quindi stupefatti, sia per l’ambiente surreale, sia per l’espressività delle opere, in parte illuminate, che spiccano sullo sfondo bianco delle pareti, sia per la grande Cappella di Santa Barbara, protettrice dei minatori, sia per la presenza di testimonianze di archeologia industriale.
Il percorso suggestivo si inoltra per metri e metri all’interno delle gallerie di salgemma, intrecciando volti, macchine dismesse, ragnatele di sale che pendono dalle volte, altari astratti illuminati di viola e di giallo.
Un’esperienza davvero insolita e memorabile, che porta alla scoperta del cuore nascosto dalle Madonie e della Sicilia intera.
Tutta la bellezza delle Madonie

All’aperto, una volta usciti dalla Miniera e dal MACSS, si aprono i panorami vastissimi delle Madonie, una Sicilia insolita, lontana da spiagge roventi e affollate, proprio al centro dell’isola.
Cime arrotondate, segno di origini remotissime, presenza di conchiglie e fossili, lasciati dal mare che occupava anticamente tutte queste terre.
E tra le cime che raggiungono i 2000 metri circa, si aprono borghi deliziosi, ideali per un nuovo slow tourism.
Il Borgo più Borgo di tutti
Tra questi proprio Petralia Soprana, il comune più alto della provincia di Palermo, a 1140 metri, è stata nel 2018 “Borgo dei Borghi”, cioè il borgo in assoluto più bello d’Italia.
E quindi di grande attrattività, per italiani e stranieri alla ricerca di piccoli gioielli meno noti in giro per la penisola.
Una dimensione compatta, un centro storico di impianto medievale, strade lastricate, suggestivi cortili, fontane in pietra negli slarghi, tante chiese, palazzi nobiliari imponenti che rivelano fasti passati e una grande ricchezza terriera.
Qui, nell’arco di poche centinaia di metri, si attraversano varie epoche. Dall’impostazione medievale di vicoli, sottarchi, sporti, resti del Castello Normanno di Ruggero di Altavilla, si passa all’inconfondibile stile barocchetto madonita delle chiese.
Belle e imponenti, punteggiano la passeggiata da un capo all’altro di Petralia.
Nella chiesa di Santa Maria di Loreto, forse in precedenza un castello fortificato, spiccano in facciata la superba cancellata in ferro battuto e le due torri simmetriche dalla cuspidi rivestite di maioliche coloratissime.
All’interno a croce greca stucchi bianco e oro del Serpotta, le icone marmoree attribuite al Gagini, statue lignee.
E all’esterno un belvedere mozzafiato da cui lo sguardo spazia sulle Madonie fino a Enna, la vallata del fiume Imera, il mare e l’Etna.
Bellezze artistiche

Un altro punto di vista panoramico imperdibile è il campanile del Duomo dedicato ai santi Patroni, Pietro e Paolo, nel cuore del borgo.
Un lungo portico a colonne, con archi leggermente acuti, il portone in legno con riquadri scolpiti in stile gotico catalano, dipinti e sculture tra cui spicca il primo crocefisso attribuito a frate Umile Pintorno, tesori di oreficeria a testimonianza ancora una volta della ricchezza di Petralia Soprana nei secoli.
Un’altra chiesa da non perdere è San Salvatore, a pianta ellittica, forse costruita da Ruggero il Normanno sopra una moschea araba.
Perché anche la cultura araba qui ha lasciato le sue tracce, se non altro nel nome di Petralia, che deriverebbe da Batraliah “pietra alta”.
Scorrendo i secoli si arriva fino all’800 e alle grandi famiglie baronali. Oggi i loro palazzi sono diventati quasi tutti palazzi pubblici, per lo più sedi espositive.
E proprio nella bella villa Sgadari, isolata nel verde alle porte del paese, aprirà a settembre il Museo Etnoantropologico del Carretto e del Pupo siciliano di Petralia Soprana
Una collezione privata ricchissima di colori, decorazioni, campanellini, specchietti, coccarde, pittoresche immagini dei paladini di Francia, l’eroe Orlando, Mori e Saraceni, scene di vita campestre, cantastorie. Un unicum in tutta la Sicilia
Testo e foto di Franca Dell’Arciprete Scotti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com



































