La Val di Fassa in e-bike

La Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti trentine, è una delle mete più iconiche per gli amanti della montagna in bicicletta.

trentino-val-di-fassa-bicicletta
Val San Nicolò in Val di Fassa ©Andrea Foschi

Negli ultimi anni il turismo slow, anche fuori stagione, ha trovato qui in Val di Fassa un terreno fertile, grazie alla fitta rete di piste ciclabili e strade forestali ideali da percorrere in e-bike.

Un modo comodo e sostenibile per scoprire i paesi della valle, i panorami dolomitici (patrimonio Unesco) di queste maestose montagne e gli angoli più nascosti e selvaggi delle valli laterali.

In Val di Fassa, nel giro di pochi chilometri, ci si può affacciare su diverse e imponenti pareti di roccia dolomia che costituiscono i vari gruppi montuosi e le splendide vette di questa zona del Trentino.

Si ammira il Gruppo del Catinaccio (Rosengarten), noto per le leggendarie Torri del Vajolet e per l’imponente parete del Catinaccio d’Antermoia; il Gruppo del Sella, con il suo caratteristico altopiano roccioso che domina il passo Pordoi e collega la Val di Fassa alla Val Gardena e ad Arabba; il Gruppo della Marmolada, la “Regina delle Dolomiti” (3.343 m), con il suo ghiacciaio e la parete sud, visibile in tutta la vallata; il Gruppo del Sassolungo con la sua sagoma inconfondibile che separa la Val di Fassa dalla Val Gardena e il Gruppo del Monzoni e delle Creste di Costabella, meno noti ma molto suggestivi.

Questi gruppi formano una sorta di anfiteatro naturale attorno alla Val di Fassa, rendendola una delle valli più panoramiche delle Dolomiti. Dalla sella della bici, lungo sentieri dedicati alle mountain bike e strade forestali, si ammirano con facilità e in perfetta quiete queste imponenti vette e torri di roccia.

Lungo il fiume Avisio

trentino-val-di-fassa-bicicletta
In bici dal lago di Carezza verso Pozza di Fassa ©Andrea Foschi

Il percorso più accessibile è la pista ciclabile della Val di Fassa e Fiemme, che corre per circa 48 chilometri lungo il corso del fiume Avisio. La parte fassana va da Canazei fino a Moena e si sviluppa quasi sempre in piano o in leggera discesa, adatta anche a famiglie.

Ideale partire da Canazei, facilmente raggiungibile anche in auto o bus, per concedersi alcune tappe intermedie come Alba, Pozza di Fassa, Soraga per arrivare a Moena ideale per una pausa gastronomica nelle pasticcerie del centro.

Per chi non vuole affrontare il ritorno in salita, in estate è attivo un servizio bike-shuttle che riporta ciclisti e bici al punto di partenza.

Ma la bellezza di questa valle sta nella scoperta delle sue valli laterali che permettono di raggiungere l’inizio delle pareti rocciose, ammirandole dal basso.

Sotto le torri del Vajolet

trentino-val-di-fassa-torri-Vajolet
Le torri del Vajolet ©Andrea Foschi

Un itinerario imperdibile, per esperti, parte da Pozza di Fassa per arrivare al Rifugio Vajolet, ai piedi delle famose Torri del Vajolet. L’itinerario dopo un primo pezzo su asfalto prevede l’uso di una strada forestale ampia e regolare sino al rifugio Gardeccia.

Da qui si imbocca un sentiero ciclabile in direzione Rifugio Vajolet con ultimo tratto più impegnativo, dove potrebbe essere necessario alternare pedalata a brevi tratti a spinta.

Il panorama dal rifugio è davvero straordinario, ci si trova in un anfiteatro tra le rocce e le torri rosate dolomitiche. L’escursione si completa in poco più di 2 ore.

Le valli laterali: Val San Nicolò e Val Duron

trentino-val-di-fassa-bici
La Val Duron, una delle valli laterali della Val di Fassa ©Andrea Foschi

Dalla pista ciclabile lungo il fiume ci si può avventurare fuori dal tracciato principale deviando verso alcune delle valli laterali. La Val San Nicolò, raggiungibile da Pozza di Fassa, è una delle valli più suggestive di questa zona, accessibile con una comoda strada sterrata.

In circa un’ora di pedalata, su 7 km di percorso, dopo una prima parte su asfalto, si raggiungono prati fioriti e baite in legno, ferme nel tempo, in mezzo alla natura incontaminata.

L’escursione termina ai piedi delle cascate, a 2000 metri di altitudine, dove si può fare una pausa, anche gastronomica, presso l’omonima baita.

Un’altra escursione impegnativa, ma resa accessibile grazie alla pedalata assistita, è quella che porta in Val Duron salendo da Campitello di Fassa.

Il percorso regala viste spettacolari sul gruppo del Sassolungo e conduce a un ampio altopiano dove pascolano cavalli e mucche, in un’atmosfera quasi canadese. L’escursione si realizza in circa 2 ore su un percorso di circa 10 km.

Da Pozza di Fassa al lago di Carezza

trentino-val-di-fassa-lago-carezza
Il Lago di Carezza in Val di Fassa ©Andrea Foschi

Si tratta di un’escursione davvero emozionante con variazioni di paesaggi naturali. Si parte dal centro di Pozza e si segue la ciclabile della Val di Fassa in direzione Vigo. Da Vigo si imbocca la strada forestale (o, per i più allenati, il tracciato MTB segnalato) che sale verso il Passo di Costalunga.

Questo è il tratto più impegnativo: si pedala su sterrati e tratti asfaltati in salita costante, attraversando boschi di abeti e radure panoramiche. Raggiunto il Passo di Costalunga (1.752 m), si scende leggermente verso il Lago di Carezza.

L’arrivo è emozionante: il lago, famoso per i suoi riflessi verde smeraldo e la leggenda della ninfa “Ondina” dai capelli biondi, si apre all’improvviso tra i boschi, con le guglie del Latemar sullo sfondo. Il percorso si completa in  circa 3 ore, con una lunghezza di 19 km e un dislivello di 700 metri.

Informazioni utili:

Per informazioni turistiche e prenotazione vacanze in Val di Fassa

In tutti i principali paesi della valle – Moena, Pozza, Campitello e Canazei – sono presenti noleggi di e-bike ben attrezzati, con possibilità di prenotazione online. Alcuni offrono anche escursioni con guida, utili per chi vuole esplorare sentieri meno battuti in sicurezza.

Testo e foto di Andrea Foschi |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com