Sottoscrivere una buona polizza di assicurazione viaggio può fare la differenza se si viaggia negli Usa. Ecco qualche utile consiglio per evitare brutte sorprese.

Un viaggio negli Stati Uniti è sempre ricco di emozioni: paesaggi sconfinati e strade che sembrano non finire mai, natura incontaminata e città che hai sempre visto nei film e che diventano reali. Insomma, tutto sembra un sogno, ma ci sono anche alcune insidie meno visibili.
Le distanze immense possono diventare un ostacolo concreto, se ci sono dei problemi da affrontare, e la sanità privata ha costi che possono rivelarsi davvero elevati e proibitivi in caso di incidenti o malattie durante il soggiorno negli USA.
Ecco perché una buona polizza di assicurazione viaggio può fare la differenza. Tuttavia, non tutte le assicurazioni sono uguali, e ciò che coprono davvero può sorprendere – in positivo o in negativo – perché gli annunci promozionali talvolta possono essere fuorvianti.
In questo articolo analizziamo i miti, le verità e soprattutto cosa leggere con attenzione nella polizza prima della partenza, per stare tranquilli e non avere sorprese.
Miti da sfatare

Mito 1: “La mia assicurazione sanitaria italiana mi copre ovunque negli USA”
Molti pensano che avere una polizza sanitaria italiana, che copre sugli infortuni o sulle malattie, consenta di essere coperti in tutto il mondo. La realtà però è spesso diversa.
Andando a leggere nelle clausole dei contratti, molto spesso salta fuori che non si è coperti per i viaggi internazionali. Quindi, non solo la tessera sanitaria europea non vale al di fuori dei confini dell’Unione Europea per accedere alla sanità pubblica, ma anche se ti sei tutelato in maniera aggiuntiva con una polizza sanitaria annuale, non è detto che tu sia coperto all’estero, dove è necessaria una polizza di viaggio specifica.
Mito 2: “La polizza copre qualsiasi attività o sport che farò”
Molte assicurazioni escludono attività considerate “ad alto rischio” (ad es. sport estremi, gite in luoghi remoti) o le includono solo con un supplemento. In tanti casi le polizze di viaggio considerano come sport rischiosi anche attività sportive apparentemente semplici e che non avresti mai pensato di considerare rischiose. Se però subisci un infortunio praticando una di queste attività, non sarai coperto dalla polizza.
È importante verificare la sezione “attività escluse” o “sport”, per essere sicuri di sottoscrivere la polizza giusta.
Mito 3: “Se prenoto tutto con carta di credito sono comunque coperto”
Alcune carte di credito offrono una forma di protezione quando si viaggia, ma spesso con limiti ridotti, condizioni specifiche e non sostituiscono una polizza completa. È quindi pericoloso affidarsi esclusivamente a questo.
Verità importanti
La copertura medica è probabilmente il motivo più importante per sottoscrivere una polizza di viaggio quando ci si reca negli USA. Questa è la prima cosa da sottolineare.
Negli Stati Uniti i costi sanitari sono elevatissimi: ad esempio, una degenza di pochi giorni può superare i 30.000 dollari e già solo chiamare un’ambulanza o un day hospital può costare centinaia o migliaia di dollari, a seconda delle cure ricevute.
Le polizze viaggio serie prevedono coperture per ricovero ospedaliero, intervento di emergenza e trasporto in ambulanza, ma anche evacuazione e rimpatrio in caso di necessità.
Bisogna poi sottolineare che ci sono più tipologie di copertura che potresti mescolare. Ad esempio: spese mediche, cancellazione viaggio, perdita del bagaglio, responsabilità civile. Se la copertura delle spese mediche è la più importante, una buona polizza include anche le altre coperture, che possono rivelarsi fondamentali in determinate situazioni. Sottoscriverle tutte insieme in un’unica polizza si rivela sempre più conveniente.
Infine, ricorda di verificare le condizioni, esclusioni e termini, che possono essere determinanti. Ad esempio le condizioni mediche pregresse non sono quasi mai coperte. Ciò significa che se hai una patologia e durante il viaggio hai bisogno di cure per una conseguenza di tale patologia, non saranno coperte dalla polizza.
Ma ogni compagnia può inserire nella polizza termini ed esclusioni specifiche: è bene leggerli con attenzione per non avere brutte sorprese in viaggio.
Dove acquistare l’assicurazione viaggio per gli States?
Innanzitutto mai acquistare la polizza sanitaria insieme al volo, perché spesso risultano più costose e con coperture limitate. I portali che vendono i voli spesso propongono anche coperture per il viaggio, ma sono poco chiare ed è quasi impossibile essere sicuri dei termini precisi al momento della sottoscrizione, per cui in molti casi si sottoscrive una polizza con coperture scarse a prezzo elevato.
Molto meglio quindi acquistare direttamente sui siti delle compagnie, ma lì subentra un altro problema: le assicurazioni viaggio sono moltissime e non è facile distinguere fra le tante offerte quella migliore.
Ecco che ci viene in aiuto il sito di Viaggi-USA, dove si trova una tabella di comparazione molto utile per capire rapidamente differenze di prezzo, massimali e altre caratteristiche importanti.
Qui infatti potrai confrontare tutte le principali polizze assicurative che coprono i viaggi negli Stati Uniti, avendo un colpo d’occhio sulle differenze di copertura che offrono. Potrai così verificare facilmente quale fa al caso tuo, basandoti sia sul prezzo sia sulle coperture di tuo interesse.
Le clausole da non ignorare

Ecco una check-list di voci da verificare prima di acquistare la polizza:
- Massimale di copertura medica: quanto la polizza pagherà al massimo per cure, ricovero, spese mediche, acquisto di medicinali e così via. Non guardare solo il massimale generale: molte compagnie pongono dei sottolimiti per le diverse sezioni, dunque non è detto che la migliore sia quella con il massimale più alto.
- Franchigia: l’importo che resterà a tuo carico prima che la copertura entri in vigore. Ci sono polizze con zero franchigia (quindi che pagano tutte le spese), ma la maggior parte prevede franchigie per le differenti sezioni. Per esempio: se c’è una franchigia di 50 € sulle spese mediche, significa che i primi 50 € sono a carico tuo, e solo dal 51° euro inizierà a pagare la compagnia.
- Esclusioni e condizioni preesistenti: se hai condizioni mediche pregresse, verifica se sono coperte o escluse. Allo stesso modo, verifica se ci sono esclusioni specifiche per aspetti che vuoi che siano coperti.
- Attività escluse / sport: che attività fai nel viaggio? Se prevedi di fare escursioni remote, guidare mezzi particolari come ad esempio il quad, fare surf o altri sport acquatici, praticare arrampicata, o altre attività che possano essere considerate a rischio, verifica che siano incluse nella polizza.
- Copertura per cancellazione o interruzione del viaggio: se c’è il rischio che tu possa cancellare il viaggio, verifica che la polizza ti copra e che sia previsto un rimborso per questo aspetto, così da non perdere i soldi del volo.
- Copertura bagagli, ritardi, documenti persi: molte polizze includono la copertura per la perdita del bagaglio, il ritardo aereo o la perdita dei documenti, ma spesso ci sono condizioni specifiche o massimali bassi: è bene verificarli.
- Assistenza 24 h / supporto medico in loco: è fondamentale avere un servizio di assistenza che parli anche inglese e coordini ospedali. Le polizze serie lo specificano chiaramente.
- Momento di acquisto della polizza: alcune coperture richiedono l’acquisto entro un certo numero di giorni dalla prenotazione del viaggio per essere valide. Non ridurti all’ultimo minuto.
- Durata del viaggio / limiti geografici: la maggior parte delle polizze prevede una durata massima del viaggio. Se fai un viaggio molto lungo, potresti avere una scelta più limitata di compagnie assicurative a cui appoggiarti. Inoltre, se fai un viaggio in più paesi, non tutte le polizze ti coprono oppure possono presentare delle limitazioni. È un punto importante da verificare.
- Responsabilità civile: in caso di danni a terzi, fatti in maniera involontaria, è bene avere una copertura per responsabilità civile. La maggior parte delle polizze la include, ma non tutte.
Suggerimenti pratici per chi viaggia negli USA

Se vuoi coprire anche la cancellazione del viaggio, acquista la polizza non appena prenoti volo e hotel, in modo da coprire anche eventuali cambi di programma. Così, se dovesse saltare il viaggio, non perderai i soldi già spesi.
Inoltre, se fai un viaggio on-the-road, considera le coperture più complete e che possano coprire un maggior numero di situazioni. Facendo escursioni e viaggi in auto il rischio di infortuni è maggiore rispetto ad una vacanza in una sola città.
Una volta sottoscritta l’assicurazione, salva la copia della polizza e il numero dell’assistenza h24, oppure installa l’app sullo smartphone (per le compagnie che la offrono).
Se durante il viaggio dovessi avere bisogno di usare la polizza, contatta subito l’assistenza. Molte assicurazioni non ti coprono se ti rechi in ospedale o ti sottoponi a cure mediche prima di aver avvisato l’assistenza. Il primo passo da fare è sempre quello di comunicare con l’assistenza della compagnia, per essere indirizzati al centro medico di riferimento.
Insomma, una polizza viaggio per gli Stati Uniti non è un optional: vista la complessità del sistema sanitario USA e dei rischi di viaggio, è un investimento di tranquillità. Ma non basta prenderne una qualsiasi. È fondamentale saper distinguere cosa c’è dietro alla promessa “copertura totale”.
I miti possono indurre in falsa sicurezza e le clausole vanno lette attentamente. La tabella comparativa di Viaggi-USA già citata è senza dubbio un ottimo strumento per capire in maniera facile e veloce quali polizze fanno al caso tuo e quali invece non offrono coperture adatte alle tue esigenze.
Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
















































