Vallauris Golfe-Juan, sulle orme di Napoleone

Fu qui che Napoleone I sbarcò il 1º marzo 1815 per riconquistare il trono. Numerosi gli appuntamenti che si tengono a Vallauris Golfe-Juan per ricordare questo evento storico.

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Il porto di Vallauris Golfe Juan in Costa Azzurra ©Shutterstock

Siamo nel cuore della regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. È qui, non lontano dal confine italiano, che si trova una località piccola ma di grande importanza storica e culturale per il Paese transalpino: Vallauris Golfe-Juan.

Questa piacevole località è sì rinomata per la sua ceramica artistica e il genio creativo dei più grandi artisti come Picasso, Chagall e Matisse ma è nota soprattutto per un evento che ha inciso sul corso della storia francese ed europea.

Il ritorno di Napoleone

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Un figurante con l’uniforme di Napoleone, Vallauris Golfe Juan in Costa Azzurra ©Shutterstock

Vallauris Golfe-Juan deve la sua notorietà principalmente al ritorno di Napoleone I dall’isola d’Elba il 1º marzo 1815. L’Imperatore sbarcò sulla spiaggia a bordo di una piccola imbarcazione, L’Inconstant.

L’evento è ricordato sia da una colonna commemorativa, eretta già nel 1815 e situata all’ingresso della città all’incrocio tra la strada per Vallauris e la RD6007, che da una stele in mosaico posizionata sul Porto Vecchio.

Un giorno da ricordare. Perché da lì iniziò il cammino di Napoleone per riconquistare il trono. Una battaglia passata alla storia come epopea dei Cento Giorni.

Ma perché fu scelta questa località per lo sbarco? Pura strategia militare. Avendo armato la baia diversi anni prima, Napoleone sapeva che era un porto sicuro e protetto. Il suo obiettivo era quello raggiungere Parigi il più rapidamente possibile, evitando le città reali situate nella valle del Rodano. Per questo Napoleone decise di seguire la Route des Alpes che, nel 1932, fu ribattezzata “Napoleon Road”.

Gli eventi

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Rievocazione storica dello sbarco, nel 1815, dell’imperatore Napoleone I Bonaparte a Vallouris Golfe Juan ©Shutterstock

Per celebrare questo evento, Vallauris Golfe-Juan organizza ogni anno, nel mese di marzo, un fine settimana dedicato all’incontro con la storia. E lo fa in grande stile.

In questa occasione, infatti, un centinaio di rievocatori che rappresentano le diverse unità del Primo Impero si riuniscono sulla spiaggia di Golfe-Juan per commemorare il ritorno in Francia dell’Imperatore.

Non solo. Perché sono previste sfilate in città, dimostrazioni di manovre militari dell’epoca, una rassegna delle truppe da parte dell’Imperatore e una rievocazione storica dello sbarco di Napoleone I e dei suoi generali.  

Come se non bastasse sono organizzati spettacoli, conferenze e animazioni per bambini. Inoltre viene ricostruito un villaggio napoleonico con numerosi espositori sul tema del Primo Impero.

Per una ulteriore immersione nella storia è organizzata anche una visita del bivacco allestito lungo la spiaggia che consente di scoprire la vita quotidiana dei soldati durante le campagne militari.

Nel 2026, il tema degli scontri militari ci porta in Italia, con il ricordo delle battaglie di Arcole e di Rivoli.

L’importanza della ceramica

La ceramica fa parte da sempre della storia di Vallauris. Questa pratica ha più di duemila anni: già ai tempi dei Celto-Liguri qui si producevano mattoni e vasi. Un’arte facilitata da un sottosuolo che conteneva un’argilla di grande qualità, refrattaria e facile da lavorare.

Nel XVI secolo,il villaggio fu devastato dalla peste. In seguito, quando tutto si placò, 70 famiglie provenienti dai dintorni di Genova vennero a ripopolarlo.

Alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo, l’arrivo della ferrovia favorì una forte espansione della produzione:le piccole botteghe divennero vere e proprie industrie manifatturiere.

Negli anni Trenta, l’arrivo di nuovi materiali come l’alluminio e l’acciaio inox segnarono la fine della ceramica per uso alimentare. Ma al contempo venne lanciata la ceramica artistica.

Una ulteriore svolta avvenne nel 1946 con l’arrivo di Picasso e la sua produzione presso l’atelier Madoura: fu da allora che Vallauris divenne una città dove artisti e artigiani si incontrano.

Chi è interessato a questa arte deve assolutamente visitare il Museo della ceramica, uno spazio espositivo privato che permette di scoprire, grazie alle macchine e agli strumenti di produzione, le diverse fasi di realizzazione della ceramica. Inoltre si conoscerà l’evoluzione della ceramica di Vallauris attraverso varie epoche significative.

Le spiagge e le attività

Vallauris Golfe-Juan è una destinazione perfetta anche dove trascorrere giornate al mare. La baia di Golfe-Juan, incastonata tra il Cap d’Antibes e le isole di Lérins, offre spiagge di sabbia fine, sia pubbliche che private (aperte dal 15 aprile al 15 ottobre).

Qui inoltre si possono compiere numerose attività come escursioni in barca, immersioni subacquee, pesca sportiva, introduzione allo sci nautico,wakeboard e kayak da mare.

Feste tradizionali

Vallauris Golfe-Juan è anche una località dove si svolgono numerose e coinvolgenti feste tradizionali. Si inizia ad aprile con la Festa tradizionale del fiore d’arancio. Per l’occasione tra le strade della città sfila un vivace corteo dei raccoglitori di fiori d’arancio. Inoltre balli, conferenze e giochi animeranno l’atmosfera. Uno dei momenti più attesi è il concorso di fougas-settes al fiore d’arancio, un pane tradizionale del sud della Francia.

Nelle sere di luglio che Vallauris festeggia Picasso. Quando cala il sole la città si veste di luci e al suono del flamenco celebra il più illustre artista.

In agosto si svolge La Festa della Ceramica. Un evento segnato da dimostrazioni di tornitura,cottura e decorazione lungo le vie della città. Chiunque può cimentarsi nell’arte, magari creando un vaso o un piatto. L’atmosfera è animata da musica fino a tarda sera.

Nello stesso mese si svolge la Festa dei contadini e di San Salvatore. Cinque giorni di festa per celebrare tutti coloro che hanno lavorato la terra. Balli all’aperto e animazione vivacizzano la città. Fiori, frutti e ortaggi vengono offerti ai turisti.

Informazioni utili:

Per saperne di più si può consultare il sito.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com