E’ una tendenza in crescita persistente: aumentano gli italiani che scelgono la Germania per vacanza, viaggi, business. Una felice riscoperta di un paese vicino ma non abbastanza conosciuto.

Dev’essere cambiata la percezione che in Italia si aveva della Germania e dei suoi abitanti. A lungo considerata una nazione un poco “piatta” dalla mentalità rigida, teutonica e poco aperta verso lo spirito italico così mediterraneo.
E invece qualcosa è cambiato e da qualche anno si registra un trend solido dei movimenti dal nostro paese alla Repubblica Federale. Vacanze piacevoli, paesaggi mossi che vanno dalle pianure alle dolci colline, il Mar Baltico come scoperta di una vita balneare diversa e le grandi città vibranti di vita e innovazione.
Germania a portata di mano
Non da ultimo pesano le facili connessioni e la vicinanza: aerei, un sistema ferroviario capillare e i viaggi in auto, sono semplici e conducono in ogni angolo del paese. Riassunto, gli italiani amano particolarmente i city trips, ma non disdegnano i viaggi itineranti ad esempio sulle molte “strade” a tema, la Strada Romantica e la Strada delle Fiabe, per prime, che conducono in borghi piccoli e grandi pieni di tesori.
Da non dimenticare anche la facilità dei viaggi familiari. In ogni luogo della Germania le famiglie trovano eccellente accoglienza e i bambini non sono mai visti come un peso ma invece come una ricchezza.
Ma il dato più interessante dice che quasi il 70% di chi è andato in Germania vi fa ritorno. Si vede che il nostro viaggiatore al primo viaggio è stato così bene che vuole reiterare l’esperienza.
Baviera, amata e vicina
Di certo la vicinanza alle nostre frontiere aiuta nella scelta. E la Baviera è vicinissima al nord Italia. Monaco, la capitale del Land è da sempre una meta amatissima dagli italiani. Città vivacissima, colta e dalla fertile economia grazie alle grandi compagnie che operano nel territorio.
La Baviera è il “sud” della Germania e i suoi abitanti vengono considerati i “meridionali” del paese. In effetti i bavaresi sono calorosi e accoglienti, spesso più estroversi dei tedeschi del nord. Ci assomigliano, insomma. A Monaco nelle birrerie nei locali tipici e nei Biergarten si fa presto amicizia. E un boccale di Paulaner o Spaten facilitano la comunicazione.
Il centro storico, l’Altstadt è un richiamo per tutti. Qui ha sede il Neues Rathaus, il Nuovo Municipio e la gotica Frauenkirche con le celebri due torri con le cupole a cipolla. Un sentito referendum del 2004 ha stabilito che nessun nuovo edificio possa superare in altezza le torri della Cattedrale.

Qui in centro è obbligatoria una sosta alla famosa Hofbräuhaus, una istituzione in città la cui fondazione risale al XVI° secolo. La birra spillata in questo locale conquistò regnanti e celebrità dell’epoca come Mozart e Sissi.
E’ il luogo migliore per cogliere lo spirito cittadino e gustare le specialità gastronomiche bavaresi. In estate si può accomodarsi nello splendido biergarten, il giardino della birra, dove si mangia e si beve sotto le verdi fronde degli ippocastani.
Ma se in Altstadt bisogna senz’altro passare, molti sono i quartieri dove ferve la vera vita cittadina e dove ci si può sentire davvero Münchner, ovvero monacensi.
Vivere come un cittadino di Monaco

Schwabing, è il quartiere che simboleggia Monaco. Quartiere storicamente ribelle, da sempre animato da uno spirito alternativo. Amato da scrittori e artisti, fitto di piccoli locali di tendenza, è uno dei luoghi di Monaco dove è più facile intrecciare conoscenze.
Altra zona da scoprire è Schlachthof, il quartiere del mattatoio, detto “Il ventre di Monaco”. E’ la zona underground movimentata e vivacissima. Qui si ammira il muro di graffiti più lungo della città e qui è l’area culturale Bahnwärter Thiel dove cultura e arte sono aperti a tutti. Tratto distintivo di Schlachthof è l’ex piroscafo tolto al servizio dell’Ammersee e issato su di un ponte ferroviario. Oggi è un bar dove bere o assaggiare piatti locali con una vista strepitosa.

E non finisce qui; Haidhausen, pieno di gallerie d’arte e negozi di design, Giesing ex quartiere operaio in collina e Maxvorstadt quartiere universitario con un concentrato infinito di musei e gallerie d’arte, sono tutte zone interessanti e originali che palpitano di vita vera. Alternative eccellenti per sfuggire all’overtourism che grava sul centro cittadino.
Un paese impregnato di cultura
E’ la fame di cultura a spingere la maggior parte dei connazionali verso la Germania. Arte, musica e cultura richiamano e motivano i viaggi degli italiani nella Repubblica Federale. E in effetti da queste parti la cultura fuoriesce da ogni dove. Festival musicali e teatrali arricchiscono il panorama di città e cittadine e i musei storici e recenti sono una trama preziosa diffusa in tutto il paese.
Bayreuth, giubileo di musica e cultura
La musica prima di tutto e i personaggi ad essa collegati sono un forte richiamo per il viaggiatore italico. E vi è un luogo da queste parti ch’è un simbolo, una Mecca per gli adoratori della musica.
Il luogo è Bayreuth, capitale della Bassa Franconia a due ore da Monaco di Baviera. Una cittadina di 75.000 abitanti dove risuona ovunque il sacro nome di Richard Wagner. Personaggio variegato, indebitato, amato e detestato in egual misura, in fuga dai creditori, approdò da queste parti negli anni ’70 del 1800.

Wagner stava già lavorando al suo capolavoro, il Ring e cercava un teatro dove poter rappresentare le sue opere. Ma ne voleva uno che rispondesse alle esigenze di questa musica nuova e rivoluzionaria.
E così ne fece costruire uno perfetto, il Festspielhaus, una specie di luogo sacro: l’orchestra sparì sotto il palcoscenico per non distrarre gli spettatori e venne studiata un’acustica perfetta. Il primo festival wagneriano si tenne nell’agosto del 1876, un trionfo di cui parlava tutta la Germania.
E da allora ogni estate si ripete con il Festival la celebrazione della musica del Maestro. Ma quest’anno si festeggiano i 150 anni dalla prima edizione e dunque tutta la città sarà coinvolta nelle celebrazioni. E non solo durante il festival nei mesi di luglio e agosto, ma durante tutto il 2026. Concerti e opere dentro il teatro ma anche all’aperto in tutte le piazze della città e mille eventi.

Non è un caso che il New York Times abbia inserito Bayreuth tra i 52 luoghi dove andare nel 2026. Il 150°anniversario del primo festival wagneriano scatenerà una pletora di eventi, occasioni di visite, concerti e performance come le “Notti della Cultura” e il Richard Wagner Street Festival.
Si potrà visitare la casa di Wagner e l’archivio dove sono conservati i manoscritti e le lettere del Maestro. Interessante anche “il cammino di Wagner”un percorso sulle orme del compositore. Un giubileo che sarà un’occasione ghiotta per una visita all’antica città prussiana
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Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com














































