Per due giorni Sestri Levante diventa vetrina del “prodotto Italia”, con buyer internazionali e operatori turistici impegnati a promuovere destinazioni, esperienze e cultura. Discover Italy collega Liguria e altre regioni ai mercati globali, puntando su offerta qualificata, destagionalizzazione e nuove mete interne.

Vi sono luoghi che sembrano nati per essere semplicemente ammirati, altri che appaiono concepiti anche per mettere in relazione persone, storie, visioni del mondo. Sestri Levante va in buca per entrambe le cose. Nota per essere “la città dei due mari”, il piccolo e delizioso centro marittimo della Liguria di Levante è particolarmente suggestivo grazie alle sue due baie separate da un istmo.
Proprio qui, tra case turrite dai morbidi colori e scorci incantevoli composti da alte colline e promontori boscati che sprofondano nel blu cobalto, si disvela l’ex Convento dell’Annunziata, sfondo perfetto per un invito all’incontro affacciato sulle acque languide della Baia del Silenzio.

Non stupisce allora che Sestri Levante, per la decima volta consecutiva, sia stata la cornice di Discover Italy. Il workshop dedicato all’incoming organizzato da Paolo Bertagni, presidente di Givi srl si è svolto il 26 e 27 marzo 2026 proprio presso l’ex Convento dell’Annunziata, splendida e antica struttura oggi riqualificata e riconvertita in spazio congressi.
L’evento si è confermato come uno degli appuntamenti B2B più rilevanti per la promozione del turismo italiano sui mercati internazionali, con un format centrato su incontri professionali pre-organizzati tra seller italiani e buyer esteri qualificati. L’obiettivo è chiaro: trasformare il racconto fiabesco dell’Italia in opportunità concrete di business e in nuove rotte per il turismo internazionale.
“Dalla costa alla collina per raggiungere una stagionalità sempre più ampia”. Così vengono sintetizzati gli obiettivi della Regione Liguria in base al sito di Guida Viaggi.
Sono intervenute alla conferenza stampa presso il ristorante Portobello anche molte Autorità regionali e comunali, tra cui l’Assessore al turismo della Regione Liguria Luca Lombardi.
Per due giorni Sestri Levante assume le vesti di capitale del “prodotto Italia”, con circa un centinaio di buyer provenienti da mercati strategici e con operatori dell’offerta turistica nazionale chiamati a presentare destinazioni, esperienze, ospitalità, cultura, outdoor ed enogastronomia.
Un altro aspetto interessante è che Discover Italy, non porta semplicemente il mondo in Liguria, bensì anche le regioni italiane, tra cui la Liguria, verso il mondo. La stessa Regione Liguria, esempio di destinazione capace di fare sistema a livello globale, ha legato la propria presenza al workshop a una strategia di posizionamento internazionale e di qualificazione dell’offerta in chiave sempre più “trade-ready”, capace cioè di dialogare con i mercati in modo strutturato e competitivo puntando alla destagionalizzazione e all’ampliamento delle destinazioni verso l’interno.
È qui che, più nello specifico, entrano in scena le realtà associative che restituiscono un dagherrotipo del territorio ligure, di per sé già estremamente bello, caratterizzandolo per organizzazione, leggibilità e credibilità agli occhi del mercato turistico.
Il Consorzio Liguria Together, diretto da Francesco Andreoli, che riunisce oltre 200 operatori e 33 Comuni con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare la regione nel mondo; l’Agenzia InLiguria, che lavora sul marketing territoriale e sulla promozione della destinazione in stretto contatto con enti, istituzioni e operatori; il Consorzio Portofino Coast, attivo dal 1987, il quale costruisce soluzioni su misura per soggiorni, eventi, incentive ed esperienze; il Consorzio Sestri Levante In che promuove dinamicamente il territorio, l’immediato entroterra, il sistema delle attività produttive turistiche e l’indotto.
Insieme a queste formidabili realtà principali, altri stakeholder raccontano una Liguria che non si limita certo a proporre i propri paesaggi, ma li trasforma in progettualità condivisa attraverso continue operazioni di reingegnerizzazione territoriale che brillano per creatività e originalità.

Attorno a Discover Italy si è infatti strutturata nel tempo un’ampia costellazione di soggetti liguri: comuni, consorzi, operatori, promozione territoriale, trasporti e sistema camerale. È questo forse l’elemento più interessante dell’evento: non una vetrina isolata, ma una piattaforma dove il territorio si presenta come organismo corale pubblico e privato.
In una regione dove il mare incontra borghi, sentieri, produzioni locali e cultura dell’accoglienza, la sinergia è la vera infrastruttura invisibile del turismo.
Sestri Levante è perfetta proprio per questo ruolo: ha la grazia giusta e la concretezza di un luogo di tradizioni marinare che ha dimostrato di saper ospitare visioni e progetti, proiettandosi nel futuro; ha la dolcezza della Baia del Silenzio e l’apertura della Baia delle Favole.
Ha una bellezza che punta a stregare accompagnata da un fine dining sostanziale e di altissima qualità così come una vocazione naturale, diremmo perfino geografica, a mettere in connessione. E così, mentre Discover Italy ha appena conchiuso la sua decima edizione, lo sguardo già volge verso il workshop che si terrà l’8 e 9 aprile 2027.
Testo e foto di Andrea Scotto |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com


































![Valle della Loira: due grandi mostre per il Festival “AR(t]CHIPEL” Castello-Chaumont-fiume-loira](https://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/Castello-Chaumont-fiume-loira-218x150.jpg)











