Francia 2026: un anno di scoperte tra arte, natura e sostenibilità

La Francia si presenta nel 2026 con un programma straordinariamente ricco, sorprendente anche per il viaggiatore più esperto. Dalle Alpi alla Costa Azzurra, dalla Valle della Loira alla Corsica, ogni regione ha qualcosa di nuovo da raccontare — nel segno della cultura, del gusto e di un turismo sempre più responsabile.

Il patrimonio si reinventa

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Il Palazzo dei Papi ad Avignone ©Marco Carulli

Il Centre des Monuments Nationaux, che custodisce e restaura 110 monumenti francesi, offre nel 2026 alcune delle aperture più attese. A Reims riapre il Palais Tau, dopo un profondo restauro e una nuova esperienza immersiva dedicata alle cerimonie di incoronazione dei re di Francia. Sempre ad Avignone, il Palazzo dei Papi svela sale finora mai accessibili al pubblico, con strumenti di mediazione innovativi per un’esperienza ancora più coinvolgente.

Il 2026 segna anche il centenario dell’arrivo di Alexander Calder in Francia. In autunno, una grande mostra itinerante in tutta la regione Centro-Valle della Loira celebrerà lo scultore americano, con opere monumentali all’aperto al Palazzo Jacques Cœur e al Castello di Azay-le-Rideau.

Arte, mostre e anniversari

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Il Museo d’Arte Moderna André Malraux – MuMa Le Havre. © Ludovic Maisant

A Nancy, capitale francese dell’Art Nouveau, il 2026 è l’anno di Émile Gallé. Una mostra eccezionale al Museo di Belle Arti e visite guidate tematiche per scoprire la città secondo il concept “We Art Nouveau”.

Il Museo della Marina festeggia i suoi 400 anni con un tema unico — gli abissi — declinato in tutte le sedi. A Parigi con “Il richiamo degli abissi”, a Brest, Rochefort, Port-Louis e Tolone.

A Le Havre, il centenario della morte di Claude Monet si celebra al MuMa con una grande retrospettiva durante il festival “Normandie Impressionniste” (5 giugno – 27 settembre). Monet è ricordato anche in Nouvelle Aquitaine, insieme al 150° anniversario della morte di George Sand e al decennale della Cité du Vin di Bordeaux. Che festeggia con un ampio calendario di eventi, degustazioni e mostre la speciale “Stagione Mediterranea” a fine settembre.

Le montagne, tutto l’anno

La Savoia in bici è un’ottima idea per l’estate. © Anna Ivanova

Le Alpi francesi si confermano destinazioni sempre attrattive. A La Clusaz è ora disponibile una pista da slittino quattro stagioni, accessibile anche ai non sciatori. A Val Thorens, il sito di Caron 3200 si apre all’estate: escursioni panoramiche e terrazze a 3.200 metri di quota. Les Deux Alpes propone un programma fitto di manifestazioni fino ad agosto, dal Festival de l’Humour alla leggendaria Mountain of Hell.

La Savoia punta sul cicloturismo lento. La ViaRhôna (dal Lago di Ginevra al Mediterraneo) e la Belle Via nei Bauges sono tra i percorsi più belli per scoprire la regione in bicicletta. A Serre-Chevalier, tre nuovi indirizzi di charme e una spa unica davanti alle vette sono un must, mentre il comprensorio sciistico si conferma tra i più avanzati d’Europa sul fronte della sostenibilità.

Nuovi indirizzi e esperienze gourmet

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Lione. Cibi gourmet in vendita a Les Halles de Lyon Paul Bocuse ©Shutterstock

In Alvernia-Rodano-Alpi, una giornata nel Beaujolais tra mercati, produttori e laboratori di cucina a Lione propone un’immersione autentica nella cultura enogastronomica francese. Mentre a Digione le Caves Vauban aprono una cantina con 650 etichette e due suite con vista sulla piazza principale della città.

Lo chef stellato Pierre ReboulAd onora Aix-en-Provence portando la sua cucina all’Hôtel Renaissance. Nel Vaucluse L’Isle-sur-la-Sorgue si arricchisce del nuovo boutique hotel L’Isle de Léos — cinque stelle, materiali locali, marchio di sostenibilità mediterranea. Fermento ad Arles: riapre il leggendario Grand Hôtel Nord Pinus, reinterpretato dal designer Duro Olowu con colori vivaci e un omaggio alla luce di Van Gogh.

Natura e sostenibilità nell’ospitalità

Etretat in primavera, una delle spiagge più famose di Normandia. © Marie-Anais Thierry

La Normandia lancia il progetto “Turismo 4 Stagioni” per distribuire i flussi lungo tutto l’anno. Nella Valle della Loira, a giugno 2026 aprono le Cabanes des Veilleurs. 27 eleganti capanne su palafitte nel cuore della Sologne, a due passi dal Castello di Chambord.

Il Domaine de Murtoli, in Corsica, rappresenta un modello virtuoso di turismo di lusso sostenibile. Agricoltura, vigneti biodinamici, economia circolare e artigianato locale convivono in un’oasi di campagna autentica. a Nîmes, la città si muove su due ruote grazie al nuovo sistema di bici in condivisione Némovélo. Mentre Montpellier trasforma il suo centro con architetture innovative e più verde urbano.

Club Med: dal mare francese all’Africa

Il 2026 segna un momento importante anche per Club Med, presente in Francia con strutture in tutto il territorio — incluse Guadalupa e Martinica nei Caraibi — e in Italia con i resort di Pragelato e Sestriere sulle Alpi. La grande novità dell’anno è però altrove. Il Club Med South Africa Beach & Safari è il progetto più ambizioso della stagione. Un’esperienza inedita, che combina soggiorno balneare e avventura africana.

Il resort si affaccia sulla costa di Durban, a soli 30 minuti dall’aeroporto, e appartiene alla linea Exclusive Collection, il segmento top di gamma del brand. A completare l’offerta c’è il Mpilo Safari Lodge, dove gli ospiti (a partire dai 4 anni) vengono accolti in una riserva privata di 18.000 ettari destinata esclusivamente a Club Med, per avvistare da vicino i leggendari “big five”. Un’esperienza pensata tanto per le coppie quanto per le famiglie, che reinterpreta il safari classico in chiave contemporanea, rispettosa e accessibile.

Gli eventi da non perdere

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Il porto di Marsiglia ©Marco Carulli
  • Reims, primavera 2026 – Riapertura del Museo della Resa, con una nuova mostra immersiva sulla firma dell’armistizio del 7 maggio 1945.
  • Nizza, 15 febbraio – 2 marzo – Carnevale con tema “Viva la Regina”, e il primo carnevale gay di Francia (Lou Queernaval, 27 febbraio).
  • Marsiglia, 15-16 marzo – Il Bocuse d’Or torna in città: venti squadre di chef europei in gara al Parc Chanot.
  • Mougins – Il FAMM, primo museo europeo dedicato esclusivamente alle artiste donne, presenta la prima mostra istituzionale in Europa di Elizabeth Colomba (fino al 6 aprile).
  • Perpignan, settembre – “Visa pour l’Image”, il festival internazionale di fotogiornalismo che trasforma la città nella capitale mondiale della fotografia.
  • Luberon, giugno – Torna il Yeah Festival, tre giorni di musica elettronica nel castello di Lourmarin.

La Francia del 2026 è una destinazione che si reinventa senza perdere la propria identità. Sempre più immersiva, più verde, più autentica. Un invito aperto a tutto l’anno.

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Testo di Teresa Scacchi |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com