Una guida ai luoghi nascosti e inediti di Parigi, lontano dagli itinerari più battuti dai turisti, per vivere la città come farebbe un vero Parigino.
Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Su Parigi non si smette mai di favoleggiare: la storia, l’arte, l’architettura, lo stile di vita della capitale francese fanno sognare milioni di viaggiatori in tutto il mondo. Ma oltre ai grandi classici della Ville Lumière, esiste una variegata lista di luoghi – meraviglie architettoniche, giardini, monumenti, centri culturali, mercati, chiese, bar, ristoranti e locali – meno battuti dai turisti che aiutano il visitatore a scoprire un volto più autentico di vita parigina. Ecco allora una guida ai luoghi più nascosti e inediti di Parigi, lontano dagli itinerari più inflazionati dal punto di vista turistico, fatta per chi è interessato a conoscere la città e a viverla come farebbe un vero Parigino.
Fleux, 39 Rue Sainte-Croix de la Bretonnerie

Fondata nel 2005, Fleux è il coronamento di un sogno condiviso dai suoi fondatori, Luc Moulin, architetto, e Gaëtan Aucher, floral designer. Insieme, hanno deciso di creare una boutique accogliente, vibrante e stimolante, nel cuore del Marais. Nato dalla contrazione delle parole “Luxe” e “Superflu”, questo spazio dal nome intrigante abbraccia una libertà senza pari, fondendo minimalismo e stravaganza, sfidando le convenzioni e dando libero sfogo alla creatività e alla bellezza. Esaminando le ultime tendenze del design, Fleux è il luogo ideale sia per gli oggetti vintage che per i regali, offrendo un’atmosfera accogliente, un senso di comunità e di condivisione.
Musée Histoire de Paris Carnavalet, 23 Rue de Sévigné

Il Museo Carnavalet è il posto giusto per chi vuole saperne di più sugli eventi e sui personaggi che hanno reso celebre Parigi, ripercorrendo la sua storia millenaria. È il Museo della Storia della città, dalle origini sino ai nostri giorni e le sue collezioni sono ospitate all’interno di due eleganti residenze nobiliari del XVI e del XVII secolo, l’Hôtel Carnavalet e l’Hôtel Le Peletier de Saint-Fargeau. Le nuove sale aperte al pubblico offrono scorci sui cortili e sui giardini delle due dimore per far apprezzare ancora una volta la loro architettura originaria mentre gli allestimenti interni sono stati progettati per enfatizzare i volumi dei diversi spazi degli edifici.
Marché des Enfants Rouges, 39 Rue de Bretagne

Il Mercato degli Enfants Rouges, così chiamato in ricordo di un antico orfanotrofio che un tempo si trovava poco lontano e che vestiva di rosso i suoi sfortunati ospiti in segno di carità, è il mercato alimentare più antico di Parigi: fu, infatti, costruito su richiesta di Luigi XIII nel 1615 per rifornire il quartiere del Marais. Aperto tutti i giorni tranne il lunedì, in questo caratteristico mercatino è possibile fare spesa di prodotti freschi ma anche bere e mangiare in un’atmosfera piacevole e rilassata, acquistando il cibo in uno dei tanti banconi etnici per poi consumarlo sui tavoli situati alla fine del mercato.
Shakespeare and Company, 37 Rue de la Bûcherie

Shakespeare and Company è una storica libreria situata nel Quartiere Latino, sulla Rive Gauche. La prima libreria fu aperta da Sylvia Beach nel 1919 e negli anni venti divenne luogo di incontro per grandi scrittori come Ezra Pound e Ernest Hemingway per diventare poi un crocevia di scrittori e di poeti parigini e non solo fino agli anni cinquanta quando è stata soprattutto la beat generation a renderla un posto unico e iconico. Vera e propria istituzione letteraria di Parigi, la libreria organizza regolarmente anche straordinari eventi come presentazioni di libri, letture poetiche, incontri con gli scrittori e il famoso “sunday tea”.
À la Mère de Famille, 23 Rue Lepic
Il nome evoca già qualcosa di autentico e di buono: “la madre di famiglia”. E ancora oggi questa cioccolateria è rinomata per la sua accoglienza e per gli ingredienti genuini delle sue prelibatezze. Dal 1760 ad oggi, À la Mère de famille si è distinta per il suo savoir-faire e per la sua autenticità, perpetuando le tradizioni e le ricette di un tempo, un plus che la rende un vero paradiso per i più golosi. Gli ospiti possono degustare cioccolatini artigianali e dolci dai sapori unici, elaborati con ingredienti di qualità all’interno del locale che ha mantenuto il suo arredamento originale, con boiseries, vetrine antiche ed espositori in vetro.
Artazart, 83 Quai de Valmy

Dal 2000, Artazart, un’istituzione per gli amanti dell’arte sul Canal Saint-Martin nel decimo arrondissement, si è specializzata in arti grafiche, fotografia, design, libri e prodotti correlati. La sua facciata rosso-arancio e le sue vetrine accattivanti attirano i passanti, certo, ma è anche una destinazione a sé stante per libri, eventi dedicati ad artisti, autori e creativi. La scelta è davvero ampia: libri di design, arte e lifestyle, in inglese e francese (incluse edizioni rare), un’ampia gamma di riviste di nicchia, articoli di cancelleria, lampade Gras, accessori per scrittori e addirittura spille di produzione locale. Gli abitanti del quartiere, i turisti che si rilassano lungo il canale e gruppi di artisti e creativi fanno shopping da Artazart da ormai oltre venticinque anni.
Maison Odette, 18 Rue Montorgueil
La Maison Odette Paris è una pasticceria specializzata in bignè: dai classici ai più elaborati, ce n’è davvero per tutti i gusti in un vero mix di sapori vintage e influenze internazionali. I gusti variano dalla vaniglia al cioccolato, dal pistacchio al caffè, dal frutto della passione al caramello salato. Originariamente concepiti nella piccola cucina del primo negozio vicino a Notre Dame, i bignè Odette vengono realizzati quotidianamente nel laboratorio nel cuore della città da un team di esperti pasticceri e consegnati ai negozi in suggestive confezioni da conservare. Una vera Mecca per gli appassionati di bignè e non solo.
Museo Zadkine, 100 Rue d’Assas

Il Museo Zadkine è dedicato al lavoro di Ossip Zadkine (1890-1967), scultore russo naturalizzato francese che inizialmente entrò a far parte del movimento cubista e successivamente sviluppò un suo stile fortemente influenzato dall’arte Africana. Il museo, fondato dalla moglie di Zadkine nella casa in cui egli visse e lavorò per oltre 40 anni, è stato inaugurato nel 1982 e contiene circa 300 sculture, oltre a disegni, acquerelli, fotografie e arazzi. Il percorso espositivo ripercorre l’intera carriera artistica di Zadkine e riflette la costante evoluzione del suo lavoro a partire dalle celebri “Femme à l’éventail” del 1923, “La mélancolie”, “L’hommage à Apollinaire” e “Torse de la Ville détruite”.
Boulangerie Murciano, 16 Rue des Rosiers
La Boulangerie Murciano, situata nel cuore del quartiere ebraico di Parigi, offre una deliziosa gamma di dolci tradizionali francesi, con particolare attenzione alle specialità ebraiche. La sua atmosfera invitante e la splendida vetrina blu attirano i passanti dalla vivace Rue des Rosiers. Nota per i suoi prodotti da forno di qualità, la panetteria offre una selezione di prelibatezze, tra cui croissant alle mandorle, pain au chocolat e sufganiyah (ciambelle ebraiche), perfette per soddisfare ogni palato. Con un’attenzione particolare agli ingredienti freschi e al sapore eccezionale, la Boulangerie Murciano promette un’esperienza che unisce autenticità e maestria culinaria ad ogni boccone.
Caveau de la Huchette, 5 Rue de la Huchette
La storia di Parigi è indissolubilmente legata a quella del Caveau de la Huchette. Molto prima del 1551, l’edificio era un luogo di ritrovo per i Cavalieri Templari e nel 1772 fu trasformato in una loggia massonica segreta. Conosciuto come “Caveau de la Terreur” (Grotta del Terrore), poi “Théâtre de la Chanson” (Teatro della Canzone), dal 1946 un’orchestra jazz offre intrattenimento per il piacere di ascoltare o ballare, nella pura tradizione dell’epoca del Cotton Club e del Savoy. Il Caveau de la Huchette ispirò persino Alan Sytner, allora studente a Parigi, che se ne innamorò e in seguito fondò l’altrettanto famoso club “The Cavern” a Liverpool, indissolubilmente legato ai Beatles.
Hôtel Dame des Arts, 4 Rue Danton
Nel cuore della Rive Gauche, l’Hôtel Dame Des Arts è a due passi da Notre-Dame e a meno di 15 minuti a piedi dal Louvre mentre la Torre Eiffel si può ammirare dalla terrazza dell’hotel. Proprio qui è stato allestito il Rooftop Bar per assaporare l’indimenticabile tramonto sulla capitale: l’aperitivo che si gusta con la vista mozzafiato sulla città è impareggiabile anche per la sapienza con la quale si preparano i cocktail sia per i locals che per gli ospiti dell’hotel. La terrazza di questo meraviglioso edificio, insomma, offre una scenografia unica sulla Ville Lumiére mentre si degustano grandi classici, seasonal, mocktail, e drink realizzati con vermouth e bitter.

Le Bouledogue, 20 Rue Rambuteau
Le Bouledogue incarna l’essenza della cucina tradizionale francese. Situato al numero 20 della vivace Rue Rambuteau, recentemente abbellita con alberi e nuove terrazze, questo ristorante celebra l’arte culinaria di tutte le regioni dell’esagono con piatti raffinati e sapori autentici. Il ristorante prende il nome dai suoi proprietari e dal loro amato cane, Elliot, che accolgono i clienti nel loro ristorante con le pareti in mogano, in un ambiente dove arte e cultura regnano sovrane. Il menu propone piatti tradizionali che hanno reso famose le grandi brasserie parigine e cambia ogni giorno in base all’ispirazione dello chef e all’offerta del mercato in un’atmosfera di grande cortesia e cordialità di tutto il personale.
La Crème de Paris, 1 Quai Saint-Michel
La Crème de Paris è la patria delle crêpes e dei waffle di Parigi. Questo storico locale offre un mix di sapori tradizionali francesi con un tocco moderno che non delude. Dalla classica crêpe alla Nutella con banane e fragole ai waffle croccanti all’esterno e soffici all’interno, il menù prevede una grandissima varietà di piatti sia dolci che salati: ce n’è davvero per tutti i gusti. Oltre alle prelibatezze della cucina, ciò che distingue davvero La Crème de Paris è l’atmosfera: il locale è accogliente ma chic e incarna tutto ciò che ci si aspetta da un caffè parigino. Ma il vero punto forte è la vista: ammirare Notre Dame mentre si assapora una crêpe e si beve un cappuccino non ha prezzo.
Galerie Kamel Mennour, 6 Rue du Pont de Lodi
Kamel Mennour ha intrapreso l’avventura dell’arte contemporanea nel 1999 e oggi la sua galleria rappresenta oltre 40 artisti di cui ha promosso le carriere: tra essi figurano i nomi di Hicham Berrada, Mohamed Bourouissa, Petrit Halilaj, Camille Henrot e Alicja Kwade. Attraverso le sue mostre, i progetti sviluppati in collaborazione con istituzioni culturali, la presenza nelle principali fiere d’arte internazionali e la sua rete di collaboratori in tutto il mondo, la galleria parigina è uno degli attori chiave dell’arte contemporanea e del mercato dell’arte. La visione del suo fondatore resta sempre la stessa: riunire diverse generazioni di artisti e diversi periodi della storia dell’arte, al fine di rivalutare in modo permanente il significato della contemporaneità.
Bibliothèque Forney, 1 Rue du Figuier

La Biblioteca Forney, che funge sia da biblioteca di conservazione che da biblioteca di prestito, è specializzata in belle arti, arti decorative, arti grafiche, artigianato e relative tecniche, nonché moda, pubblicità e design. È una delle principali biblioteche di Parigi che si distingue per la diversità del suo patrimonio: libri e riviste, cataloghi di mostre e musei, cataloghi di aste e fiere e altro ancora. Ospita, inoltre, alcune delle collezioni più ricche di Francia come manifesti pubblicitari, carte da parati, campioni di tessuto, cataloghi di aziende commerciali e cartoline. Contiene infine disegni originali, modelli e archivi di professionisti, oltre a una considerevole collezione di materiale pubblicitario.
La Cave Du Paul Bert, 16 Rue Paul Bert
Molto frequentato dagli abitanti dell’undicesimo arrondissement, l’accogliente e vivace La Cave du Paul Bert offre una carta dei vini interessante e conveniente, composta da piccoli produttori stellati, da abbinare agli straordinari piatti del talentuoso chef Louis-Philippe Riel: uova sode con maionese al tartufo, ostriche Bélon in salamoia, crostata di riso di vitello, menta e yogurt, scampi di Guilvinec arrostiti al burro, solo per citarne alcuni. La cantina è un vero e proprio gotha di piccoli produttori di vino di grande fama, con oltre un centinaio di scelte disponibili al bicchiere, in bottiglia e in magnum. Per un drink veloce prima di pranzo o cena o per prolungare la serata, questo è il posto perfetto per assaporare l’autenticità del quartiere.
Église Saint-Jean-Baptiste de Belleville, 139 Rue de Belleville

Il villaggio di Belleville, situato a nord-ovest di Parigi, esisteva già nel VII secolo ma solo nel 1543 i belvillesi ottennero dal vescovo il permesso per costruite una cappella dedicata a san Giovanni Battista. L’attuale edificio di culto venne edificato tra il 1854 e il 1859 su progetto di Jean-Baptiste-Antoine Lassus e in questa chiesa fu battezzata, il 16 dicembre 1917, all’età di due anni, la grande Édith Piaf. La facciata della chiesa offre un suggestivo scorcio sullo slargo di Rue de Belleville che si forma all’incrocio con Rue du Jourdain, con i tre portali sormontati da lunette ogivali e le ricche decorazioni a bassorilievo degli esterni.
Philippe Le Libraire, 32 Rue des Vinaigrier
Ogni volta che si percorre Rue des Vinaigriers, punteggiata di graziosi negozietti dove si può mangiare cibo biologico e lavorare in coworking seduti a grandi tavoli in stile svedese, non si può fare a meno di fermarsi da Philippe Le Libraire. Una vetrina stracolma, piccoli bigliettini scarabocchiati regolarmente sulla porta e uno spazio disordinato caratterizzano il negozio, aperto nel 2007 quando Philippe, disoccupato, temeva di vedere questo quartiere completamente trascurato dai fumetti. La libreria ha trovato rapidamente la sua nicchia e si è affermata tra i più accaniti sostenitori delle graphic novel moderne e audaci: Philippe gestisce il suo negozio con la tenacia di un vero appassionato, avventurandosi volentieri oltre i fumetti per esplorare libri per bambini, letteratura, discipline umanistiche e persino musica.
Pâtisserie Pain de Sucre, 14 Rue Rambuteau
Gusto, creatività e qualità: queste sono le tre parole chiave che definiscono la dolce offerta di Pain de Sucre. Dalle torte ai macaron ai dolciumi, tutti preparati freschi ogni giorno nel laboratorio situato nel cuore del Marais, Pain de Sucre invita ad assaporare le dolci creazioni nel locale di Rue Rambuteau. Ma oltre alla pasticceria, non manca l’invitante selezione di creazioni salate, zuppe e insalate leggere e originali e i classici piatti francesi rivisitati in chiave moderna. Pluripremiato, Pain de Sucre si è distinto tra le dieci migliori pasticcerie di Parigi secondo L’Express e tra le migliori pasticcerie di Francia secondo la guida gastronomica Gault & Millau. Il suo Baobab è stato anche votato come il miglior babà al rum di Parigi da Le Figaroscope.
Moulin de la Galette, 83 Rue Lepic

Nel cuore di Montmartre si trova Le Moulin de la Galette, ristorante molto caratteristico ricavato all’interno di uno dei mulini a vento che agli inizi del Novecento costellavano la zona. Il fascino del luogo è dato anche dagli illustri personaggi che lo frequentavano: deve la sua fama principalmente a Pierre-Auguste Renoir, che nel 1876 realizzò il celebre dipinto “Bal au Moulin de la Galette”, considerato uno dei quadri simbolo dell’intero impressionismo ed attualmente esposto al Musée d’Orsay. Oggi Le Moulin de la Galette è un delizioso ristorante, raffinato e curato in ogni dettaglio, dove si respira ancora l’atmosfera di una volta e dove assaggiare piatti tipici come il boeuf bourguignon e le escargot à la bourguignonne.
Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































