Vivere Hong Kong fra avanguardia, natura, antichi riti

Hong Kong è piena di storia, narrazioni e fascinazioni. Efficienza futuristica e tradizioni millenarie convivono con raro equilibrio. Dominata dai grattacieli ma circondata da natura rigogliosa. Un viaggio guidati dall’aroma senza tempo del preziosissimo tè Pu’Er.

Una città verticale circondata da aree protette: 40% del territorio è parco nazionale. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Per una volta di spendere l’aggettivo“mitico”, così abusato nell’accezione moderna, ce lo possiamo permettere. Perché Hong Kong è veramente un luogo unico, celebrato dalla letteratura, dal cinema, dall’arte. Con una storia particolare, porto strategico d’Asia, crocevia di interessi commerciali e finanziari, intrighi internazionali, commerci, oggi zona amministrativa speciale cinese.

L’animato e sfarzosissimo Capodanno Cinese di Hong Kong. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Una delle aree più densamente popolate del mondo, con 7.5 milioni di abitanti concentrati peraltro soltanto nel sette per cento del territorio. E contemporaneamente città dotata di aree verdi accessibili da record mondiale, con il 40% della superficie destinata a parco nazionale protetto.

Una zona amministrativa speciale, un mondo a parte

Street art, modernità, contrasti per le vie di Hong Kong. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Al quadro si aggiunga l’anima cosmopolita, favorita soprattutto dalla dominazione coloniale inglese, presente da metà ottocento al 1997. Che la rende tuttora un ricco arazzo di culture e contrasti, una metropoli dinamica, frenetica e in continua evoluzione. Dove però le tradizioni permangono, radicate e sentite, in perfetta simbiosi con la modernità. Qualunque viaggiatore che si rispetti non può mancare almeno una volta nella vita di visitare Hong Kong. Oggi poi è ancora più facile raggiungerla e facilissimo esplorarla.

A Hong Kong gli eventi si susseguono. La tradizionale regata delle dragon boats, autentica passione. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Se si vuole partire dal cuore moderno, ecco il distretto di Central e le gallerie di Hollywood Road. Ma non pochi preferiscono avere prima una panoramica emozionante della città salendo con lo storico Peak Tram al punto più alto dell’isola, il Victoria Peak. Si avrà così modo di ammirare l’impressionante skyline, un’effige dei 1294 grattacieli altro primato mondiale di Hong Kong, e sulla Victoria Harbour.

L’Avenue of Stars by night. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Si passa per l’Avenue of Stars e la Tsim Sha Tsui Promenade, per una passeggiata sul lungomare di Kowloon. Qui campeggiano le impronte delle star del cinema (come Bruce Lee) e alla sera si può assistere alla mirabolante Symphony of Lights, lo spettacolo di luci e laser. Naso all’insù è possibile ammirare la foresta di grattacieli da un’altra prospettiva salendo sugli economici star ferry per attraversare il porto.

Arte, musei, templi, mercati. A ogni angolo una scoperta

Il tempio di Man Mo. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Scandagliando il Central, e poi nel Sheung Wan s’incontrano gallerie d’arte contemporanea e caffè trendy che sorgono accanto a vecchi templi (come il Man Mo Temple) e mercati di erbe medicinali. Una vera curiosità è il Mercato Notturno di Temple Street, il fulcro della vita serale di Kowloon, tra street food, indovini e bancarelle di ogni tipo. Nella zona ovest (West Kowloon) grandi stimoli da M+ e Hong Kong Palace Museum, dove s’incontrano l’avanguardia artistica e la conservazione dei tesori imperiali cinesi in strutture architettoniche mirabili.

L’Hong Kong Palace Museum, mostre temporanee, antichità e tesori. Courtesy Hong Kong Tourism Board

Un’immersione nella spiritualità nei templi cittadini richiama altre caratteristiche peculiari della cultura di Hong Kong. Occultato tra palazzi moderni, il Tempio di Wong Tai Sin è famoso perché si ritiene che ogni desiderio espresso qui puntualmente si avveri. Forse non è proprio così, ma vale la pena di provare. Una pausa ristoratrice dal caos metropolitano, sono il Monastero di Chi Lin e Giardino Nan Lian. Un’oasi di pace costruita interamente in legno senza chiodi, circondata da giardini botanici curatissimi.

Sorprendentemente, la natura incontaminata è un po’ ovunque

La splendida spiaggia di Long Ke Wan. Courtesy Hong Kong Tourism Board

L’unicità di Hong Kong deriva in buona parte dal possedere scenari naturali incredibili che spaziano da spiagge tropicali a formazioni geologiche preistoriche. Il mare più intatto si può trovare a Tai Long Wan. Insieme di quattro spiagge di sabbia bianca e acque trasparenti raggiungibili solo con un trekking panoramico o con un taxi boat dal molo di Sai Kung.

Il Grande Bouddha raggiungibile con la funivia Ngong Ping. Courtesy Hong Kong Tourism Board

L’Hong Kong UNESCO Global Geopark, famoso per le sue enormi colonne di roccia esagonale risalenti a 140 milioni di anni fa. La zona di High Island Reservoir offre invece sentieri spettacolari tra scogliere a picco sul mare.

Aria pura e misticismo senza faticare sono a portata di mano. Basta prendere la funivia Ngong Ping 360 per vedere il Grande Buddha (Tian Tan). Situato sull’isola di Lantau, è una statua colossale in bronzo resa ancor più suggestiva dal percorso, sorvolando foreste e mare.

L’indimenticabile sapore del tè Pu’Er

Il rituale della preparazione cerimoniale del tè Pu’Er richiede una tecnica precisa, gesti e strumenti adeguati. © Gianfranco Podestà

Un’esperienza da non mancare è la degustazione del Pu’Er, il “tè delle origini” dello Yunnan. Un prodotto vivo che evolve nel tempo grazie a una fermentazione microbica particolare. Cresciuto su alberi secolari, si divide in due categorie: lo Sheng (crudo), fresco in gioventù e complesso con l’invecchiamento, e lo Shu (maturo), creato con tecniche di fermentazione accelerata per ottenere note calde di sottobosco.

Oltre al gusto, la cultura cinese ne celebra le proprietà medicinali, digestive e riequilibranti. A Hong Kong, il Pu’Er è il pilastro dello yum cha, il rito sociale di bere tè accompagnato dai dim sum, i tipici piccoli assaggi di cibo (ravioli, involtini, panini morbidi, etc.) serviti in cestini di bambù, come prevede la cucina cantonese.

Un goloso piccolo assortimento di Dim Sum, preparati magistralmente dall’omonimo ristorante di Milano. © Gianfranco Podestà

Fra i migliori locali in cui assistere alla preparazione e poi assaggiare questa bevanda magica ci sono luoghi storici come la vivace Lin Heung Tea House, la raffinata Luk Yu o la moderna e panoramica Maxim’s Palace. Approcci più tecnici si trovano da LockCha, dove il tè è protagonista di un servizio meditato e spesso vegetariano. Il prezzo dell’infuso può variare di molto in base all’invecchiamento, in alcuni casi oltre i cento anni. Sorsi di storia e tradizioni millenarie per salutare la mirabile Hong Kong.

Per informazioni: Hong Kong Tourism Board

Per un assaggio di cucina tradizionale in Italia: Dim Sum – Milano

Testo di Gianfranco Podestà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com