Madrid. Al Prado due mostre che valgono il viaggio

Chi sta pensando a Madrid come prossima destinazione ha un motivo in più. Lo storico museo del Prado punta su due grandi esposizioni che per l’Italia hanno qualcosa di particolarmente intrigante: parlano di noi, della nostra storia artistica, del modo in cui la cultura italiana ha attraversato il Mediterraneo e lasciato il segno ovunque sia arrivata.

Estate al Prado, con un occhio al Medioevo

Madrid, Museo del Prado_Esterno_ Puerta de Murillo ©Ente Spagnolo del Turismo – Turespañajpg

La prima mostra apre il 26 maggio e resta aperta fino al 20 settembre. Tempistiche perfette per chi programma un viaggio estivo nella capitale spagnola. Il titolo è Alla maniera d’Italia. La Spagna e il gotico mediterraneo (1320-1420) e il tema è esattamente quello che suggerisce: come l’arte italiana del Trecento abbia plasmato la pittura, la scultura e le arti decorative della Penisola Iberica in un secolo abbondante di scambi culturali intensissimi.

Più di cento opere in mostra — dipinti, sculture, oreficerie, manoscritti miniati, ricami, tessuti di seta — molte delle quali raramente visibili al pubblico o esposte per la prima volta. Accanto a nomi come Ambrogio Lorenzetti e Gherardo Starnina compaiono artisti iberici che di quei modelli italiani avevano fatto la loro cifra visiva, reinterpretandola con personalità propria. Il risultato è un racconto di frontiere permeabili, di commerci e diplomazia che diventano anche scambio di idee e forme. Per il visitatore italiano è un po’ come scoprire un riflesso inaspettato della propria storia artistica in uno specchio straniero.

Dicembre: una regina e il potere dell’immagine

Madrid, Museo del Prado_Esterno_ Puerta de Velázquez 1©Ente Spagnolo del Turismo – Turespañajpg

Chi invece preferisce i mesi freddi, e Madrid in inverno ha un fascino tutto particolare, può puntare sulla seconda mostra, che apre il 1° dicembre e resta allestita fino alla fine di marzo 2027. È dedicata a Mariana d’Austria, reggente della monarchia spagnola nel Seicento e figura che il Prado presenta come la prima grande promotrice delle arti a ricevere una mostra interamente a lei dedicata.

Il tema non è soltanto biografico: la mostra esplora le strategie con cui la sovrana costruì e gestì la propria immagine pubblica in un momento politicamente delicatissimo, usando ritratti, simboli e commissioni artistiche come strumenti di legittimazione del potere. Una lettura modernissima, in fondo — il personal branding del XVII secolo. Anche qui una selezione di circa cento opere tra dipinti, sculture, medaglie e manoscritti.

Un museo che racconta le donne

Madrid, Museo del Prado_Interni 1 ©Ente Spagnolo del Turismo – Turespañajpg

Le due mostre non sono casuali. Il Prado da qualche anno porta avanti un programma chiamato El Prado en femenino, dedicato a riscoprire e valorizzare il ruolo delle donne nella storia dell’arte e nella formazione delle proprie collezioni. Fino al 24 maggio è ancora visitabile un itinerario dedicato a Isabella Farnese, la regina di origine italiana che nel Settecento contribuì in modo determinante ad arricchire le collezioni reali con opere di Rubens, Velázquez, Ribera e Veronese. Una storia che per il pubblico italiano ha il sapore di qualcosa di familiare.

Museo del Prado

Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com