I Sassi di Matera da insediamento preistorico a simbolo di riscatto culturale. Oggi un itinerario che esalta il fascino della pietra da cui affiorano boutique hotel, cocktail bar e tavole gourmet.

Testo e foto di Emanuela De Santis

Il Ristorante Baccanti a Matera ©ph. Emanuela De Santis

Matera non è solo un grande agglomerato urbano aggrappato ad un canyon chiamato Gravina, ma un palinsesto di pietra che racconta oltre diecimila anni di storia, un esempio unico al mondo di adattamento e resilienza. 

Panorama sui sassi a Matera ©ph. Emanuela De Santis

Da insediamento rupestre a vera e propria città fortificata, Matera già nel Medioevo ha vissuto una trasformazione fondamentale diventando un crocevia politico e culturale nel Sud Italia ed un vitale centro spirituale grazie all’arrivo di un monaci bizantini e benedettini che trasformarono le cavità naturali in splendide chiese rupestri affrescate, visibili ancora oggi nel Parco della Murgia Materana.

La “vergogna nazionale”

Tuttavia, nel XX secolo, quello che fino allora era stato un modello abitativo rurale paragonabile per la sua unicità ai trulli di Alberobello o alle bories provenzali, fu definito la ‘vergogna nazionale’ da Carlo Levi nel suo libro ‘Cristo di è fermato ad Eboli’: il forte sovrappopolamento e la povertà estrema trasformarono i Sassi in un luogo malsano e pericoloso

Sasso Barisano Matera ©ph. Emanuela De Santis

Intere famiglie vivevano in un unico ambiente insieme agli animali, senza acqua corrente o sistemi fognari, in condizioni igieniche drammatiche. Una legge speciale nel 1952 ordinò lo sfollamento dei Sassi e circa quindicimila abitanti dovettero abbandonare le case rupestri e stravolgere il loro stile di vita contadino per trasferirsi nei condomini sorti come funghi ai margini del centro storico.

Negli anni ’70 i Sassi erano una delle immagini più iconografiche della lotta per il ‘diritto alla casa’ urlato negli slogan di tante battaglie politiche. I Sassi divennero cosi una città fantasma.

Matera cinematografica

Poi negli anni ‘90 la rinascita. Venne alla luce il valore architettonico della città incisa nella pietra e nel 1993 l’UNESCO dichiarò i Sassi Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riconoscendoli come il più eccezionale esempio di insediamento rupestre nel Mediterraneo. Da qui il percorso inverso. 

Il paesaggio di grotte scavate nella calcarenite che era stata la scenografia suggestiva di film di d’autore negli anni ’60, dai ‘Basilischi’ di Lina Wertmuller al ‘Vangelo secondo Matteo’ di Pasolini, fu riscoperto dalle grandi produzioni come la ‘Passione di Cristo’ di Mel Gibson ed uno degli ultimi 007 per finire in gran parte delle scene della fiction televisiva ‘Imma Tataranni – Sostituto procuratore’

La Cultura trova casa a Matera

Parallelamente ebbe inizio il processo di gentrificazione per cui si faceva a gara ad accaparrarsi ambienti bui e rosi dall’umidità per creare nuovi spazi in cui la pietra si uniformava alle esigenze dello stile contemporaneo abbinato ad ardite soluzioni di decor.

Il coronamento di questo percorso di riscatto è avvenuto nel 2019, quando Matera è stata nominata Capitale Europea della Cultura, trasformando definitivamente quello che era un simbolo di miseria in un’icona mondiale di bellezza e sostenibilità. 

Sasso Barisano Matera ©ph. Emanuela De Santis

Due le grandi aree che compongono il centro storico spalmato intorno allo sperone della Civita: il Sasso Barisano orientato a nord-ovest, con abitazioni più rifinite, spesso con facciate costruite verso l’esterno chiamate lamioni, e il Sasso Caveoso, a sud, con un aspetto più arcaico e rupestre, con case scavate direttamente nella montagna che digradano verso il basso. 

Accoglienza minimalista 

Nel labirinto di pietra, scalette, archi e silenzi, si nascondono boutique hotel ricavati dalle antiche case-grotta, dove ogni camera sembra progettata da un architetto minimalista con una piccola ossessione per il passato remoto. Soggiornare nei Sassi di Matera è un po’ come fare un viaggio nel tempo… ma con il wi-fi. 

Si dorme come nel Neolitico, sotto volte di tufo, ma con il riscaldamento a pavimento, lenzuola di lino e candele così eleganti che ti fanno sentire in colpa ad accenderle.

Anche la ristorazione in grotta è parte integrante del quadro, tavole eleganti in cui lampade di design illuminano pietanze dove la tradizione si rinnova nelle materie locali di eccellenza come il peperone crusco e il caciocavallo podolico.

Si ha la sensazione di vivere un’esperienza autentica, un po’ Indiana Jones e un pò James Bond, ma armato di pantofole in spugna e chiave elettronica. La colazione è “tradizionale” ma include smoothie detox e cornetti vegani. 

Lusso tra i Sassi

Il primo a partire è stato l’Hotel Sassi realizzato nel 1996 ristrutturando un antico complesso abitativo in parte costruito ed in parte scavato a partire dal 1500. Dai ‘vicinati’, i cortili su cui si affacciavano diverse case-grotta, sono state ricavate altrettante terrazze con vista verso la Cattedrale e il Sasso Barisano.

Hotel Sassi Matera ©ph. Emanuela De Santis

Quando la chiesa fu abbandonata, fu adibito a frantoio e poi a cantina per il vino e ad oggi il punto più emblematico del percorso è la nicchia dove è stata ritrovata una statua del XV secolo di ‘San Giorgio che uccide il drago’ scolpita in un unico blocco di pietra. 

Ipogeo Hotel San Giorgio Matera ©ph. Emanuela De Santis

L’ Hotel San Giorgio, invece, nasce come albergo diffuso in un complesso rupestre ed in via Sette Dolori, a pochi passi da Piazza del Sedile, regala uno straordinario viaggio sotterraneo: sei cisterne a campana e canali scavati nella roccia, il sito a partire dal XVI secolo era noto come ‘San Giorgio al Paradiso’ dal nome della chiesa rupestre che un tempo ne occupava il cuore. 

Hotel di pietra e tufo

Anche la Reception dell’Antico Convicino Rooms, Suites & SPA a Matera, si affaccia su un tipico “vicinato” e accoglie gli ospiti della struttura in un ambiente sobrio e al contempo elegante.

Antico Convicino Hotel Matera ©ph. Emanuela De Santis

La pietra è il fondale di un arredo contemporaneo composto da elementi di design dai toni rilassanti, un elegante groove dove sorseggiare i vini tipici del territorio presenti in cantinette dislocate in ogni stanza.

Realizzato da Hotels & Resorts Srl, un’azienda di Matera che ha in animo l’obiettivo di recuperare e rendere le abitazioni in calcarenite fruibili ai numerosi estimatori, Le Dimore dell’Idris si dipana in un dedalo esclusivo di raffinate camere distribuite nel cuore degli antichi rioni, scavate o parzialmente costruite, sulla rupe che unisce le chiese rupestri di Madonna de Idris e San Giovanni in Monterrone.

Dimore dell’Idris Matera ©ph. Emanuela De Santis

Le antiche Termae Romanae, cunicoli e cisterne scavate nella roccia tufacea che convogliano ad un sito rituale consacrato al mito di Medusa, sono il piatto forte della Locanda di San Martino: dal tepidarium a 28° si scende al calidarium a 50° per finire, dopo la biosauna al fieno greco, nella piscina in grotta del frigidarium.

La Locanda San Martino a Matera ©ph. Emanuela De Santis

L’hotel è ricavato dalla ristrutturazione di una chiesa antica e delle case circostanti scavate nella roccia e collegate da scale esterne ma adattate con tutti i comfort moderni alle esigenze degli ospiti.

Dormire nella Magna Grecia

Moyseion Hotel Matera ©ph. Emanuela De Santis

Si potrebbe definire ospitalità sperimentale, un museo da vivere: è Moyseion, risultato di un progetto dove è possibile soggiornare in modo immersivo nel mondo della Magna Grecia e di quelle popolazioni che abitavano il territorio prima dell’arrivo dei coloni greci fino al VII secolo a.C., gli Enotri e gli uomini neolitici

Moyseion Hotel Matera ©ph. Emanuela De Santis

In mille metri quadrati all’interno dei Sassi di Matera sono state allestite suite in cui gli arredi e gli oggetti, persino i saponi, sono stati riprodotti seguendo tecniche di archeologia sperimentale e gli ospiti, durante l’Akratismòs, la colazione della Grecia classica con pane d’orzo, focacce aromatiche, dolci con ricotta e fichi, e il Simposio, l’aperitivo serale, sono tenuti ad indossare il chitone, la tunica leggera, in lino o lana, tipica dell’abbigliamento greco. 

Al desk, archeologi e musicisti

Moyseion Hotel Matera ©ph. Emanuela De Santis

Un concept rivoluzionario anche per lo staff addetto all’accoglienza: niente concierge o receptionist ma archeologi, musicisti e danzatori di balli antichi che trasformano gli spazi comuni in palcoscenico con la mission di accompagnare gli ospiti attraverso narrazioni e rituali.

Il percorso multisensoriale si completa con il ‘Santuario delle Acque’, ricavato in grotta su due livelli con una piscina decorata statue di dee e ninfe e con mosaici ispirati alle colonie greche di Monasterace e Policoro

Moyseion Hotel Matera ©ph. Emanuela De Santis

Quando la sera il sole si tuffa dietro le colline e le pietre dei Sassi diventano color miele, l’antico fascino rupestre svela tutta la magia del dormire tra quelle pietre che hanno visto passare i secoli. E la notte non è solo una vacanza: è un abbraccio, una coccola che viene dal passato remoto.

Infoutili:

Informazioni: Tutte le info su Matera Welcome, o sul sito dell’Ufficio Turistico di Matera. L’Azienda di promozione turistica ha sede a Matera in via De Viti Marco n. 9

Dove dormire:

Moyseion, Gradelle di San Nicola del Sole 3, tel. 0835 1971880,

Antico Convicino, Via San Pietro Caveoso 18/30, tel. 0835 332669,

Locanda San Martino, Via Fiorentini, 71 tel. 0835 256600,

Hotel San Giorgio, Via Fiorentini, 259, tel. 0835334583, 

Hotel dei Sassi, Via San Giovanni vecchio, 89, tel. 0835 331009, 

Le dimore dell’Idris, Via Madonna dell’Idris, 16, tel. 0835 312613,

Profumi di Primavera Luxury Room & Suite, Via Lucana 185, tel. 0835 1670333,

Hotel Profumi di Primavera a Matera ©ph. Emanuela De Santis

Dove mangiare:

Baccanti, Via Sant’Angelo 58/61, tel. 0835 333704, in una della zone più suggestive dei Sassi una tavola elegante dove i prodotti della tradizione come le fave e il cacio podolico sono reinterpretati in chiave contemporanea.

Un piatto del ristorante Baccanti a Matera©ph. Emanuela De Santis

Bell’Agio, Via Sette Dolori 66, tel. 335 580 2221, incastonato in una delle vie più popolari del Sasso Barisano offre un raffinato menù di pesce oltre ai piatti della tradizione in chiave gourmet

Ristorante Bell’Agio a Matera ©ph. Emanuela De Santis

Trattoria Paolangelo, Via Emanuele Duni 14, tel. 0835 311305, Ambiente popolare, offre piatti semplici e genuini frutto della migliore tradizione materana e lucana a menù fisso o alla carta.

Osteria L’Arco, Via delle Beccherie 49, tel. 0835 334626, cucina lucana verace con un menù che valorizza i prodotti del territorio. Piatto forte il baccalà con i peperoni cruschi.

Shopping:

Arterego di Margherita Albanese, via Rosario 48, tel. 3382955645, bijoux, borse e complementi di arredo artigianali realizzati con materiali di riciclo in una grotta allestita come una boutique.

Margherita Albanese di Arterego Matera ©ph. Emanuela De Santis

Lucano la Bottega, Via del Corso 52, tel. 0835 334878, punto vendita dei uno dei più famosi amari italiani che qui si accompagna anche al vermouth e al gin.

La bottega dell’amaro Lucano a Matera ©ph. Emanuela De Santis

Bottega d’arte Raffaele Pentasuglia, Via delle Beccherie 65, tel. 3203009196. Artista nell’arte tradizionale della cartapesta e della ceramica produce lavori ispirati sia alla tradizione locale che al mondo fantasy, all’illustrazione e al fumetto contemporaneo. 

Bottega d’arte Raffaele Pentasuglia ©ph. Emanuela De Santis

Studio Keramos Christian Andrisani, Via delle Beccherie 73, tel. 3284724787, due artisti, Christian e Anna due stili e una unica passione che li accomuna, la lavorazione della terracotta, l’arte del plasmare forme tradizionali come i fischietti.

Visite: Casa grotta C’era una volta, Via Fiorentini 251, Sasso Barisano, tel. 0835 334031, Eustachio Rizzi e i suoi figli, maestri artigiani, raccontano con arredi e sculture la vita tra le mura domestiche della civiltà materana alla fine degli anni ’60.

Casa Grotta C’era una volta a Matera ©ph. Emanuela De Santis

Testo e foto di Emanuela De Santis |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com