Al primo posto della speciale classifica si piazzano i Moai dell’Isola di Pasqua a 89 €. Ma c’è un dato sulle attrazioni più care che stupisce. Ecco qual è.
Quest’anno andare in vacanza potrebbe richiedere un sacrificio economico abbastanza importante. Ma concedersi un periodo di relax, anche breve, per staccare dalla routine quotidiana non rappresenta solo un piacere ma diventa quasi un obbligo per scaricare tutto lo stress accumulato nel corso dell’anno.
Si può andare in vacanza senza particolari problemi, basta tenere d’occhio i prezzi. Trasporti, pernottamenti, divertimenti possono far lievitare i costi. Senza dimenticare quanto si deve sborsare per visitare un sito di interesse turistico. Sì, perché non tutti sono gratuiti. Alcuni possono costare davvero tanto.
Ispirati dal crescente interesse per il costo reale del turismo globale e dalle mutevoli tendenze in termini di accessibilità economica, il team di PlayersTime ha analizzato 200 delle attrazioni più visitate al mondo tra cui musei, monumenti, torri, siti archeologici e siti di interesse religioso. Confrontando i prezzi all’interno di ciascuna categoria, sono state individuate le attrazioni con i costi d’ingresso più elevati che quelle visitabili gratuitamente.
La top 3 dei prezzi più alti

L’ingresso più costoso non è quello di istituzioni iconiche come il Louvre o la Reggia di Versailles, bensì quello dei Moai dell’Isola di Pasqua. Qui i visitatori devono pagare 89,16 euro per accedere a uno dei siti archeologici più famosi al mondo, un remoto complesso di monumentali statue di pietra che affascina i visitatori da generazioni.
Seguono le Linee di Nazca in Perù, dove i geoglifi sono visibili al meglio dall’alto: un volo panoramico, equivalente ad una sorta di biglietto di ingresso, costa 72,66 euro. Sull’ultimo gradino del podio si posiziona la terrazza panoramica del Summit One Vanderbilt, il quarto grattacielo più alto di New York: per accedervi bisogna pagare 72,66 euro.
Il resto della classifica

In questa speciale classifica segue un altro punto panoramico di New York: il Top of the Rock (70,77 euro). Al quinto posto ecco il meraviglioso Main Trail di Petra in Jordan (61.10 euro), un sito che provoca profonde emozioni. A seguire, un altro suggestivo punto panoramico della Grande Mela: l’Edge Hudson Yards (60.81)

Con grande sorpresa, altri punti panoramici si piazzano davanti a importanti siti archeologici e culturali. Il Palazzo Topkapi a Istanbul (56,00 euro), il Burj Khalifa di Dubai (46,95 euro), il Menara Kuala Lumpur in Malaysia (46.94) ed il Palazzo di Schönbrunn (44,00 euro).

Al contrario, siti archeologici come Efeso a Smirne (40,00 euro) e castelli storici come il Castello di Leeds nel Kent (39,95 euro) hanno costi inferiori, nonostante vantino un’importanza storica di immenso valore.
I musei

Tra i musei del mondo il più caro è il Louvre: per entrare qui occorre spendere 32 euro. Un costo quasi doppio rispetto ad attrazioni come il Museo Van Gogh di Amsterdam e la Galleria Borghese di Roma.
Seguono il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New York (26 euro ciascuno), la Galleria degli Uffizi di Firenze e il Rijksmuseum di Amsterdam (25 euro ciascuno).
I siti gratuiti

Il Regno Unito si distingue come leader mondiale nell’accesso gratuito ad attrazioni di fama internazionale. Londra, ad esempio, vanta sette importanti strutture visitabili senza biglietto d’ingresso: tra queste ci si sono il British Museum, la Tate Modern, la National Gallery, il Victoria and Albert Museum, lo Sky Garden, Horizon 22 e il Museo di Storia Naturale.
A differenza di molti Paesi in cui l’accesso gratuito è limitato a giornate promozionali o programmi stagionali, diverse delle istituzioni culturali della Gran Bretagna operano con un modello di ingresso gratuito permanente. Ciò è reso possibile da finanziamenti pubblici e da una filosofia di lunga data secondo cui le collezioni nazionali dovrebbero rimanere accessibili a tutti.
Le parole di Aleksandra Dimitrova
“Alcune delle più grandi conquiste culturali dell’umanità, dall’Acropoli al Colosseo, possono essere visitate a un prezzo inferiore a quello di un biglietto per una moderna terrazza panoramica a New York. A prima vista, questo può sembrare controintuitivo. Tendiamo a pensare che l’età, il significato storico o il prestigio culturale determinino il valore di un’opera. Eppure, i dati suggeriscono che il turismo moderno operi sempre più secondo una logica diversa”, ha affermato Aleksandra Dimitrova, analista di dati e autrice di PlayersTime.
“Questa tendenza- ha proseguito-appare particolarmente evidente in un momento in cui viaggiare sta diventando sempre più costoso. Voli, alloggi e trasporti hanno tutti aumentato i costi, costringendo molte persone a essere più selettive su come spendere il budget per le vacanze. Eppure, anche se i viaggiatori riducono le spese in altri ambiti, spesso restano disposti a pagare un prezzo più alto per esperienze che percepiscono come memorabili, uniche o che valgono il viaggio”.
Informazioni utili:
Per maggiori informazioni sulla ricerca si consigli di visitare il documento Tourist Attraction with the Highest Entrance Fees.
Qui la ricerca originale di Yanitsa Tsvetkova www.playerstime.com/reports/tourist-attractions-cost
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
































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