Pinacoteca di Brera, Sala Maria Teresa, Milano. Dal 18 giugno al 13 settembre 2026 sotto lo sguardo imperiale della Sovrana austriaca, si celebra il più strano e affascinante degli incontri. Quello tra la cultura italiana e lombarda e quella di uno dei paesi più lontani e favolosi, l’Oman.

La grandiosa sala dedicata a Maria Teresa è luogo perfetto per testimoniare differenze e punti di contatto tra due civiltà tanto diverse: qui le pareti tappezzate di antichi volumi dedicati alla civiltà europea si confrontano con i grandi stendardi con immagini del Sultanato omanita, soprattutto intensi volti e paesaggi. E al centro dell’immensa sala nelle teche in vetro, risplendono le opere arrivate dall’Oman.

Oman and Italy: two millennia of cross-civilisation dialogue
La mostra titolata “Oman and Italy: two millennia of cross-civilisation dialogue” propone 59 opere provenienti dalla enorme raccolta del National Museum of Oman con sede a Muscat. Come testimonia Angelo Crespi, Direttore Generale della Grande Brera, già in visita nella lontana Muscat, il museo della capitale omanita, concentra una collezione di opere di portata enciclopedica che si estende dall’età del ferro ad oggi.

Di questa immensa raccolta sono giunti a Milano 59 pezzi pregiatissimi tra manufatti preziosi come pugnali ricurvi, scrigni intarsiati e manoscritti superbi e delicatamente miniati oltre a esemplari a stampa del XVI° secolo. Mappe che raccontano la geografia della regione nei secoli andati, monili preziosi e un bellissimo vassoio decorato appartenuto ad un alto dignitario.

E poi monete d’oro che raccontano dei contatti tra l’Oman e le carovane italiane che ai tempi di Marco Polo arrivarono quaggiù. Non a caso il tema della mostra è proprio la narrazione di due millenni di relazione tra l‘Oman e gli altri paesi di quello che viene definito Mediterraneo allargato.
Ammirando i pregiati manufatti si scopre il ruolo che il Sultanato dell’Oman ha svolto nei secoli, un ruolo prezioso per mettere in contatto realtà tanto diverse.
E’ l’occasione per conoscere questo paese che dalla sua posizione nella Penisola Arabica è riuscito a a far dialogare i paesi che affacciano sul Golfo con quelli dell’Oceano Indiano e fino alle coste dell’Africa Orientale.

Scambi di merci, dialogo tra popolo, commerci e idee che giunsero fino alle nostre coste come testimoniano le mappe in mostra che i cartografi di Venezia disegnarono per far conoscere in Europa i porti omaniti e la geografia del Sultanato.
Cultura come punto di contatto
Così oltre ad ammirare i preziosi pezzi in esposizione si arriva a conoscere una realtà inaspettata. Ovvero il continuo contatto e scambio culturale commerciale tra il Sultanato dell’Oman e i paesi del Mediterraneo tra cui l’Italia.

Alla anteprima dedicata alla stampa partecipava una delegazione omanita con splendide signore velate e misteriose, uomini elegantissimi con piccolo turbante e lunghe vesti decorate oltre a due importanti dignitari: l’Ambasciatore dell’Oman a Roma e il Segretario Generale del Museo Nazionale di Muscat, S.E. Jamal Hassan Al-Moosawi. E’ quest’ultimo che con modi squisiti racconta in un inglese inappuntabile i contenuti delle teche.
L’interesse del Segretario Generale del Museo Nazionale del Sultanato dell’Oman, si traduce in uno scambio aperto che vede l’allestimento di una mostra sul design italiano attualmente in corso a Muscat. Insomma questa esposizione a Brera è una tappa fondamentale per una fattiva collaborazione tra i due istituti museali, la Grande Brera e il National Museum of Oman.

Non solo, ma la mostra milanese si inserisce nel più vasto Piano Mattei lanciato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con l’obiettivo di rinforzare i rapporti tra Italia e paesi del Mediterraneo allargato fino alla Penisola Arabica. E la cultura è una via privilegiata per intraprendere scambi culturali e non solo.
Informazioni utili:
Oman and Italy: two Millenia of Cross-Civilisation Dialogue
Pinacoteca di Brera, Biblioteca Nazionale Braidense, Milano, Sala Maria Teresa, via Brera 28.
18 giugno-13 settembre 2026
Orari: tutti i giorni 9.30-18
Ingresso Libero
Testo e foto di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






























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