SailBluEyes: navigare per conoscere e proteggere il mare

SailBluEyes è un progetto di turismo esperienziale a vela che unisce navigazione, educazione ambientale e divulgazione scientifica nel Mediterraneo.

Un delfino passa davanti a una barca a vela carica di turisti nel mediterraneo
©Shutterstock

Una vacanza può essere un’esperienza all’insegna del relax, del divertimento e della buona cucina. Ma non solo. Perché oggi concedersi un periodo di riposo può trasformarsi anche in una occasione per contribuire alla tutela degli ecosistemi marini, trasformando il turismo in uno strumento di sensibilizzazione e conservazione.

È questa la filosofia che contraddistingue SailBluEyes, progetto di turismo esperienziale a vela che unisce navigazione, educazione ambientale e divulgazione scientifica nel Mar Mediterraneo.

Il progetto

Passione per il mare e desiderio di raccontarlo in modo diretto: è così che è nato SailBluEyes. Il progetto è stato sviluppato da Alessia Rizzo, biologa naturalista e responsabile della divulgazione scientifica, insieme a Daisy e Sandro, che hanno fatto del mare la loro passione e il loro lavoro.

Entrare in contatto con il mondo acquatico è un punto fondamentale dell’esperienza. Attraverso attività di snorkeling guidato e “laboratori a cielo aperto”, Alessia accompagna gli ospiti alla scoperta della biologia marina, guidandoli nell’osservazione della biodiversità del Mediterraneo.

SailBluEyes propone esperienze per aziende e privati, dai programmi di team building Blue Crew alle BioSailExperience, settimane di navigazione dedicate alla biologia marina, fino a weekend tematici e percorsi formativi online. Tutti gli appuntamenti sono accomunati dall’obiettivo di promuovere una conoscenza autentica e rispettosa del mare.

Friend of the Sea e Tourism & Conservation Alliance

Lo scorso anno SailBluEyes ha ottenuto la certificazione Friend of the Sea, il progetto della World Sustainability Organization (WSO) per la certificazione di prodotti e servizi rispettosi dell’habitat marino e delle specie acquatiche.

Nel caso di SailBluEyes, la certificazione riguarda le attività di snorkeling sostenibile e whale watching sostenibile. Il raggiungimento di questo traguardo è il frutto di un duro lavoro e della passione degli operatori per un ambiente fragile e per questo da salvaguardare.

Gli standard per ottenere l’ambita certificazione prevedono, tra gli altri requisiti, la formazione degli operatori, l’adozione di comportamenti responsabili durante le attività, l’eliminazione della plastica monouso a bordo e la raccolta di dati scientifici a supporto della conservazione.

Di traguardo in traguardo. Perché di recente SailBluEyes è entrata a far parte anche della Tourism & Conservation Alliance. Lanciata dalla World Sustainability Foundation, organizzazione non profit nata dalla World Sustainability Organization, l’alleanza è rivolta agli operatori turistici che desiderano collegare concretamente la propria attività alla tutela della biodiversità attraverso strumenti di comunicazione, opportunità di networking e il sostegno diretto a progetti di conservazione.

Il programma

Uno degli elementi distintivi del programma è il collegamento diretto con i progetti di tutela della biodiversità, divisi nel filone Terra e in quello Mare.

Per i primi sei mesi del programma annuale, SailBluEyes sosterrà Fondazione Cetacea, che opera per la tutela dell’ecosistema marino e gestisce a Riccione uno dei principali Centri di recupero, cura e riabilitazione delle Tartarughe marine italiane.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com