Molto interessante la ricerca di Unobravo, azienda e Società Benefit che offre un servizio di psicologia online. Ebbene l’indagine ha concluso che gli italiani stanno meglio in vacanza ma che le ferie non sono sufficienti per garantire un vero benessere mentale

In fuga dal lavoro
Si parte, evviva. La maggioranza dei nostri compatrioti ha evidentemente un sovraccarico emotivo legato all’ambiente lavorativo tanto che il 21,6% degli intervistati pensa alle ferie come “fuga” mentale dal lavoro. In linea generale il 76,8% degli italiani si sente emotivamente meglio in vacanza rispetto al resto dell’anno.
Il benessere però non dura e il 34,1 % confessa che al rientro non aveva raggiunto l’effetto ricaricante che invece sperava di ottenere. Certo, quasi la maggioranza ammette che le vacanze sono il periodo dell’anno in cui sta meglio, ma spessissimo non sono sufficienti; una specie di cortocircuito psicologico dovuto al periodo troppo breve concesso alle ferie: 15 giorni non bastano per scaricare completamente lo stress e rientrare pronti a ripartire.
Vacanze troppo concentrate

Il problema è la concentrazione del periodo di vacanza che è troppo breve e con una aspettativa troppo alta. Le ferie insomma, non possono da sole risolvere un anno intero di stress. Anzi, questa aspettativa diventa essa stessa una fonte di tensione.
Corena Pezzella, Clinical Manager di Unobravo afferma che questo non significa che le ferie non siano utili ma che non possono essere il solo momento dell’anno in cui ci si dedica al proprio benessere psichico
La necessità di staccare dall’ambiente lavorativo, obiettivo principe delle vacanze, racconta bene come sia complesso vivere un anno intero senza pause distribuite qua e là durante i dodici mesi. Interessante anche il dato che fotografa la distribuzione della popolazione in partenza: i single rispetto alle coppie partono di più, 41,3% rispetto al 21,6 % degli accoppiati.
Al ritorno si sta peggio di prima

E anche qui ritorna la conclusione precedente: 1 su 3 è tornato a casa meno ricaricato addirittura più stanco di quando era partito. Di nuovo balza agli occhi che “vacanza-uguale-recupero” non è un automatismo buono per tutti.
Sembra dunque che le vacanze per molti siano un problema invece che una soluzione; quasi metà degli intervistati –1.271 pazienti parte del network Unobravo– afferma che l’obiettivo della vacanza è in primo luogo staccare mentalmente dall’ambiente lavorativo.
Solo in secondo piano viene il recupero di energie fisiche e l’abbandono dei pensieri per non pensare a nulla. Dimenticare lavoro e stress correlato è l’obiettivo di tantissimi italiani, il 41,6 degli intervistati. Obiettivo arduo: staccare dal lavoro sembra più complesso rispetto agli anni scorsi e anzi il 17,5 pare non riuscire in questo intento e in tanti ammettono di lavorare anche durante le vacanze.
Se la vacanza costa troppo

Altro stress vacanze-correlato riguarda il costo delle ferie che preoccupa considerevolmente già prima di partire a cui si aggiunge il senso di colpa per pensare troppo a se stessi. In conclusione le vacanze regalano benessere quasi a tutti ma il problema sta nella concentrazione del tempo dedicato ad esse.
Per avere un beneficio vero, avvertono gli psicologi, servirebbero ferie e quindi periodi di sollievo dal lavoro e dallo stress più lunghi e meglio distribuiti nel corso dell’anno. Obiettivo complesso in effetti visto che almeno 1 italiano su 3 non farà vacanze la prossima estate.
Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com














































