Il comprensorio vallesano apre la stagione invernale nel segno dei Mondiali di sci alpino 2027, tra nuove strutture d’eccellenza, itinerari nella natura e un’ampia offerta gastronomica.

Distesa su un altipiano baciato dal sole a 1.500 metri di quota, Crans-Montana guarda all’imminente stagione invernale, in calendario dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027, con lo sguardo delle grandi occasioni.
Affacciata su un panorama che abbraccia la valle del Rodano dal Cervino al Monte Bianco, la destinazione vallesana offre un comprensorio di 140 chilometri di piste esposte a sud. I punti di accesso principali sono tre: Crans-Cry d’Er, Montana-Arnouva e Violettes; serviti da 24 impianti che risalgono la montagna fino ai 3.000 metri del ghiacciaio della Plaine Morte.
Tra le novità della stagione si conferma la tariffazione dinamica per chi prenota online (skipass giornaliero da CHF 79.– acquistando entro la mezzanotte precedente) e l’integrazione completa nel circuito internazionale Epic Pass.
Verso i Mondiali 2027: il fascino delle piste leggendarie
Il cuore pulsante dell’inverno batte già al ritmo del grande agonismo: dal 1° al 14 febbraio 2027 la località ospiterà i Campionati Mondiali FIS di sci alpino, a quarant’anni esatti dalla storica edizione del 1987. Per quattordici giorni, oltre 600 atleti da 80 nazioni si contenderanno 11 titoli iridati.
Teatro delle sfide saranno due tracciati entrati nella storia dello sci alpino: la Piste Nationale (3,8 km per 969 metri di dislivello), per lo sci maschile, e la Piste Mont Lachaux (2,45 km per 665 metri di dislivello), tracciato ripido e tecnico per le gare femminili.
Mentre i campioni cercheranno la traiettoria perfetta, la montagna rimarrà regolarmente accessibile agli appassionati, mentre alla Fan Zone di Ycoor prenderà vita il villaggio dei festeggiamenti con maxischermi, stand enogastronomici e le cerimonie di premiazione.
Tra pelli di foca, silenzio e attività outdoor

Oltre lo sci da discesa, Crans-Montana dimostra una spiccata sensibilità per le discipline che cercano un contatto più intimo con il paesaggio. Lo Ski Rando Parc, sviluppato con la consulenza della campionessa Séverine Pont Combe, rappresenta un punto di riferimento per lo scialpinismo in Europa: 16 itinerari tracciati e messi in sicurezza coprono 40 chilometri di percorsi e 5.500 metri di dislivello.
Per chi predilige lo sci di fondo, i 20 chilometri di piste alternano i saliscendi del campo da golf Severiano Ballesteros, l’atmosfera ovattata di La Moubra e Le Briesses, e il tracciato d’alta quota sul ghiacciaio della Plaine Morte.
Le famiglie ritrovano invece la loro dimensione ideale all’interno dello Snow Island, spazio ludico attrezzato con snowtubing, slittino e le attività per i più piccoli custodite dalla Maison de Bibi.
Luci d’autore e nuove dimore: l’esordio de L’Uciole
All’imbrunire la natura cede il passo al racconto e all’ospitalità. Dal 4 dicembre 2026 al 7 marzo 2027 torna il Sentiero delle Lanterne, itinerario poetico e gratuito di due chilometri disegnato sul campo da golf Jack Nicklaus. L’allestimento di quest’anno rende omaggio al tema “La Svizzera”, traducendo l’immaginario elvetico in installazioni luminose e sculture che accompagnano le passeggiate serali.
Sul fronte dell’hôtellerie, l’indirizzo più atteso è L’Uciole, boutique hotel quattro stelle nato dal restauro dell’ex hotel Mirabeau e gestito da Sophos Hotels. Con le sue 60 camere dal sapore alpino contemporaneo, il ristorante di impronta italiana Altario, il bar Spica e un’area benessere curata nei minimi dettagli, la struttura punta a diventare un punto di riferimento della ricettività locale.
La tavola vallesana e l’incontro con l’arte

L’esperienza del viaggio si completa attorno alla tavola e lungo i percorsi della cultura. La destinazione vanta oltre 130 ristoranti, un’eredità gastronomica certificata dai 11 indirizzi selezionati dalla guida Gault&Millau 2026 e dalle stelle Michelin accese su L’Ours di Franck Reynaud e su Le Mont Blanc.
Una cucina d’autore che convive con la schiettezza dei sapori di montagna, dove la Raclette du Valais AOP incontra le note dei vini autoctoni coltivati nei 320 ettari di vigneti a valle.
Infine, lo sguardo si allarga alle arti visive: la Fondation Opale di Lens presenta dal 13 dicembre 2026 la mostra “ANANGU PUTINGURU – Popolo Spinifex del deserto”, mentre le vie della stazione sciistica ospiteranno, dall’inizio del 2027, un’esposizione open air di un centinaio di ritratti firmati dal fotografo Yann Arthus-Bertrand.
In viaggio verso l’altopiano
L’accesso a Crans-Montana dall’Italia offre soluzioni comode sia per chi viaggia in auto sia per chi sceglie il treno. In auto, il percorso da Milano richiede circa 3 ore valicando il Passo del Sempione (o usufruendo della navetta ferroviaria Iselle-Briga), mentre da Torino si impiegano circa 3 ore e mezza attraverso il Traforo del Gran San Bernardo.
In treno, i collegamenti EuroCity da Milano Centrale permettono di raggiungere comodamente Briga o Visp per poi proseguire in regionale fino a Sierre. Da qui, una storica funicolare panoramica ricopre il dislivello fino al centro di Montana in soli 13 minuti, con corse ogni 20 minuti.
Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































