L’isola de La Gomera rappresenta la punta di una catena montuosa di un antico continente sottomarino. Attraversarla significa fare un viaggio nella ricca biodiversità di un’isola pluripremiata per la tutela della sostenibilità, riconosciuta come una delle mete imperdibili per chi pratica il turismo lento.

La Gomera l'interno del Parco Nazionale Garajonay con la foresta avvolta dalla nebbia
La Gomera, Isole Canarie, l’interno del Parco Nazionale Garajonay con la foresta avvolta dalla nebbia©lagomera.travel

Venti milioni di anni fa una potente esplosione sul fondale dell’oceano Atlantico aprì una crepa sulla crosta terrestre lasciando fuoriuscire roccia e lava incandescente, iniziò così la formazione geologica dell’arcipelago delle Canarie.

Tra le isole più antiche dell’arcipelago, La Gomera non conosce eruzioni da circa due milioni di anni: un lungo riposo vulcanico che ha permesso all’erosione di scolpirne il profilo e alla natura di sviluppare una biodiversità unica al mondo.

Il Parco Nazionale Garajonay è un esempio straordinario di questa ricchezza naturalistica. Il piccolo museo a Juego de Bolas racconta l’evoluzione geologica di La Gomera con una sessione speciale dedicata alla flora e alla fauna autoctona.

I gomeros chi erano gli antichi abitanti?

Gli antichi abitanti nativi, i gomeros, si adattarono in simbiosi con la natura rispettando l’estesa foresta di laurisilva; furono proprio loro a tracciare i principali sentieri, oggi percorribili dagli escursionisti di tutto il mondo, costruendo i collegamenti tra i quattro cantoni: Mulagua, Hipalan, Orone, e Agana, rispettivamente le quattro province odierne Hermigua, San Sebastián de La Gomera, Valle Gran Rey e Vallehermoso.

Di queste popolazioni primitive si conosce poco, agili guerrieri arrivati probabilmente dal Marocco dalle tribù berbere di Gomara, da qui il nome dell’isola, praticavano cerimonie e culti come testimoniano i ritrovati archeologici scoperti a Roque de Agando e sulla montagna di Alto de Garajonay.

Gli appassionati di antropologia troveranno molte informazioni al MAG (Museo Archeologico di La Gomera) di San Sebastián de La Gomera.

Il Silbo Gomero: la lingua fischiata Patrimonio UNESCO

La Gomera, Isole Canarie, gli abitanti dell'isola ancora comunicano con l'antica arte del Silbo, un fischio in grado di raggiungere grandi distanze
La Gomera, Isole Canarie, gli abitanti dell’isola ancora comunicano con l’antica arte del Silbo, un fischio in grado di raggiungere grandi distanze ©lagomera.travel

Il lascito più straordinario di questa antica popolazione preispanica è senza dubbio il Silbo (la parola silbo, in spagnolo, significa fischiare), la loro antica lingua: una forma ancestrale di comunicazione basata sul fischio dalla fonetica semplice. Questo linguaggio aereo permetteva loro di comunicare da un capo all’altro dell’isola raggiungendo distanze lontane fino a tre o quattro chilometri.

Il silbo gomero ha resistito nel tempo, viene insegnato a scuola e protetto come lingua peculiare della cultura autoctona gomera, è stato dichiarato patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2009.

Si dice che ascoltare una conversazione in Silbo sia un’esperienza sensoriale che rimane impressa nella memoria emotiva per sempre.

Parco Nazionale Garajonay e la foresta di laurisilva

La Gomera, Isole Canarie, la foresta di laurisilva nel Parco Nazionale Garajonay
La Gomera, Isole Canarie, la foresta di laurisilva nel Parco Nazionale Garajonay ©Grazia Lavrano

Il Parco Nazionale Garajonay è un tesoro di biodiversità, un residuo di una vasta foresta subtropicale di laurisilva di circa 4000 ettari considerata un fossile vivente dell’Era Terziaria.

Oggi sopravvive solo in alcune aree protette grazie a un microclima caratterizzato dall’umidità delle nebbie persistenti, “las brumas”,  e da temperature miti che riproducono probabilmente lo stesso clima subtropicale di due milioni di anni fa, alimentando così la foresta.

Passeggiare a Raso de la Bruma costeggiando gli antichi alberi dalle fronde muschiate è come addentrarsi in un mondo vecchio di due milioni di anni.

Nel 1986 il Parco Nazionale Garajonay viene dichiarato patrimonio dell’umanità, e nel 2012 l’isola diventa riserva della Biosfera aderendo al programma MAB (Man and the Biophere) cioè lo studio per l’equilibrio tra uomo e ambiente, e per lo sviluppo di un’economica sostenibile.

Escursionismo e Trekking a La Gomera

Fare trekking sull'isola consente di godere di straordinari panorami, La Gomera, Isole Canarie
Fare trekking sull’isola consente di godere di straordinari panorami, La Gomera, Isole Canarie ©Grazia Lavrano

La Gomera è considerata una meta irrinunciabile per i cosiddetti greenlovers e per gli escursionisti di tutto il mondo di tutti i livelli. L’isola è un intreccio infinito di sentieri e percorsi naturalistici non solo nel Parco Nazionale Garajonay, ma su l’intero territorio.

Esistono sull’isola due grandi cammini: il GR131 chiamato Cumbres de la Gomera uno spettacolare percorso di 44 km che attraversa l’isola da San Sebastián de La Gomera fino a Vallehermoso e il GR132 o Circular de la Gomera un trekking ad anello di 120 km che circumnaviga l’intera isola con paesaggi costieri mozzafiato.

All’interno di questi due macro tracciati si snodano una serie di sentieri che formano un reticolo di percorsi minori: ogni angolo dell’isola è disseminato dai tipici cartelli in legno per escursionisti che indicano la direzione!  

I tracciati più iconici

L'inizio del sentiero per Alto de Garajonay, La Gomera, Isole Canarie
L’inizio del sentiero per Alto de Garajonay, La Gomera, Isole Canarie ©Grazia Lavrano

Alto de Garajonay – El Cedro

Dalla vetta di Alto de Garajonay (1484 m. s.l.m.) se la giornata è limpida, si scorge l’imponente vulcano Teide. Si consiglia di partire dal parcheggio di El Pajarito. Da qui si procede in direzione Alto de Garajonay, per raggiungere la cima occorre circa un’ora di camminata. Una volta in alto fermatevi ad osservare i panorami a perdita d’occhio e a fotografare il Teide di fronte a voi.

Il sentiero prosegue in direzione di El Contadero, da qui ci sono due possibilità tornare al El Pajarito o continuare fino al El Cedro attraversando il bosco di alberi di laurisilva.

Raso de La Bruma – Cañada de Jorge

Questo suggestivo sentiero si trova a nord-ovest del Parco Nazionale di Garajonay. Il percorso è facile e lungo circa 4 chilometri. La bruma è un fenomeno meteorologico tipico di questa zona dell’isola, nebbie fitte calano fino a terra nelle ore notturne e al mattino presto, creando atmosfere fiabesche.

Procedendo in direzione Cañada de Jorge si attraversa uno dei boschi di laurisilva più spettacolari di La Gomera. Si giunge a Cañada de Jorge tenendo la destra e camminando in direzione di El Raso, immersi nella natura con esemplari di laurisilva antichi dalle caratteristiche fronde muschiate che evocano un bosco di fate. Nell’ultimo tratto del bosco si cammina paralleli alla strada principale fino ad arrivare all’uscita del sentiero.

Infoutili 

Informazioni: Sito del turismo dell’isola de La Gomera

Quando andare – clima: il clima è mite tutto l’anno. Il periodo migliore per il trekking da aprile a ottobre – per il mare da giugno a ottobre sono i mesi più caldi.

Come arrivare: Voli giornalieri con Binter Air da Tenerife Nord o da Gran Canaria. Dal porto di Tenerife Los Cristianos con Fred Olsen e Armas Mediterranea partono traghetti più volte al giorno.

Dove dormire: a Valle Gran Rey per unire mare e trekking segnaliamo il Gran Rey Hotel situato in centro al paesino hippy con ottimi servizi e dotato di una piscina rooftop vista oceano.

A Vallehermoso punto strategico per visitare l’isola il Tamahuche Hotel Rural dall’atmosfera coloniale ha diverse tipologie di camera e colazione inclusa. Servizi proposti: ristorante a la carte, terrazza solarium, escursioni per visitare l’isola. 

Dove mangiare: La cucina a La Gomera si base sui prodotti del territorio: pesce fresco, stufato di crescione, stufato di gofio (una farina integrale di cereali), almogrote (una crema di formaggio), dolci fatti in casa. Vini e liquori come il Gomerón, e il tipico miele di palma.

A Valle Gran Rey segnaliamo il ristorante La Machanga situato sul lungomare con cucina tipica gomera, ottimo il pesce fresco e gli antipasti tipici, vini di propria produzione. A Vallehermoso dal Tasca El Carraca locale tipico con prodotti freschi e a km zero. Da provare le crocchette della casa con le mandorle, zuppa con gofio gomero e il formaggio almogrote artigianale. Per degustare lo sciroppo e miele di palma prenotare la visita a la Casa del miele di Palma

Curiosità: La Gomera offre prospettive di osservazione uniche con più di 30 Belvedere o Mirador ognuno con la sua storia e tipicità. Imperdibili i punti di osservazione del Mirador de Abrante sospeso a quattrocento metri di altezza sopra il paesino di Agulo, una sporgenza cubica di cristallo lunga sette metri con una spettacolare vista sul vulcano Teide di Tenerife.

Il Mirador de Los Roques da San Sebastian de la Gomera lungo la strada panoramica TF 713 si incontra uno dei punti panoramici naturali più iconici di tutta l’isola: con i suoi quattro panettoni di roccia vulcanica che vigilano sul parco nazionale Garajonay. Il più spettacolare è Los Roque di Agando.

Da sapere:  La Gomera isola pluripremiata al mondo, fa parte del

  • MAB Man and Biosphere dal 2012
  • CETS carta europea turismo sostenibile
  • Rete Natura 2000 (insieme di aeree protette)
  • Riserva della biosfera UNESCO dal 2012

Testo e foto di Grazia Lavrano|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

grazia-lavrano-canarie

Grazia Lavrano

Romagnola di nascita, vive tra Monza e Milano Marittima agente di viaggio di professione, appassionata di scrittura oggi si dedica alla divulgazione del turismo in natura. Segui il suo canale Instagram