Tra la terra rossa del Kimberley, canyon spettacolari e le acque dell’Oceano Indiano: guida al viaggio sulla costa ovest

Dove la terra rossa del Kimberley incontra l’Oceano Indiano prende forma uno dei più affascinanti itinerari dell’Australia Occidentale .
Da Broome a Perth, la strada attraversa territori immensi e remoti, alternando spiagge incontaminate, deserti, canyon, parchi nazionali e la spettacolare barriera corallina di Ningaloo Reef. Un viaggio on the road lungo la West Coast australiana dove la natura e i suoi spazi sconfinati restano i veri protagonisti.
Broome, tra perle e tramonti

Il percorso parte da Broome, cittadina affacciata sull’oceano e porta d’accesso alla Kimberley Region. Il suo passato è legato alla raccolta delle perle, attività che attirò lavoratori e commercianti provenienti soprattutto dall’Asia, contribuendo a creare il carattere multiculturale della città.
Il simbolo di Broome è Cable Beach, una lunghissima distesa di sabbia chiara dove il tramonto regala ogni giorno uno spettacolo diverso. Le sagome dei cammelli che attraversano la spiaggia contribuiscono a rendere il paesaggio ancora più suggestivo, mentre le grandi maree modificano continuamente il profilo della costa.
Tra deserto e canyon

Lasciata Broome, la strada punta verso sud attraversando il Pilbara, regione caratterizzata dalla terra rossa, dalla vegetazione bassa e da enormi distanze. Una delle deviazioni più spettacolari conduce al Karijini National Park, dove profonde gole sono state scavate dall’acqua nella roccia.
Canyon, cascate e piscine naturali creano un paesaggio dai colori intensi. Tornando verso la costa, l’oceano torna a dominare l’orizzonte e il paesaggio cambia nuovamente.
Ningaloo, il mare a portata di mano
Tra i momenti più suggestivi dell’itinerario c’è la costa di Ningaloo, dove la barriera corallina si trova a poca distanza dalla terraferma. A Coral Bay ed Exmouth le escursioni in mare permettono di osservare coralli, pesci tropicali, tartarughe e mante.
In determinati periodi dell’anno è possibile nuotare anche accanto agli enormi squali balena. Il vicino Cape Range National Park completa questo ambiente naturale con canyon e formazioni rocciose che si affacciano sul mare.
Shark Bay, tra squali e delfini

Proseguendo verso sud si raggiunge Shark Bay, area naturale dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO. Baie, penisole e distese desertiche si alternano lungo la costa.
A Monkey Mia i delfini selvatici sono tra gli animali più conosciuti della regione, mentre Shell Beach sorprende per la sua particolare composizione: la spiaggia è formata quasi interamente da miliardi di piccole conchiglie bianche.
Gli stromatoliti di Hamelin Pool, tra le forme di vita più antiche del pianeta, aggiungono un ulteriore elemento di straordinarietà al territorio.
Kalbarri e Pink Lake, tra canyon e colori

Lasciata Shark Bay, il percorso raggiunge Kalbarri, dove il Murchison River ha scavato profonde gole nella roccia, creando gli spettacolari scenari del Kalbarri National Park. Le pareti rossastre dei canyon si alternano alla vegetazione e, nella stagione della fioritura, ai vivaci colori dei wildflowers.
Proseguendo verso sud, Hutt Lagoon, conosciuto come Pink Lake, sorprende con le sue acque dalle tonalità rosa e rosse, che cambiano a seconda della luce e delle condizioni del lago.
Pinnacles Desert, la foresta di pietra

Nel Nambung National Park si apre il Pinnacles Desert, dove migliaia di formazioni calcaree emergono dalla sabbia dorata creando una singolare foresta di pietra.
Le guglie, modellate da un lungo processo geologico, assumono forme diverse e diventano particolarmente suggestive all’alba e al tramonto, quando la luce ne accentua le ombre.
Lancelin Dunes, il deserto bianco
Proseguendo verso sud, a Lancelin il paesaggio cambia ancora. Grandi dune di sabbia bianca si estendono lungo la costa e vengono continuamente modellate dal vento.
Dall’alto delle dune lo sguardo corre verso l’Oceano Indiano, creando un forte contrasto tra il bianco della sabbia e il blu del mare.
Perth, il ritorno alla città

L’ultima tappa è Perth, capitale del Western Australia e affacciata sull’oceano. Dopo i lunghi rettilinei dell’outback e i paesaggi quasi disabitati della costa, la città rappresenta il ritorno alla dimensione urbana. Il viaggio da Broome a Perth racconta un’Australia fatta di grandi spazi, colori estremi e natura selvaggia.
Un itinerario in cui non sono soltanto le destinazioni a rendere speciale il percorso, ma soprattutto la strada che le unisce, chilometro dopo chilometro, tra deserto e oceano.
Infoutili
Informazioni: per organizzare un viaggio in Western Australia tutte le informazioni si trovano sul sito Tourism Western Australia
Durata consigliata: almeno 10–14 giorni per godersi le principali tappe senza correre
Periodo migliore: da aprile a ottobre, quando il clima è generalmente più favorevole per esplorare la costa
Come muoversi: l’auto (4×4 meglio) o il camper sono le soluzioni più comode per quest’itinerario
Strade: alcune tratte sono molto isolate; è importante pianificare rifornimenti, acqua e soste
Punti di rifornimento strategici: Broome, Port Hedland, Nanutarra Roadhouse, Carnarvon, Geraldton sono alcune delle principali località/aree di servizio lungo il percorso, a seconda dell’itinerario scelto.
Fuso orario: Western Australia AWST (UTC+8)
Testo e foto di Andrea Burchini|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com







































