Taipei: la città che corre tra cielo, tè e tradizione

Taipei è una città vivace dove antico e moderno, spiritualità e arte si intrecciano in un connubio perfetto. Qui ogni quartiere ha la sua specificità.

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Vista dall’alto di Jiufen Old Street a Taipei Taiwan ©shutterstock

Taipei non è solo la capitale di Taiwan. La si potrebbe descrivere come un mosaico di energie, profumi e colori che pulsa al ritmo musicale di un cuore instancabile.

È qui, nella antica “Formosa” (il nome datole dai portoghesi suona come “bella isola”), che il passato e il futuro non si scontrano, ma si accompagnano.

L’anima antica dei templi incontra il vetro dei grattacieli, le lanterne si illuminano accanto ai treni ultramoderni, e la vita scorre veloce, come in una maratona collettiva che ogni dicembre celebra la vitalità della città con una maratona vera e proprio: la Taipei Marathon.

La Taipei Marathon e l’orgoglio di una città

Ogni anno, a dicembre, le strade di Taipei si riempiono di corridori provenienti da tutto il mondo per la Taipei Marathon, una delle manifestazioni sportive più partecipate dell’Asia orientale. Oltre ventimila atleti attraversano i viali alberati e i ponti della capitale, passando accanto a monumenti, templi e quartieri storici.

Più che una gara, la maratona qui è un rituale collettivo: un modo per misurare non solo la resistenza fisica, ma anche la vitalità della città stessa. Main sponsor della manifestazione è Eva Air, compagni aerea che collega Taiwan a Milano Malpensa quotidianamente, parte dell’Evergreen Group, colosso taiwanese della logistica e dei trasporti, fondato nel 1968.

Il cuore storico: tra templi e memorie

Il tempio di Dalongdong nel distretto di Datong a Taipei, Taiwan
Il tempio di Dalongdong nel distretto di Datong a Taipei, Taiwan

Per capire l’anima di Taipei bisogna iniziare dal centro, nei distretti di Zhongzheng e Datong. Qui si trovano le radici della città, tra edifici coloniali, vicoli stretti e luoghi carichi di memoria.

Il maestoso Chiang Kai-shek Memorial Hall domina la grande Piazza della Libertà. Costruito in onore del leader della Repubblica di Cina, è oggi un luogo di incontro e riflessione, con i suoi giardini geometrici e le cupole blu che si stagliano sul cielo. La cerimonia del cambio della guardia, scandita da movimenti perfetti, richiama ogni giorno visitatori e curiosi.

Dihua Street racconta un’altra Taipei: quella dei mercanti e delle spezie, in una via dove il tempo sembra essersi fermato, tra facciate barocche, negozi di tè, erboristerie e lanterne di carta. Durante il Capodanno lunare (metà febbraio) la strada si trasforma in un colorato bazar, un vortice di profumi d’incenso, riso dolce e fiori secchi.

Per ritrovare la spiritualità più profonda bisogna spingersi fino al Longshan Temple, nel quartiere di Wanhua. Costruito nel 1738, è dedicato alla dea Guanyin e rimane uno dei luoghi più venerati dell’isola, il cuore spirituale di Taipei.

Il Bao’an di Dalongdong nel distretto di Datong è uno splendido esempio di architettura religiosa tradizionale di stile Southern Min (Fujian). Il tetto curvo a “coda di rondine” è riccamente decorato con sculture in ceramica tagliata (Jianzhi) e rilievi raffiguranti draghi, figure mitologiche e motivi floreali. Fondato all’inizio del XIX secolo dai residenti originari di Quanzhou, il tempio è dedicato principalmente al dio Baosheng Dadi (il dio della medicina e della guarigione).

Xinyi e Songshan: modernità e creatività

Da Songshan parte anche la funivia panoramica, la Maokong Gondola, Taiwan
Da Songshan parte anche la funivia panoramica, la Maokong Gondola, Taiwan

Chi cerca la Taipei più dinamica la trova a Xinyi District, il quartiere dei grattacieli, dei centri commerciali e della movida notturna. In mezzo a tutto svetta il Taipei 101, simbolo della città e per anni l’edificio più alto del mondo. Salire all’observatory deck all’89° piano regala una vista che toglie il fiato (quando è sereno): le luci dei quartieri danno alla città, da lassù, le apparenze di un organismo vivo e pulsante.

Non lontano, nel quartiere di Songshan, si trova il Songshan Cultural and Creative Park, un’ex fabbrica di tabacchi riconvertita in centro d’arte e design. Oggi è il cuore della scena creativa di Taipei: tra mostre, boutique indipendenti, mercatini e caffè alla moda, si respira l’anima di una generazione che guarda al futuro senza però dimenticare le radici.

Da Songshan parte anche la Maokong Gondola, una funivia panoramica che si arrampica dolcemente sulle colline meridionali. Qualche cabina ha il fondo in vetro: in questo modo potrete vedere la foresta pluviale scorrere sotto i vostri piedi nella salita di oltre 4 km.

All’arrivo, la Maokong Tea Garden accoglie i visitatori con piantagioni di tè e terrazze con vista sulla valle. Bevete un oolong appena infuso, con il vento che profuma di bosco, per vivere una delle esperienze più autentiche che Taipei possa offrire.

Shilin: arte, storia e vita notturna a Taipei

Martyrs’ Shrine, il monumento ai caduti, Taipei, Taiwan
Martyrs’ Shrine, il monumento ai caduti, Taipei, Taiwan

A nord, nel distretto di Shilin, si trova il National Palace Museum, uno dei musei più ricchi del mondo. Ospita oltre 600 mila reperti provenienti dalle collezioni imperiali cinesi, salvati durante la guerra civile e portati a Taiwan negli anni Cinquanta. Vasi di giada, bronzi rituali, dipinti su seta e preziose miniature raccontano cinquemila anni di civiltà.

A pochi chilometri, il Martyrs’ Shrine commemora i caduti della Repubblica di Cina. L’architettura ricorda quella della Città Proibita di Pechino, e il cambio della guardia, eseguito con rigore militare, è uno spettacolo suggestivo pari a quello del memoriale di Chiang Kai-shek.

Ma è di notte che Shilin rivela la sua anima più autentica. Il Shilin Night Market è un labirinto di bancarelle e luci al neon dove si può assaggiare di tutto: frittelle di ostriche, pollo fritto, tofu fermentato e gli immancabili bubble tea ( a mio parere imbevibile). Divertentissimi i mille banchetti deidcati al tiro con pistole e fucili a palle di gomma ed aria compressa. È il regno dello street food taiwanese, dove si scopre che il cibo, a Taipei, è una lingua universale.

Da Yongkang a Ximending: la nuova cultura urbana

piatti della cucina tipica taiwanese
Piatti della cucina tipica taiwanese

Nel quartiere di Da’an, Yongkang Street è il paradiso dei buongustai. Tra ristoranti di ramen, caffetterie minimaliste e bancarelle di dolci tradizionali, ogni angolo ha una storia da raccontare. Qui nacque la prima sede di Din Tai Fung, oggi celebre catena di dim sum presente in tutto il mondo.

Più a ovest, Ximending è il quartiere dei giovani, della moda e dell’arte di strada. Murales colorati, luci al LED e boutique eccentriche ne fanno il “Shibuya” di Taipei. I cinema d’epoca convivono con i club underground, mentre per le strade si esibiscono artisti e musicisti.

A pochi passi, Four Four South Village racconta un’altra faccia della città: un ex insediamento militare degli anni Cinquanta trasformato in spazio creativo. Tra gallerie e botteghe artigianali si respira una quieta malinconia, quella di un passato recente che non vuole essere dimenticato.

Il Huashan 1914 Creative Park, nel distretto di Zhongzheng a Taipei, unisce storia industriale e creatività moderna. Nato nel 1914 come distilleria durante l’epoca giapponese, è stato rigenerato nel 2005 in un vivace polo culturale.

Fuori città: ceramiche, lanterne e mercati

A sud-ovest di Taipei, il distretto di Yingge è conosciuto come la “città della ceramica”. Il Yingge Ceramics Museum celebra l’arte locale con esposizioni interattive e laboratori dove è possibile modellare la propria tazza o ciotola.

Vicino si trova Sanxia Old Street, un affascinante viale di edifici in stile barocco giapponese. Qui il Traditional Sanxia Market offre dolci di arachidi e souvenir artigianali, mentre il vicino Qingshui Zushi Temple stupisce per la sua decorazione scolpita nel legno.

Più a est, la regione di Pingxi conserva il fascino di un Taiwan rurale. La tradizione delle lanterne volanti è il simbolo di questo luogo: durante il festival, migliaia di lanterne illuminate salgono nel cielo notturno, portando con sé desideri e preghiere. Lungo la Pingxi Railway Line, treni lenti attraversano ponti e cascate, offrendo scorci di rara poesia.

E se il viaggio termina nel fine settimana, vale la pena una visita al Jianguo Weekend Jade & Flower Market: sotto un cavalcavia del centro, centinaia di bancarelle espongono orchidee, bonsai e pietre preziose. È un microcosmo dove si incontrano collezionisti, artigiani e curiosi, tutti uniti da un’unica passione per la bellezza.

La corsa infinita di Taipei

Taipei è una città che corre. Corre tra i secoli, tra i grattacieli e i templi, tra il passato e il futuro. Come nella sua maratona, ogni passo è una scoperta, ogni angolo una storia.

Dalle luci di Xinyi alle lanterne di Pingxi, dalle preghiere di Longshan al profumo del tè di Maokong, Taipei insegna che il viaggio non è solo movimento: è ascolto, incontro, trasformazione.

E quando la sera cala e la città si illumina come un firmamento, si capisce che Taipei non smetterà mai di correre verso nuovi orizzonti, con lo stesso respiro appassionato dei suoi corridori.

Testo di Massimo Terracina |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com