Non è uno slogan turistico, ma una sensazione. Da qualche parte, tra queste spiagge spazzate dall’Atlantico e le scogliere rivolte verso l’Antartide, potrebbe essersi deciso il destino della nostra specie. È con questo pensiero che il viaggio comincia, scegliendo però una rotta diversa: dalla West Coast verso est.
Testo e foto di Marco Santini

Paternoster, dove il tempo segue il ritmo delle maree
Lasciamo subito l’aeroporto di Cape Town diretti a Nord Ovest, verso la selvaggia costa occidentale del Sudafrica. Migliaia di chilometri poco abitati e sempre più desertici fino alla Namibia e poi all’Angola. Si affaccia su un mare spesso tempestoso, battuto dai venti e percorso dalla gelida corrente del Benguela che parte dall’Antartico e porta una ricca abbondanza di pesci.
Paternoster appare quasi all’improvviso: poche case bianche, qualche peschereccio, spiagge immense e silenzio. È facile immaginare gli Strandloper, l’antica popolazione costiera che per secoli ha vissuto in simbiosi con l’oceano, camminare lungo queste spiagge seguendo il ritmo delle maree, raccogliendo molluschi e crostacei e trovando rifugio nelle grotte affacciate sul mare.
Oggi Paternoster è un’altra delle destinazioni trendy per i captonians, gli abitanti di Cape Town e tra le nuove casette bianche sorge un hotel magico: lo Strandloper Ocean.
Chi arriva qui vuole fermarsi e rimanerci. Lo dice Simone Jacke, la proprietaria mauriziana doc innamorata della West Coast. A Paternoster il mare detta l’umore e anche il ritmo. Non c’è frenesia, solo lunghe passeggiate, barche che rientrano e la sensazione che il tempo abbia deciso di rallentare.
Mother City dove Africa e mondo s’incontrano

Lasciarsi alle spalle Paternoster significa cambiare paesaggio, ma soprattutto cambiare ritmo. Se la West Coast è silenzio, Cape Town è energia.
È la Mother City, come la chiamano i suoi abitanti: una città dal cuore africano e dall’anima cosmopolita, dove l’energia dei quartieri, la creatività degli artisti, i profumi dei mercati e la luce dell’oceano si mescolano in un ritmo vibrante e irresistibile.
Ogni quartiere racconta una storia diversa e ogni storia aggiunge un tassello a un’identità costruita dall’incontro di popoli, culture e tradizioni. L’Europa ha lasciato la sua impronta, l’Oriente ha portato spezie e profumi, l’Africa è il cuore pulsante che tiene insieme ogni cosa. Bella da vivere. Ancora più bella da assaporare. Ridurre la cucina di Cape Town a quella sudafricana sarebbe un errore.
Qui convivono influenze malesi, indiane, europee e africane, dando vita a una gastronomia che racconta un mondo intero. Poi la natura torna protagonista. La Table Mountain non è una cima, ma un immenso altopiano sospeso sull’oceano dove si snoda un reticolo di sentieri panoramici.
E, come per ribadire l’anima inclusiva di Cape Town non mancano sentieri da precorrere con le sedie a rotelle messe a disposizione alla stazione a valle della funivia girevole che permette a tutti di godere del paesaggio a 360 gradi.
Ai piedi della montagna, sul lato nord-occidentale, il giardino botanico di Kirstenbosch custodisce una delle più straordinarie collezioni di flora del pianeta.
L’altra anima della città pulsa al V&A Waterfront, fra moli, barche e rimorchiatori, artisti di strada, mercati, ristoranti e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. C’è anche qui un altro dettaglio che racconta lo spirito inclusivo di Cape Town. Il Waterfront è totalmente accessibile e le carrozzine sono a disposizione e gratuite al centro informazioni. Non è solo un servizio: è un modo di intendere il viaggio come un diritto di tutti.
Cape Town è una città che invita a fermarsi. Ma il mare chiama ancora. E il viaggio riprende verso Hermanus.
Hermanus, la città delle balene e delle passeggiate sull’oceano
La strada segue ancora il profilo frastagliato delle scogliere e delle baie dove compaiono, improvvisamente, spiagge bianche che sembrano appartenere a lontane isole tropicali, fino ad arrivare a Hermanus, cittadina sospesa tra montagne e mare, famosa in tutto il mondo per il ritorno annuale delle balene australi che vengono a partorire e a svezzare il loro piccoli in questo tratto di costa.
Qui il rapporto con l’oceano è totale. Il modo migliore per scoprirlo è seguire il suo famoso percorso costiero, una lunga passeggiata panoramica che segue le scogliere sopra il mare, tra panchine affacciate sull’oceano, piccole baie e punti di osservazione dove, nella stagione giusta, le balene possono essere ammirate a pochi metri dalla costa. È un luogo dove non serve cercare un’esperienza: basta camminare, fermarsi e lasciare che sia il paesaggio a raccontarsi.
Walker Bay, quando il mare incontra il vino

Intorno a Hermanus si estende la Walker Bay, una delle regioni vinicole più interessanti del Sudafrica. Il clima fresco dell’Atlantico favorisce vini eleganti: in questa parte del Paese brillano soprattutto Chardonnay e Pinot Noir, protagonisti della vicina Hemel-en-Aarde Valley, Cielo e Terra.
Tra le cantine da non perdere: Hamilton Russell Vineyards, Creation Wines, Bouchard Finlayson e Ataraxia Wines.
Grootbos, la natura trasformata in esperienza

Tra Hermanus e Gansbaai si trova Grootbos, una riserva straordinaria dove natura e ospitalità raggiungono un equilibrio raro.
A raccontarne lo spirito è Michael Lutzeyer, il proprietario del lodge, che da giovane venditore porta a porta di shampoo nelle vie di Cape Town è arrivato a creare una delle realtà più innovative dell’ospitalità africana, diventando un punto di riferimento internazionale per il turismo eco-responsabile.
“Abbiamo il privilegio di vivere in un crogiolo di biodiversità, cultura e meraviglie naturali. 3500 ettari di natura incontaminata, con centinaia di specie vegetali, alcune delle quali presenti solo qui. Il nostro obiettivo non è semplicemente conservare questa natura che chiamiamo casa, ma trovare nuovi modi per viverla e proteggerla.”
Le parole di Michael spiegano meglio di qualsiasi descrizione la filosofia di Grootbos: non un luogo dove osservare la natura da lontano, ma uno spazio dove imparare a farne parte.
Il lodge, elegante e immerso nel paesaggio, propone esperienze nel Fynbos, nelle foreste di Milkwood, sulle dune costiere e nell’oceano, dove è possibile incontrare balene, pinguini e la straordinaria fauna marina della Walker Bay.
Capo Agulhas, alla fine dell’Africa dove si incontrano due oceani

È difficile lasciare Grootbos, ma poco più a sud-est attende Capo Agulhas, il punto più meridionale dell’Africa. La strada passa per Gansbaai, famosa per gli squali bianchi e per la leggendaria Shark Alley, un tempo uno dei luoghi con la più alta concentrazione al mondo del grande predatore degli oceani. Oggi gli avvistamenti sono diminuiti, ma le escursioni in barca continuano a offrire incontri emozionanti con gli squali.
A Capo Agulhas si incontrano l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano. Qui la corrente fredda del Benguela, proveniente dall’Antartico, incontra quella calda di Agulhas: un incontro potente che ha modellato questa costa e alimentato per secoli la leggenda del Capo delle Tempeste.
Il faro, inaugurato nel 1848 e ancora oggi funzionante, è il punto di partenza per un percorso che conduce al monumento simbolico dell’incontro fra i due oceani e al relitto della Meisho Maru, adagiato sulla costa.
Lekkerwater, il luogo dove l’uomo incontra la propria storia

Lasciato il capo, il viaggio prosegue verso la Riserva Naturale De Hoop, fino al Lekkerwater Beach Lodge, nascosto su una delle coste più selvagge del Sudafrica.
La vista è difficile da descrivere: davanti solo l’oceano, una spiaggia infinita e il vento che porta il respiro di un mondo lontano, quello dell’Antartico.
Le camere del lodge sono semplici ma eleganti, con grandi vetrate, camini e terrazze che diventano il luogo naturale dove fermarsi ad ascoltare il mare. Lekkerwater (acqua buona in afrikaans), è un luogo dalla forza rara, dove semplicità e cura dei dettagli convivono perfettamente.
Le esperienze sono legate al territorio: passeggiate sulla spiaggia, esplorazioni del Fynbos e percorsi che raccontano la presenza degli antichi Strandloper, i primi abitanti di queste coste.
Ed è proprio qui che il viaggio assume un significato più profondo. Gli Strandloper appartenevano a quelle antiche popolazioni di cacciatori-raccoglitori che per migliaia di anni hanno vissuto lungo questa costa, seguendo il ritmo delle maree e trovando nell’oceano ciò che serviva alla loro sopravvivenza.
La regione del Capo è uno dei luoghi più importanti al mondo per comprendere la storia delle prime comunità umane moderne. Le tracce lasciate da questi antichi abitanti raccontano una delle più lunghe storie di rapporto tra l’uomo e il mare.
Camminare oggi su queste spiagge significa avvicinarsi simbolicamente a un passato lontanissimo: allo stesso oceano osservato dai nostri antenati, agli stessi paesaggi, allo stesso legame primordiale con la natura.
Forse è proprio questo a rendere questo luogo così potente: non è soltanto un paesaggio straordinario, ma una memoria che appartiene a tutti noi.
Tra luglio e novembre arrivano anche le balene australi, che si avvicinano alla riva con i loro piccoli e possono essere osservate dalla camera, dalla terrazza o dal bar del lodge.
Un incontro silenzioso con l’oceano, prima di lasciare questa costa estrema. Chi riparte dal Lekkerwater, lo fa con la coscienza di essere stato nel posto più bello della sua vita.
Infoutili
Destinazione conveniente che offre un buon potere d’acquisto. Percorsi in aree sicure e prive di malaria; nelle grandi città occorre la consueta cautela. Meta ideale per il self drive: fuori dai centri urbani è consigliabile viaggiare sempre con il pieno di carburante. Per informazioni ufficiali e aggiornamenti consultare l’Ente del Turismo del Sudafrica.
Quando andare – Clima: Stagioni invertite rispetto all’Italia, fruibile tutto l’anno. Nei mesi estivi italiani le temperature sulla costa sono più fresche (fredde di notte); nei mesi invernali l’interno è caldo, temperato da vento e scarsa umidità.
Dove dormire:
Gangsbaai: Grootbos Private Nature Reserve. R43, Gangsbaai. Tel. +27 283848053. Immerso in una foresta primaria con vista oceano, ideale per l’avvistamento della fauna marina.
Cape Agulhas: Lekkerwater Beach Lodge. De Hoop Marine Protected Area. Tel. +27 210011574. Struttura sulla spiaggia affacciata sull’oceano.
Paternoster: Strandloper Ocean Hotel. Patterson Slot, Paternoster. Tel. +27 217945858. Boutique Hotel sulla West Coast.
Cape Town: One & Only. Dock Rd, V&A Waterfront, Cape Town. Tel. +27 4315888. Struttura al Waterfront affacciata sulla laguna con vista Table Mountain.
Dove mangiare:
Cape Town: Carne. 70 Keerom Street, Cape Town. Tel. +27 214243460. carne-sa.com. Specialità carni selezionate.
Cape Town: Time Out Market. The Old Power Station, Dock Rd, Cape Town. Tel. +27 214087688. timeoutmarket.com. Food market con diversi format gastronomici.
Cape Town: Willoughby & Co. Shop 6132, 19 Dock Rd, V&A Waterfront, Cape Town. Tel. +27 214186115. Ristorante di sushi al Waterfront.
Stanford: Stanford Valley Country Lodge. R326, Stanford. Tel. +27 721980862. stanfordvalley.co.za. Cucina tradizionale con ingredienti locali.
Langebaan: Die Strandloper. Jan Olfsen Street, Leentjiesklip, Langebaan. Tel. +27 83 2277195. strandloper.com. Pranzo all’aperto con piatti cucinati sul fuoco.
Fuso orario: UTC+2. Stessa ora rispetto all’ora legale italiana, +1 ora quando in Italia vige l’ora solare.
Documenti: Passaporto con validità residua di almeno 90 giorni e 2 pagine libere. Guida a sinistra; richiesta patente internazionale o traduzione giurata in inglese.
Vaccini: Nessuna vaccinazione richiesta.
Lingua: 11 lingue ufficiali. L’inglese è parlato ovunque.
Valuta: Rand sudafricano (ZAR). Diffuse le principali carte di credito.
Elettricità: 220V. Necessario adattatore per prese locali.
Abbigliamento: A strati, pratico da viaggio. Casual per la città.
Telefono: Prefisso dall’Italia +27, per l’Italia +39. Copertura di rete buona, consigliata SIM locale per la navigazione.
Suggerimenti: Cape Town: Zeitz MOCAA Museum. V&A Waterfront Silo District, Cape Town. Tel. +27 87 3504777. zeitzmocaa.museum. Museo di arte contemporanea africana.
Paternoster FarrOut Dune Buggy. Seemeeusingel 17, Paternoster. Tel. +27 72 4021829. Escursioni guidate tra le dune. Cape Town: Cape Town Helicopters. East Pier Road 220, V&A Waterfront, Cape Town. Tel. +27 21 4189462. explore.co.za. Voli panoramici sulla città e sulla costa.
Testo e foto di Marco Santini|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com







































