Castelli in Italia, il fascino senza tempo di Rocca Calascio

Uno dei patrimoni architettonici più importanti del nostro Paese è costituito dalle numerose roccaforti, in prevalenza di origine medievale o rinascimentale, che puntellano l’intero territorio nazionale. Tra i castelli in Italia più conosciuti e valorizzati, vi è quello di Rocca Calascio, situato nell’omonimo comune della provincia de L’Aquila, in Abruzzo. La rocca millenaria, che domina l’altopiano di Navelli e la valle del Tirino, si erge fiera sui resti del vecchio borgo ormai disabitato, nei pressi del quale sorge l’attuale paese di Calascio, un piccolo comune di circa 170 anime. Anticamente il borgo e il castello erano collegati da un ponte levatoio, che oggi è stato sostituito da una più comoda rampa percorribile a piedi.

Le origini del forte risalgono all’anno Mille, periodo in cui fu costruito il maschio centrale utilizzando pietra bianca e conci squadrati. Il torrione originario fu circondato, in epoca successiva, da una cinta muraria merlata e da quattro torri angolari, che avevano una funzione difensiva. Il castello, con i suoi 1460 metri d’altitudine, domina i monti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tanto da essere considerato una delle costruzioni fortificate più alte in Europa, e quella dalla posizione più elevata d’Italia. I numeri da record che riguardano Rocca Calascio non finiscono qui: la roccaforte è stata recentemente classificata dal National Geographic come uno dei 15 castelli più belli del mondo. A far compagnia al forte abruzzese in questa prestigiosa classifica ci sono strutture del calibro del Castello di Windsor in Inghilterra, e altre straordinarie costruzioni come il Potala tibetano, il castello di Matsumoto in Giappone, il castelllo di Praga, il castello di Kronburg in Danimarca e Castel del Monte, in Puglia.

Con quest’ultimo Rocca Calascio condivide un altro pregevole merito: entrambi i castelli sono stati utilizzati come set cinematografici per il film “Il nome della Rosa”, il thriller medievale tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco, realizzato nel 1986 da Jean Jacque Annaud, con Sean Connery in veste di protagonista. L’aspetto più peculiare della storia moderna di Rocca Calascio, è infatti il grande interesse che suscita nei registi di tutto il mondo, internazionale, che scelgono il forte come location cinematografica sin dagli anni Trenta. Alcune tra le pellicole più famose girate nel castello, oltre al suddetto “Il nome della Rosa” sono “Lady Hawke”, pellicola del 1985 con la bellissima Michelle Pfeiffer, “Il viaggio della sposa” dell’italiano Sergio Rubini e, più recentemente, “The American” con George Clooney, film girato interamente in provincia de L’Aquila. Per visitare il castello di Rocca Calascio si consiglia di compiere a piedi il sentiero che pare dal centro di Santo Stefano di Sessanio, comune limitrofo. II percorso, della durata di mezz’ora, coinvolge altri luoghi d’interesse storico e culturale presenti nell’area, come il piccolo tempio di Santa Maria della Pietà e le rovine del vecchio borgo di Calascio, abbandonato dai suoi abitanti in seguito al devastante terremoto del 1703, uno dei numerosi sismi che hanno scandito la storia dell’Abruzzo nei secoli.

Testo di Alessandra Narcisi | Foto web

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.