Roma non solo è una delle città più famose al mondo, ma, quando si tratta di film, è anche fra le più citate: terza al mondo e prima fra quelle Italiane. Ed è piena di luoghi da scoprire e riscoprire…

Fra i tanti primati della città eterna ce n’è uno che forse non vi aspettereste: essere la città più citata all’interno dei film, con ben 16371 citazioni totali. E se quest’anno c’è un modo per riscoprirla, è proprio attraverso il cinema.
Ecco i cinque luoghi che abbiamo selezionato per voi.
La fontana degli innamorati

Una delle apparizioni più iconiche di Roma al cinema è sicuramente in La dolce vita (1960), quando una irresistibile Anita Ekberg, avvolta in un lungo abito da sera nero, chiama a sé Marcello Mastroianni mentre è immersa nelle dolci acque di una delle fontane più belle e famose al giorno.
Ma, anche se non è possibile fare la stessa pazzia, c’è un angolo della fontana che potrebbe sorprendervi: pochi infatti sanno che sul lato destro esterno della fontana si trova una vaschetta rettangolare con due piccole cannelle: la cosiddetta fontana degli innamorati. Se infatti berrete in questa fonte insieme alla vostra metà, sarete destinati a rimanere per sempre uniti.
Un modo più originale – e legale – per dimostrare il vostro amore!
La bocca della verità

La bocca della verità è già di per sé un luogo magico e avvolto dal mistero, ma lo è ancora di più se si pensa che proprio qui si svolge una delle scene più iconiche di Vacanze Romane (1953): nella scena Gregory Peck spiega a Audrey Hepburn la leggenda secondo cui la bocca avrebbe morso la mano a chi avesse provato a dire una bugia.
E davvero spassoso e indimenticabile è la burla ai danni dell’ingenua protagonista: Bradley finge il morso della Bocca della Verità, ma la reazione di spavento dell’attrice è del tutto genuina. Infatti si trattava di uno scherzo di Peck ai danni della collega, che potete provare a replicare…a seconda delle vostre capacità recitative!
Un inizio indimenticabile

Un inizio di film…per l’inizio di un’avventura: la primissima scena di Un americano a Roma (1954), in cui il protagonista esce dal cinema esaltato per le scene gloriose dei cowboy, e prima assalta un gatto randagio, poi un povero metronotte con un agguato degno dei migliori eroi del Far West.
Questa scena è stata girata nello splendido Portico d’Ottavia, porta d’ingresso di un parco archeologico in pieno centro che contiene una passeggiata a dir poco indimenticabile, tra vecchie rovine e gli archi del Teatro di Marcello, passando prima dal suggestivo Ghetto Ebraico dove si svolgono diverse scene del film.
Un nome, una garanzia

Può un luogo di Roma essere intitolato ad un interprete che ne ha mostrato tutta la sua bellezza? Sì, se si parla di Galleria Colonna, oggi denominata Galleria Alberto Sordi, in onore del grande attore che qui ambientò l’ultima scena del suo Polvere di stelle (1973) con Monica Vitti.
Oggi la destinazione è stata sottoposta ad un ambizioso lavoro di riqualificazione, con attività commerciali di brand nazionali e internazionali, che si sono unite per creare raffinato incontro di storia e contemporaneità, diventando così un nuovo punto di riferimento imprescindibile per lo shopping nella Capitale.
Al mio segnale…

Una tappa irrinunciabile per ogni visita a Roma è indubbiamente il Colosseo, che è stato lo sfondo di uno dei film più iconici quando si parla della Città Eterna: Il Gladiatore (2000). Nonostante nel film tutto il monumento sia stato ricostruito in digitale, è inevitabile ritrovarsi nelle immagini indimenticabili di vita e morte quando ci si trova sulle sue scalinate.
Qui infatti potrete immaginarvi come gli impavidi atleti che si scontravano fra di loro e con delle bestie ferocissime per ottenere gli onori e gli applausi della folla, in un monumento iconico che ancora oggi conserva tutta la sua magniloquenza anche a secoli di distanza, diventando più volte protagonista di avventure cinematografiche.
Testo di Giulia Corsi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































