Back-on-track: lo slogan riassume l’idea sostenuta da questa organizzazione nata nel 2014 in Europa e da poco presente anche in Italia: tornare ai treni, nel dettaglio ai treni della notte. Il Movimento vuole promuovere i treni notturni come vera alternativa sostenibile all’aereo

Sono viaggiatori, ambientalisti, appassionati di mobilità e attivisti, e si battono per ridurre le sovvenzioni all’aviazione, in favore degli investimenti sulle ferrovie. Era il 2014 in Germania quando la Deutsche Bahn, un tempo brillante compagnia ferroviaria tedesca, decise di interrompere i viaggi notturni su rotaia. Proteste, manifestazioni e arrabbiature non tardarono; sia ferrovieri che cittadini lottarono contro la scelta, assurda e controproducente.
Back-on-Track: per un’Europa che corre in treno

L’associazione Back-on-track oggi ha la sua sede a Bruxelles e cerca di influenzare le politiche di mobilità europee oggi tutte rivolte a sostenere il traffico aereo. La sezione italiana lavora per sostenere la mobilità sostenibile, ovvero quella ferroviaria che invece da tempo ha perso sovvenzioni ed investimenti in favore dello spostamento su ruote e su aereo. L’aviazione cresce a dismisura e inquina significativamente.
Le lunghe tratte potrebbero essere coperte dai treni della notte, offrendo un servizio pubblico ecologico e sostenibile per tutti, giovani, meno giovani, famiglie e lavoratori. E oltre a ridurre le emissioni inquinanti, i treni sono un mezzo comodo e sicuro: si parte e si arriva in centro città, non sono richieste ore di anticipo come per i viaggi aerei e, non da ultimo, non ci sono limiti di volume e peso per i bagagli.
Greta Thunberg insegna

“Night train for future”: anche la più nota tra le attiviste, la giovane Greta Thunberg, ha adattato il suo celebre slogan a favore dei treni notturni. Back-on-Track preme sulle istituzioni, propone strategie alternative ed è sostenuta da molte associazioni ambientaliste.
Le proposte in favore dei viaggi notturni via treno sono variegate e passano da sgravi fiscali come la possibilità di togliere l’Iva sui biglietti ferroviari, a penalizzazioni nei confronti dei voli intraeuropei con sovra tasse sul cherosene.
L’associazione Back-on-Track lavora a contatto con le istituzioni nazionali ed europee per arrivare ad un sistema di biglietteria unificato così che si possano prenotare differenti tratte anche gestite da più compagnie con un solo biglietto. E poi aumenta la pressione sul servizio pubblico affinchè si mettano in cantiere nuove carrozze letto a disposizione dei viaggiatori notturni.
Il treno: spostarsi e non inquinare
La ferrovia deve tornare al centro del sistema di trasporto pubblico, sia per ciò che riguarda le tratte lunghe che quelle locali destinate agli spostamenti dei pendolari. Un cambio strutturale, insomma. Che passi in primo luogo da un organismo sovranazionale che coordini il lavoro di tutte le compagnie ferroviarie. Un organismo comunitario una “European Train Union” che unisca gli sforzi per investimenti su rotaia limitando quelli destinati al trasporto aereo.

I binari come via principale ad un trasporto libero, aperto, che superi le barriere nazionali e che trasporti rapidamente i passeggeri attraverso le grandi città europee. Si dorme e ci si sveglia al centro di una nuova città, liberi dai controlli estenuanti in aeroporto e con il sorriso sulle labbra per aver riposato e viaggiato senza inquinare.
Testo di Giulia Corsi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































