Ritorna con la bella stagione l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, 20 e 21 marzo 2026. Come ogni anno il Fondo per l’Ambiente Italiano spalanca portoni e cancelli altrimenti chiusi, di ville, castelli, opifici e monasteri regalando due giornate di cultura e godimento per tutti. Ecco le cinque scelte dalla redazione di Latitudes.
L’operazione amatissima dagli italiani, mira a valorizzare il nostro patrimonio culturale e di paesaggio. In Lombardia in questa edizione numero 34, saranno aperti 146 beni diffusi in 59 comuni del territorio lombardo.

Bellezze Lombarde
Tutto ebbe inizio nel 1993 e da allora una cifra considerevole di italiani, più di 13 milioni, ha approfittato di queste occasioni per scoprire tesori sconosciuti nelle proprie città o nelle campagne. In verità non è solo il passare qualche ora di svago in piacevoli località e monumenti, ma anche testimoniare il piacere civico di far parte di una comunità.
Una scoperta di tesori nascosti o mai saputi che si regge sul grande impegno dei volontari oltre all’assenza di un biglietto dal costo più o meno oneroso: ognuno è libero di versare un contributo secondo possibilità e gradimento. I volontari inoltre, oltre a permettere l’apertura dei siti, sono degli esperti ciceroni che accompagnano e raccontano i visitatori nei percorsi.
5 proposte scelte dalla redazione
La Lombardia è una delle regioni protagoniste che apre numerosi siti di grande interesse. Una delle peculiarità del territorio lombardo è la ricca eredità di luoghi legati al suo passato produttivo e industriale, ex fabbriche, centrali elettriche, ex villaggi operai, testimonianze storiche d’eccellenza.
Ecco 5 luoghi consigliati da Latitudes per godere appieno dell’opportunità offerta dal FAI.
Milano, Palazzo delle Finanze con il caveu

Vicino ai Giardini Montanelli, sorge il grandioso edificio di età fascista; una architettura solenne e maestosa che caratterizzava i palazzi pubblici del trentennio. Si entrerà dall’immenso ingresso in travertino candido per ammirare i magnifici saloni con le luminose cupole in vetrocemento. La visita, della durata di 45 minuti, inoltre condurrà per la prima volta al rifugio antiaereo mai aperto in precedenza. Per questa visita non occorre prenotazione.
Palazzo delle Finanze, via Moscova 2, Milano- Sabato e domenica 10-17.
Roncorello-Bergamo: Mulino Maurizio Gervasoni

L’antico mulino che risale al 1672, era un opificio da cui dipendeva l’alimentazione e il nutrimento di numerose comunità della val Brembana. Al suo interno è conservato un torchio di spremitura delle noci da cui si ricavava olio per alimentazione e illuminazione, un mulino per la produzione di farine e un antico forno per il pane. Siamo nella piccola comunità montana di Bàresi: durante la visita si potrà entrare nell’antico fabbricato del 1600 e ascoltare il racconto delle peculiarità geografiche, botaniche e storiche della vallata dove sorge il mulino. Verrà raccontata la storia di questo opificio e del funzionamento dei meccanismi che davano farine e olio di noci agli abitanti.
Mulino Maurizio Gervasoni, via Oro, Roncobello, BG. Sabato e Domenica 14.30-17.30.Per questa visita non occorre prenotazione.
Imbersago, Il traghetto di Leonardo sul fiume Adda

Il traghetto leonardesco che consente l’attraversamento dell’Adda, collega la riva lecchese del Comune di Imbersago con la riva bergamasca che fa capo al Comune di Villa d’Adda.Qui correva il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Leonardo era assai interessato alla tecnologia di quelli che erano definiti“porti natanti” sull’Adda come testimoniano disegni e documenti.
Questo di Imbersago è il solo traghetto superstite tra i sei che collegavano le rive del fiume ed è definito “leonardesco” a testimonianza dell’interessamento del genio a questi antichi sistemi di traghetto.
Un superstite perfettamente funzionante. Non c’è motore ma una tecnologia semplice quanto geniale: una fune tesa tra le due rive assicura il traghetto che procede resistendo alla corrente e riutilizzandola per l’attraversamento. Il nocchiero usa solo un timone che regola la giusta angolatura durante il percorso spingendo così il “porto natante” da una riva all’altra.
Grazie al Fai si visiterà il traghetto, si ascolterà la sua storia e si proverà l’emozione di attraversare il fiume dalla riva di Imbersago verso quella bergamasca. Inoltre l’occasione sarà perfetta per rilassarsi sulle rive del fiume e per conoscere e ammirare uno dei paesaggi più pittoreschi della regione.
Piazza Leonardo da Vinci, IMBERSAGO, LC. Sabato e domenica dalle 10 alle 18. Una visita ogni 40 minuti per gruppi di 30 persone al massimo. Non è richiesta prenotazione.
Giardino segreto di Palazzo Marchetti di Montestruzzo

Un palazzo avito che risale al 1600 e che per complesse situazioni ereditarie passò nei secoli dalla famiglia Chizzola di Erbusco ai discendenti del conte Ippolito Marchetti di Montestrutto. Dunque si tratta di una proprietà privata di cui non si possono vedere gli interni ma che offre la possibilità ai visitatori di apprezzare il bellissimo giardino terrazzato. Si accede dalla corte chiusa dal porticato a volta e da qui si arriva al giardino.
Costituito da due ripiani che si collegano attraverso una bella scalinata in pieta, il giardino è un’estensione della villa, un allargamento dell’architettura del palazzo. Molto interessante anche il cantinone caratterizzato da ampia volta unghiata.
Rampicanti, rose, tigli secolari, siepi: tutto sarà in fiore in queste Giornate Fai di Primavera. E anche si il Palazzo non sarà visitabile all’interno, la facciata ricoperta di rampicanti offrirà scorci armoniosi e piacevoli. Il punto di vista privilegiato si gode dalla seconda terrazza creata nel 1970 da cui si apprezza l’architettura simmetrica ed equilibrata dell’intero giardino.
Via Martinengo, 2, ERBUSCO, BS. Per la visita non è richiesta prenotazione. Sabato e domenica, 10-18. La visita dura 40 minuti
Palazzo Magio Grasselli, Cremona

In pieno centro cittadino, Palazzo Magio Grasselli è una delle più interessanti abitazioni aristocratiche cremonesi. La sua edificazione è antichissima e molti sono stati i cambiamenti nei secoli, il più importante alla metà del ‘600 quando la famiglia Magio apportò modifiche che dovevano innalzare la struttura del Palazzo al marchesato a cui aspirava.
E’ di questo periodo l’elegante e sobria facciata e il grandioso ingresso che dà sulla contrada San Gallo. Oggi Palazzo Magio Grasselli è proprietà del Comune e dopo le ristrutturazioni recenti, sarà la sede del Conservatorio cittadino.
Durante la visita si vedranno gli appartamenti di rappresentanza al piano nobile a cui si accede dallo scalone ideato dall’architetto Pescaroli. Interessanti le molte decorazioni pittoriche di Giovanni Manfredini. Il gusto neoclassico trionfa nei saloni affrescati con finti elementi architettonici, vedute di rovine e incantevoli motivi decorativi. Durante la visita saranno raccontate la storia del Palazzo e l’evolversi dell’architettura e degli interventi stilistici delle decorazioni.
Corso XX Settembre, 39, CREMONA, CR. Sabato e domenica, 10-18. Le visite si succedono ogni 20 minuti e durano circa 40 minuti con massimo 25 partecipanti. Non è richiesta prenotazione
L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale dell’iniziativa disponibile a questo link.
Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































