Noli, dove la storia si specchia nel mare

Torri medievali, tradizioni locali e gastronomia. La “quinta” repubblica marinara si svela come un borgo d’altri tempi, dove l’eccellenza stellata del Vescovado incontra l’abbraccio del Mar Ligure.

Noli-Liguria
Panorama di Noli dal castello di Monte Ursino © Shutterstock

Un viaggio nel tempo tra torri e castelli

Questa località, incastrata tra Capo Noli e Punta Vescovado che ne delimitano la baia, è uno dei borghi più affascinanti della Riviera Ligure di Ponente. Non è solo una cittadina balneare: è un museo a cielo aperto protetto da possenti mura. Immaginate un luogo dove le torri medievali si specchiano in un mare cristallino e i vicoli stretti (i “caruggi” in dialetto ligure) profumano di focaccia calda.

Benvenuti a Noli, l’antica Repubblica Marinara che, nonostante sia la “quinta” (spesso dimenticata), dopo Genova, Venezia, Pisa e Amalfi, conserva un fascino intatto e un’anima fiera che conquista il viaggiatore al primo sguardo. Nonostante le dimensioni raccolte di Noli,  che si trova a pochi chilometri da Savona, la località fu una potenza navale autonoma, nodo strategico per il trasporto di uomini e vettovaglie verso la Terrasanta.

Le robuste mura e le torri – un tempo se ne contavano ben 72, una per ogni famiglia nobile -insieme ai ruderi del Castello di Monte Ursino, testimoniano ancora oggi l’ingegno difensivo dei borghi liguri. La salita alla fortezza del XIII secolo regala una vista che rapisce lo sguardo: una sinergia perfetto tra il verde della macchia mediterranea e il blu infinito del Mar Ligure.

Ristorante Vescovado Noli
La splendida terrazza estiva del ” Vescovado” a Noli © Magda Filiberti

E poi? Il tocco di stile!

Cosa vedere (e fare) a Noli e dintorni

Già nel IV canto del “Purgatorio” dantesco, Noli è citata come “luogo aspro e difficile da raggiungere”. Recenti studi suggeriscono che il Sommo Poeta possa aver soggiornato qui durante il suo esilio tra il 1308-1309 e il 1316-1317. L’impronta medievale del luogo è scolpita nelle porte cittadine e dalla duecentesca Torre del Comune, una delle quattro sopravvissute al tempo.

Oltre alla Cattedrale di San Pietro e alla suggestiva Chiesa di San Paragorio — gioiello romanico appena fuori le mura — il borgo offre percorsi per l’anima e per il corpo. Dalla vivace passeggiata a mare all’ombra delle palme, si diramano gli stretti vicoli con le case del centro storico addossate le une alle altre.

Ristorante-Vescovado" Noli

Entroterra d’autore

Nell’entroterra, andando verso Finalpia, si giunge all’altopiano delle Manie, dove una grotta conserva tracce di insediamenti preistorici. Dalla vicina Spotorno, altra rinomata località di villeggiatura, è possibile raggiungere l’isolotto di Bergeggi, avamposto di segnalazione di Vado Ligure. Per gli amanti del trekking, da fare è il Sentiero del Pellegrino (sentiero in dialetto ligure è detto “creuza”, come ricorda una celebre canzone di Fabrizio De Andrè: Creuza de mä),uno dei percorsi costieri più affascinanti della Liguria.

Lontano dai cliché del turismo balneare, questo tragitto collega Noli a Varigotti passando per la suggestiva Grotta dei Falsari, un’apertura naturale sulla scogliera che incornicia il mare come una tela d’autore.

L’Oro d’Argento

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Lo chef Giuse Ricchebuono del “Vescovado” © Magda Filiberti

L’identità nolese passa anche dalla tavola. Tra novembre e marzo, i pescatori locali catturano il Cicciarello”, un piccolo pesce azzurro (fonte di Omega-3) tutelato come Presidio Slow Food. Pescato ancora con l’antica tecnica della “tratta” (antico metodo di pesca costiera), fritto o marinato, rappresenta l’essenza di una comunità che non ha mai smesso di ascoltare il mare.

Noli è il luogo ideale per chi cerca un lusso discreto, fatto di cene a lume di candela e bagni in acque limpidissime, lontano dal caos delle mete più commerciali. Se cercate una fuga che nutra l’anima (e anche il corpo), questo posto non è solo una destinazione: è un innamoramento garantito. E a proposito di cucina, la cittadina è un tripudio di sapori e profumi che rispecchiano l’anima genuina di questa terra.

Dove mangiare

Vescovado – Piazzale Rosselli, 13 – 17026 Noli (SV) – E-mail:info@ricchebuonochef.it

Se il ristorante Bino a Savona rappresenta il volto vibrante della filosofia dello Chef Giuse Ricchebuono, il Vescovado di Noli ne è l’anima nobile e profondamente poetica. Sospeso tra roccia e cielo, questo ristorante stellato non è solo una meta gastronomica: è un’esperienza che, da sola, giustifica il viaggio nella Liguria di Ponente.

Un raffinato piatto del “Vescovado” © Magda Filiberti

Una location da sogno tra storia, mare e cielo Soggiornare o cenare al Vescovado significa abitare la “storia”. Elegante e assolutamente unico nel suo genere, la location è situata all’interno del Palazzo Vescovile, un’imponente struttura storica del XV secolo. Il Ristorante domina la baia dall’alto, offrendo una vista mozzafiato da Levante a Ponente, che toglie il fiato ed apre il cuore.

La magia inizia già salendo con gli ascensori panoramici (da Piazzale Rosselli) che portano a un edificio rinascimentale d’eccezione e che ospita anche un esclusivo Hotel di charme, l’Hotel Vescovado,una vera chicca di otto camere da cui ammirare una vista da sogno. Le sale quattrocentesche, con soffitti a volta e affreschi, sussurrano un lusso sobrio. Le Terrazze estive sono il cuore pulsante del locale: cenare qui al tramonto, con il suono della risacca in sottofondo e le luci di Noli che si accendono come candele,  rasenta la perfezione.

Una Stella che illumina la cucina ligure

Ristorante "Vescovado" Noli
Eleganza senza tempo al “Vescovado”© Magda Filiberti

L’accoglienza, un affare di famiglia: nonostante la prestigiosa Stella Michelin arrivata nel 2009 e la maestosità della luogo, l’atmosfera al Vescovado è sorprendentemente calda. Gran parte del merito va alla gestione familiare: in sala, Alessia Vezzola accoglie gli ospiti con grazia innata, mentre i figli Martina ed Elia Ricchebuono (che seguono anche la gestione della struttura alberghiera) coordinano con passione il ristorante di questo angolo di paradiso in cui degustare una “Liguria-gourmet” fatta di piatti originali per la gioia del palato. Il servizio è impeccabile, attento ad ogni esigenza e capace di far sentire l’ospite protagonista.

 

Il rispetto del territorio

Dal 2009 Chef Giuse Ricchebuono alla guida del Vescovado, trasforma la tradizione ligure in un linguaggio universale che ha segnato oltre 30 anni di storia della ristorazione in Liguria. Oggi, in cucina, lo chef è affiancato dal giovane talentuoso Chef Gabriele Bazzano e dalla pastry Chef Valeria Martinazzi che osservano:

“Cerchiamo di bilanciare ricerca e creatività per offrire ai nostri ospiti piatti autentici  che raccontino la terra scoscesa e il mare generoso di questa zona e proporreun’esperienza gastronomica che porta con sé ricerca ed esperienza con un tocco di originalità e creatività. Le materie prime sono rigorosamente del territorio e selezionate con attenzione”.

Identità e qualità costante nei piatti e nel calice

La filosofia gastronomica di Giuse, Gabriele e Valeriasi basa su:

il pescato locale: ciò che le barche portano a riva la mattina;

l’orto ligure: l’uso sapiente delle erbe aromatiche spontanee;

l’essenzialità: la materia prima viene rispettata e valorizzata al massimo.

“La mia cucina è un atto di rispetto per Noli — spiega Ricchebuono— Cerco di esaltare al meglio ciò che la natura propone.Due i percorsi degustazione che esprimono altrettante sfere: uno da cinque portate che segue l’ispirazione quotidiana e uno da otto che celebra il meglio della stagione. La qualità a tavola è un valore assoluto.” concludelo Chef.

La raffinata e ricca selezione vinicola, con abbinamenti dedicati ad ogni portata e a ogni tipo di degustazione, vanta  etichette liguri e nazionali di pregio con tutti i “big” ed è curata dalla professionalità di Martina Ricchebuono.

Quando la cucina si fa cultura

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I raffinati ambienti del ristorante “Vescovado”© Magda Filiberti

Il Vescovado non è “solo” un ristorante stellato: è un presidio di cultura dove la geografia del luogo e la geografia del gusto coincidono perfettamente. Il posto ideale per celebrare un momento indimenticabile oppure per ricordare a sé stessi che la cucina, quando è fatta con amore e rispetto, è una delle forme d’arte più alte. Vescovado non è semplicemente un luogo dove mangiare a Noli, è un presidio di cultura enogastronomica e la dimostrazione che, quando la passione incontra il talento, il risultato in cucina è un’armonia che conquista i sensi e il cuore.

 Testo di Stefania Bortolotti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com