Un’estate omerica vi attende. Seguiteci verso i litorali più belli in Italia e non solo, dove il regista Christopher Nolan ha ambientato le strepitose scene di sbarchi e battaglie del divino Odisseo.

Non si placa il successo di “The Odyssey“, la recente trasposizione filmica dell’opera omerica girata dal britannico Christopher Nolan. E non si placano nemmeno le polemiche dei puristi scandalizzati dalle scelte del regista considerate non in linea con la narrazione omerica.
Mari epici
Polemiche a parte nessuno può negare lo splendore delle riprese, la meraviglia delle location scelte, l’incanto dei mari tempestosi o quieti che ci riportano con forza tra le pagine dei sussidiari dove scoprivamo le gesta del più astuto tra gli Achei.
Questi luoghi fatati scelti dal regista sono decisamente evocativi: le battaglie, le mura di Troia in fiamme, la nera sabbia dove giace Tiresia, navi, eroi e ninfe, trovano l’habitat perfetto senza che vi sia sospensione dell’incredulità ma anzi un totale coinvolgimento emotivo di chi guarda.
Sono proprio queste spiagge ora bianche dalle acque luminose, ora battute da nebbie paurose a far sì che lo spettatore aderisca totalmente alla narrazione senza che la ragione si insinui tra fantasia e mistero.
6 spiagge divine
1 Troia

Spiagge di Essaouira, litorale marocchino. Le immense spiagge di sabbia battute dai venti impetuosi, rappresentano la Piana di Troia dove gli Achei prostrati da 10 anni di assedio, giacciono insieme alle navi da guerra.
Sublime il Cavallo di legno per la prima volta rappresentato a metà sepolto tra la sabbia e il mare dove Ulisse e i suoi rischiano di annegare per la salita delle maree. Essaouira, la città fortificata, dista pochi minuti dalla sabbia dorata di questa insenatura perfetta a forma di mezzaluna bagnata dall’Atlantico più blu.

2 Ulisse ricorda
Cala del Bue Marino sull’isola di Favignana. In questa ex cava di tufo nella parte orientale dell’isola, i guerrieri di Itaca si preparano a congiungersi alle armate di Agamennone. Si tratta di un flash back dell’eroe che ricorda la partenza e il giuramento di fedeltà degli uomini pronti alla partenza.

Non è una spiaggia di sabbia ma una destinazione magica dove le grotte scavate nel tufo si immergono in un mare turchese. Qui non c’è spiaggia, ma pareti di roccia che affondano in acque dai colori cangianti. Luogo dove approdano nuotatori esperti e sub.
3 La terra dei Ciclopi
Pietra Lunga e Pietra Menalda, i Faraglioni di Lipari, enormi colonne di magma solidificato, sono il set della vertiginosa fuga dalla caverna di Polifemo appena accecato da Ulisse. Tra i faraglioni le navi achee fuggono in preda al panico inseguite dal Ciclope infuriato che scaglia su di loro immensi massi.

A Vulcano, invece, le scogliere di lava e le sabbie vulcaniche rappresentano la natura aspra e inabitata dell’isola casa dei Ciclopi. Attorno ai faraglioni, in mare aperto, tuffarsi è un’esperienza totalizzante: acque profondissime, trasparenti e turchine piene di pesci; perfette per lo snorkeling e le attività subacquee.
4 La profezia di Tiresia
Siamo in Islanda. Il luogo non ispira vacanze da sogno ma certo può essere la partenza per scoprire l’incanto dell’Islanda. Spiaggia di Hjörleifshöfði, costa meridionale dell’isola: luogo di impressionante contrasto tra le infinite distese di sabbia nera e l’oceano grigio sferzato da tempeste di vento.

Luogo perfetto per raccontare gli inferi. Dalla sabbia nera come la pece e dopo un sacrificio di sangue, Il cieco Tiresia e gli eroi caduti nella guerra di Troia, riemergono dalle profondità dell’Ade. Scena sensazionale; gli attori erano sepolti e costretti a respirare con sottili cannucce. Suggestivo ed inquietante.
5 Nell’oblio di Calipso
La divina Calipso raccoglie Ulisse naufrago sull’isola di Ogigia. Nolan ambienta questo luogo mitico ai confini dell’umano in un tratto di costa desertica tra Marocco e Sahara occidentale situata circa 30-40 chilometri a nord-est di Dakhla.

Lunghe dune bianche digradano verso le acque dell’Atlantico; non v’è traccia di vita, sono soli Ulisse e Calipso. La Duna Bianca è effettivamente una località sconosciuta ai più e senza l’assillo del turismo di massa. Gli Alisei costanti ne fanno la meta perfetta per i surfisti. Destinazione selvaggia e intatta, immersa nel silenzio e nel vento.
6 Ritorno a Itaca
Le peregrinazioni sono finite, Atena, la dea dagli occhi lucenti protettrice di Ulisse, ne permette il ritorno in patria. Ecco Odisseo sfinito e avvolto da stracci, naufrago nella sua stessa terra. Il luogo scelto è sull’isola di Favignana, a Cala Rossa, una alta scogliera a semicerchio che scende a mare attraverso grandi blocchi di pietra dove ci si sdraia a godere il sole.

Nel film una spessa nebbia voluta dagli dei, nasconde Ulisse; nella realtà questa è una delle baie più splendide di tutto il Mediterraneo, una specie di piscina naturale dalle acque trasparentissime
Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































