Dal Nilo al treno di lusso: l’Egitto punta su GEM, nuovi aeroporti e alta velocità

L’Egitto sta vivendo una metamorfosi turistica senza precedenti, trainata dall’apertura del Grand Egyptian Museum (GEM) e da un piano infrastrutturale che punta a raddoppiare la capacità ricettiva nazionale. Intervista a Ahmed Youssef CEO di Egyptian Tourism Authority

Il salone principale di accesso al GEM Grand Egyptian Museum ©ph Eugenio Bersani

Con un investimento del 20% del PIL negli ultimi dieci anni, il Paese dei Faraoni punta a raggiungere l’ambizioso traguardo di 30 milioni di visitatori annui entro il 2030 puntando su trasporti ad alta velocità, nuovi aeroporti e collaborazioni strategiche internazionali. Ecco come vede il prossimo futuro del turismo egiziano Ahmed Youssef Direttore del Tursimo Egiziano.

Il boom del GEM: la storia si fa digitale

La nave del faraone al GEM è la leggendaria Barca Solare di Cheope (Khufu), il più antico e grande manufatto in legno intatto della storia dell’umanità ©ph Eugenio Bersani

La recente apertura del Grand Egyptian Museum ha registrato un’affluenza straordinaria. Nelle prime settimane la struttura ha visto una media di 25.000 visitatori al giorno, spingendo le autorità a contingentare temporaneamente gli ingressi a 15.000 per preservare la qualità dell’esperienza.

L’ingresso del GEM ©ph Eugenio Bersani

Il GEM non è un semplice spazio espositivo, ma rappresenta il manifesto del futuro culturale egiziano. A differenza dei vecchi siti archeologici, il complesso integra una climatizzazione avanzata di ultima generazione, percorsi espositivi interattivi basati sull’intelligenza artificiale e sistemi di prenotazione interamente digitalizzati online.

Numeri record e sfide globali

Ahmed Youssef CEO Egyptian Tourism Authority
Ahmed Youssef CEO Egyptian Tourism Authority ©ph Eugenio Bersani

Lo scorso anno l’Egitto ha accolto 19 milioni di viaggiatori, consolidando una crescita del 20% per il secondo anno consecutivo. Un trend eccezionale rallentato solo in parte dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalle pressioni inflazionistiche in Europa, che stanno spingendo una fetta di turisti europei (circa il 30%) a optare per mete domestiche o spostamenti in auto. Nonostante ciò, il flusso internazionale verso l’Egitto rimane solido grazie alla percezione di totale sicurezza nei circuiti turistici.

Nuovi aeroporti e raddoppio degli hotel

La rivoluzione di Giza si inserisce in un piano di sviluppo su larga scala con Nuovi Hub Aerei nella costa nord passando da uno a tre aeroporti, con lo scalo di El Alamein. A Il Cairo, il nuovo Sphinx Airport serve l’area occidentale vicino alle Piramidi, attraendo vettori low-cost con tariffe competitive.

La capacità alberghiera dalle attuali 240.000 camere, l’Egitto punta a raggiungere 450.000 posti letto. Al momento, sono già 35.000 le camere in fase di costruzione.

Il rilancio di El Alamein

La nuova Marina di El Alamein ©ph Eugenio Bersani

Nell’ambito del rilancio della costa nord egiziana, El Alamein si sta trasformando in una nuova città chiave per turismo e investimenti. Come evidenziato da Youssef Ahmed, lo sviluppo infrastrutturale ha potenziato i collegamenti dell’area, che ora conta tre aeroporti. In particolare, l’aeroporto di El Alamein ha registrato una crescita record del 500% nella scorsa estate. La sfida attuale è incrementare la capacità dello scalo e gli slot aerei per accogliere un flusso di viaggiatori sempre maggiore.

Più veloci nel deserto: la partnership con l’Italia

La mobilità interna cambierà radicalmente i tempi di percorrenza. Il progetto della nuova ferrovia ad alta velocità ridurrà il viaggio Il Cairo-Assuan da 15 a sole 4-5 ore, ottimizzando gli spostamenti verso l’Alto Egitto.

Il GEM si trova a Giza proprio davanti alle famose piramidi ©ph Eugenio Bersani

La vera sorpresa per il turismo di fascia alta è la collaborazione con la società italiana Arsenali. L’azienda lancerà a breve un esclusivo servizio di treni turistici di lusso in stile “crociera su rotaia”. Questa iniziativa, unita alla digitalizzazione dei visti (e-visa e visti all’arrivo per i cittadini europei), ridurrà drasticamente i tempi morti, trasformando il viaggio all’interno del Paese in un’esperienza fluida, moderna e proiettata verso il futuro.

Testo e foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata 2026 © Latitudeslife.com