Ampi spazi in mattonelle dai colori chiari, superfici lisce e minimal, cascate illuminate da luci soffuse, vasche dalle forme più strane: coccolarsi in una Spa è ancora più piacevole se fatto in un ambiente curato e rilassante.

Sempre più di moda negli ultimi anni e solido nonostante la crisi, il settore benessere è apprezzato da uomini e donne di tutte le età, sia per brevi weekend, sia per vacanze più lunghe, magari fuoriporta. Ormai la zona relax è diventata una discriminante fondamentale per gli alberghi, soprattutto si trovano in zone non troppo interessanti a livello culturale.

Per distendere il corpo e la mente, infatti, non bastano massaggi, saune e fanghi depurativi. E non basta neanche “cambiare aria” e andare via da casa per rifugiarsi in un albergo con tante stelle e altrettante comodità – anche se aiuta. Ci vuole uno spazio accogliente ma semplice, dove il mondo non può entrare, perché la cosa più importante è la cura della persona.
Per non sbagliare senza finire a Dubai, andate al nord: sono proprio in Europa settentrionale, le Spa progettate dai grandi architetti più vicine a noi. Due tra le più famose si trovano in Svizzera.
Famosissime sono le Terme di Vals, progettate dentro la roccia da Peter Zumthor. Ultimo villaggio del’omonima valle a oltre 1200 metri, è diventato famoso per questa costruzione scavata nella pietra con ampie finestre che illuminano le sale di luce naturale e regalano una vista mozzafiato a chi vi sta all’interno. Da fuori, invece, l’edificio si confonde con la montagna, come se volesse passare inosservato.
Un po’ più appariscente è invece il centro Tschuggen Bergoase, dell’architetto Mario Botta, costruito nella conca naturale di Arosa. Alti spicchi di vetro e metallo sorgono tra gli alberi, quasi a sottolineare l’eterno conflitto tra l’uomo e la natura. Il tetto si trasforma così in un palcoscenico nel bosco, e le grandi vasche geometriche del centro termale si illuminano di riflessi cromatici davvero suggestivi.
Per chi vuole pensare al proprio benessere senza rinunciare alla frenesia della città, è conosciuto il centro benessere E’spa, ricavato in un palazzo signorile del centro di Milano, a fianco alla boutique di Ferrè, su progetto di Ezio Riva e Massimiliano Rizzo. Lussuoso e superesclusivo, l’ambiente rivisita in chiave moderna le terme antiche. Pavimenti a tessere di mosaico, marmi, pareti in pietra, paraventi, luci soffuse di vari colori, musica orientaleggiante in sottofondo sono coccole per il corpo e per gli occhi.
Si trovano ottime strutture dal design particolare anche in alberghi meno conosciuti e più modesti, ma non per questo meno invitanti. Come l’eco hotel Arosea, nella magica Val d’Ultimo, dove comfort e benessere derivano dall’arredamento, basato sul concetto di Life Balance. Costruito con materiali naturali a km zero, l’hotel è una rivisitazione in chiave minimalista degli elementi utilizzati nelle baite di montagna. Lana di pecora, ardesia e legno chiaro di Cembalo rendono caldo e accogliente l’ambiente luminoso del resort: garanzia di una vacanza davvero rigenerante.
Testo di Giorgia Boitano | Foto internet












































