Nell’arcipelago delle Amirantes, a mezz’ora di volo da Mahé, c’è un’isola remota dove natura e lusso hanno trovato un accordo raro e convincente. Anche per le tartarughe.

Testo e foto di Lucio Luigi Rossi

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Una delle spiagge di Desroches Island, Seychelles ©Lucio Luigi Rossi 2024

Ci sono luoghi che si raggiungono e luoghi che si conquistano. Desroches appartiene alla seconda categoria. Per arrivarci bisogna prima prendere un volo per Mahé, poi imbarcarsi su uno dei piccoli aerei dell’IDC che collegano la capitale delle Seychelles con le Outer Islands – quelle che non compaiono nei pacchetti vacanze standard.

In poco più di mezz’ora si atterra su quest’isola del gruppo delle Amirantes, battezzate in onore dell’Ammiraglio Vasco da Gama che le avvistò nel 1503. Desroches è la più grande del gruppo, quasi il doppio della seconda per estensione, ma non ha nulla del posto che vuole farsi notare.

Quattordici chilometri di costa, foreste native che ricoprono la parte orientale, una laguna di corallo che circonda l’isola intera. E un solo resortil Four Seasons – che ha scelto di stare qui sapendo bene cosa questo comporta.

Un’isola, un solo resort: una scelta precisa

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Una delle beach villa del Four Seasons sull’isola di Desroches, Seychelles ©Lucio Luigi Rossi 2024

Desroches non ha mai avuto la vocazione turistica di massa. La sua storia è fatta di cocco e copra, di foreste di casuarina piantate dagli inglesi per ricavarne legname, e di una natura che ha sempre avuto la meglio sull’uomo.

Il Four Seasons Resort Seychelles at Desroches Island occupa la parte occidentale dell’isola con circa settanta ville e residenze immerse nella vegetazione. Il resto – la parte orientale, la foresta nativa, le spiagge più selvagge – appartiene ancora all’isola stessa.

Le ville combinano design creolo e influenze coloniali con materiali naturali come legno grezzo e rattan, e ciascuna dispone di piscina infinity, doccia all’aperto e ampie terrazze affacciate su giardini privati e sull’oceano. L’atmosfera è quella del lusso che non ha bisogno di esibirsi – tutto è curato, niente è vistoso.

La missione dichiarata del resort – creare una struttura esclusiva intimamente connessa all’ambiente naturale – si traduce in scelte concrete che si percepiscono subito. Le alghe non vengono rimosse dalla spiaggia perché le tartarughe marine non amano i cambiamenti.

I sentieri vengono mantenuti ma non artificializzati. La collaborazione con Island Conservation Society, Desroches Foundation e Wise Oceans non è ornamentale: è il perno attorno a cui ruota la gestione dell’isola, e gli ospiti ne sono parte attiva.

Incontrare le tartarughe, da vicino

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Una tartaruga di Aldabra del Tortoise Sanctuary dell’isola di Desroches, Seychelles ©Lucio Luigi Rossi 2024

Se c’è un simbolo della filosofia di Desroches, è la tartaruga. L’isola è uno dei siti di nidificazione più importanti dell’Oceano Indiano per la tartaruga verde e quella embricata, con decine di nidi censiti ogni stagione.

Il Tortoise Sanctuary ospita una colonia di oltre 150 tartarughe giganti di Aldabra (Aldabrachelys gigantea), specie endemica delle Seychelles, gestita dalla Island Conservation Society con un programma di monitoraggio continuativo.

Gli ospiti del Four Seasons possono visitare il santuario e partecipare all’alimentazione delle tartarughe giganti – un’esperienza che non ha nulla del contatto turistico frettoloso, ma che avviene in un contesto scientifico preciso, spiegato dallo staff con competenza reale.

“Qui a Desroches coccoliamo la nostra colonia”, racconta Nasreen Khan, biologa sudafricana specializzata in conservazione delle isole. Non rimuoviamo nemmeno le alghe dalla spiaggiaprosegue– perché le tartarughe non apprezzano le alterazioni del loro ambiente. Una spiaggia pulita farebbe felici gli ospiti, ma qui scegliamo di accontentare le tartarughe”. È una frase che dice molto del tipo di ospite che questo posto si aspetta – e merita.

La laguna che circonda l’isola completa il quadro: sabbiosa, ricca di torri di corallo e vaste praterie di alghe sommerse, è habitat ideale per tartarughe marine, squali, razze, stelle marine.

I prati di alghe di Desroches sono tra i più sani dell’Oceano Indiano occidentale e svolgono funzioni ecologiche essenziali – stabilizzano i sedimenti, proteggono le spiagge dall’erosione, sostengono decine di specie.

Il resort ha scelto di non interrompere questo ciclo. Le foglie che si depositano sulla riva rimangono lì, decomponendosi e fertilizzando la vegetazione costiera.

Esplorare l’isola: dal bike tour alle onde del reef

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In bicicletta a Desroches Island, Seychelles ©Lucio Luigi Rossi 2024

Il terreno pianeggiante e i sentieri ben segnalati rendono Desroches facilmente percorribile in bicicletta. I bike tour organizzati dallo staff portano nella parte orientale dell’isola, dove la foresta nativa riprende il controllo e il paesaggio cambia completamente registro – nessuna struttura, nessuna concessione al comfort, solo vegetazione e fauna autoctone in un contesto che non è stato costruito per il turista.

È qui che Desroches guadagna il suo nome inglese storico: Wood Island, l’isola del bosco.

Il Discovery Centre e l’Island Conservation Centre, raggiungibili comodamente dal resort, offrono un livello di approfondimento scientifico insolito per una struttura di lusso.

Non sono allestimenti decorativi: sono spazi operativi dove il lavoro di ricerca viene svolto quotidianamente e dove gli ospiti possono capire cosa significa davvero conservare un ecosistema insulare.

Per chi guarda all’oceano, Desroches è anche un punto di surf di tutto rispetto nell’Oceano Indiano. “È uno degli spot migliori di quest’area“, assicura Mika, surf master sudafricano del Four Seasons. Tra novembre e aprile le onde possono raggiungere i cinque metri, si pratica al di fuori del reef e l’assistenza di un jet ski garantisce sicurezza anche nelle sessioni più impegnative.

Per chi preferisce stare sott’acqua, snorkeling e diving nella laguna restituiscono un’immagine precisa della ricchezza dell’ecosistema: coralli, praterie di alghe, tartarughe, razze. Un mondo parallelo a pochi metri dalla riva.

Chi invece cerca il ritmo più lento può affidarsi alla Circle of Connection Spa, alle passeggiate lungo le spiagge di Madam Zabre, Bombay o Aquarium Beach, o semplicemente alla piscina della propria villa.

Il paesaggio sonoro della notte

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All’imbrunire su Desroches Island cominciano a sentirsi i richiami delle Berte cuneate, Seychelles ©Lucio Luigi Rossi 2024

Alzare gli occhi al cielo su Desroches è già un’esperienza. Le fregate con la loro apertura alare imponente, le sterne bianche quasi trasparenti alla luce del sole, il tropicbird dalla lunga coda che vola radente alla superficie dell’acqua. Ma è dopo il tramonto che l’isola rivela il suo carattere più autentico.

Al calar della notte, i richiami delle berte cuneate Ardenna pacifica – cominciano a riempire l’oscurità. Sono grida acute, gutturali, che si mescolano al fruscio delle palme e al rumore delle onde. Questo uccello marino trascorre la maggior parte della vita in mare aperto e torna a terra soltanto di notte, durante la nidificazione, per accudire la prole.

Le sue grida erano tanto penetranti da terrorizzare i pirati, che evitavano di attraccare sull’isola. Desroches ospita oggi una delle colonie più importanti di questa specie nell’Oceano Indiano occidentale. Il paesaggio sonoro notturno che ne risulta non assomiglia a nulla di familiare — ed è uno dei motivi concreti per scegliere questo posto.

La tavola: il faro come ristorante

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Tonno fresco al ristorante del Four Seasons sull’isola di Desroches, Seychelles ©Lucio Luigi Rossi 2024

La proposta gastronomica del Four Seasons si articola su quattro ristoranti di ispirazione diversa, pensati per non ripetersi mai nel corso di un soggiorno.

Su tutti spicca The Lighthouse, ricavato nell’iconico faro all’estremità sud-occidentale dell’isola: pescato locale, carni dry-aged cucinate su griglia a carbone, una selezione di sushi e sashimi preparati al momento.  Pochi coperti – otto all’interno – e una terrazza aperta sull’oceano che al tramonto offre una delle viste più memorabili di quest’angolo dell’Oceano Indiano.

È considerato tra i migliori ristoranti dell’intera area: non un’affermazione da prendere alla leggera in una regione dove la concorrenza non manca.

Infoutili:

Informazioni: Tutte le informazioni sulle Seychelles si possono richiedere a Tourism Seychelles c/o ITA Strategy srl, Viale Aventino 80, 00153 Roma. Tel. O6 5090135 info@seychelles-ita.it  

Come arrivare: si vola alle Seychelles con Turkish Airlines, la compagnia di bandiera turca, che collega l’Italia a Mahé (volo diretto stagionale da Istanbul) con una flotta moderna e confortevole, che include i nuovi Boeing 787 Dreamliner e Airbus A350. Scopri la lussuosa Crystal Business Class Suite o viaggia comodamente con il tuo animale domestico (fino a 8 kg) nella lounge dedicata di Istanbul. Info e prenotazioni su turkishairlines.com/it-it.

Quando andare – Clima: Le Seychelles offrono un clima caldo tutto l’anno, ma il periodo migliore è tra maggio e ottobre, quando piove meno e le temperature si mantengono intorno ai 27°-28°C. In inverno e primavera, il mare è più caldo fino a 30°C, ma le piogge e i temporali sono più frequenti.

Dove dormire: Four Seasons Resort Seychelles at Desroches Island; Outer Islands, Seychelles.

Fuso orario: le Seychelles sono tre ore avanti rispetto all’Italia (due con l’ora legale)

Documenti: Passaporto in corso di validità. Serve anche un’autorizzazione di viaggio da ottenere online nei 30 giorni antecedenti l’arrivo a Mahè. La domanda deve essere presentata sulla piattaforma governativa all’indirizzo: https://seychelles.govtas.com/it

Vaccini: la situazione sanitaria non presenta criticità e non sono quindi richiesti vaccini.

Lingua: La lingua ufficiale è il creolo; tutti parlano il francese e l’inglese, che è la lingua utilizzata nei luoghi di lavoro.

Religione: L’82% professa la religione cattolica, il 16% quella anglicana. Vi sono poi musulmani, induisti e buddisti.

Valuta: È la rupia delle Seychelles; al cambio attuale un euro vale circa 15 rupie.

Elettricità: La tensione è 220, con presa di tipo G (britannica)

Da sapere: Dall’agosto del 2023 il Governo delle Seychelles ha introdotto una tassa, la Tourism Environmental Sustainability Levy, addebitate in rupie delle Seychelles. L’imposta è riscossa direttamente dalle strutture ricettive al check-out ed è finalizzata al miglioramento degli sforzi di conservazione nell’arcipelago e a garantire un futuro sostenibile all’industria turistica. Per le strutture di grandi dimensioni la tassa ambientale prevede un importo di 100 rupie delle Seychelles (poco più di 6€) a persona/a notte.

Testo e foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com