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Vienna: Sissi, storia di un mito

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C’era una volta una bella principessa…

Quale bambina non è rimasta incantata dalla storia della principessa Sissi, interpretata dalla bellissima Romy Schneider, quando negli anni Sessanta “imperava” sugli schermi mondiali, facendo innamorare chiunque di questo personaggio ormai mitico? Sissi, oggi più che mai è nel cuore di tutti, le fiction continuano a raccontare le sue vicende per gli adulti e una serie televisiva di un cartone animato è entrato a pieno titolo nel mondo fantastico dei bambini. Da qualche anno nel Palazzo Imperiale è stato aperto anche il Museo di Sissi o Sisi, come la chiamano amorevolmente gli austriaci, registrando nel 2009 più di tre milioni di visitatori di tutte le età. Quindi, sottoposto ad un intervento di parziale rinnovamento, possiede ora una raccolta incredibile di oggetti: guanti, ombrellini, ventagli, una riproduzione interna del suo lussuoso vagone-salotto di corte, la sua collezione di giochi e il necessaire da toilette, le acconciature, gioielli, abiti da lei indossati e la copia esatta di quello bellissimo con cui venne incoronata regina d’Ungheria.

Elisabeth, ha un’infanzia molto felice. Graziosa e vivace, mostra grande interesse per le belle arti, la letteratura, la geografia. Le bellezze della natura la estasiano, soprattutto gli animali, verso i quali nutre uno straordinario amore. A dieci anni, la sua futura famosa bellezza, ancora non s’è rivelata, nonostante ciò è la preferita della famiglia, specialmente del padre, condividendone i gusti. I cavalli sono la sua grande passione, come la pittura: sono notevoli infatti i finissimi disegni e i paesaggi che rappresentano i luoghi che ama. Un giorno, a undici anni, conosce suo cugino Franz Joseph, che ne ha diciotto: lei lo giudica “troppo vecchio”, lui non le riserva alcuna attenzione. Le loro madri, però, l’arciduchessa Sophie, madre di Franz Joseph, e la duchessa Ludovica , che sono sorelle, già pensano ad un futuro matrimonio tra i loro figli. Entrambe sanno che così si verrebbe a creare un saldo legame tra l’Austria e la Baviera: ma invece di Sissi, che è ancora una bambina, pensano a sua sorella Helene, già attraente e ben proporzionata. La duchessa Ludovica annuncia che si recherà nella notissima cittadina termale austriaca, Bad Ischl, dove la famiglia imperiale soggiorna ogni anno per trascorrere un periodo di riposo, con Helene e Sissi per incontrare Franz Joseph. E’ il 15 agosto 1853. Franz Joseph è imbarazzato, Helene intimidita: entrambi conoscono la posta in gioco. Lui la trova alta, bella e slanciata, ma con qualcosa di troppo deciso, di troppo artificioso. Sissi invece, è deliziosamente spontanea. Egli ne osserva incantato la snella figura, gli splendidi capelli, il bel viso da bambina. Il giorno dopo rivela a sua madre -stupefatta- che chi gli piace è Sissi.

Nel sontuoso salone delle feste balla solo con lei, non ha occhi che per lei: ormai ha fatto la sua scelta. Durante la serata, l’arciduchessa Sophie mormora qualcosa all’orecchio di Sissi per sapere se questo amore è ricambiato: un’improvvisa vampata di calore l’investe tutta, mentre gli occhi le diventano lucidi fino al pianto. “Si, come si fa a non amarlo? Mi sembra impossibile che pensi a me, che sono tanto giovane, tanto insignificante? Io sono pronta a fare di tutto per renderlo felice!” Pochi giorni più tardi, il fidanzamento ufficiale: tutta Bad Ischl è presente nella cattedrale sontuosamente addobbata, e mentre risuona l’inno nazionale, entra la corte, l’Imperatore, sua madre e Sissi. Gli innumerevoli sguardi dei curiosi hanno su di lei l’effetto delle punture di tanti piccoli aghi, racconterà più tardi; lei è la fortunata, la prescelta, la sposa di uno degli uomini più potenti della terra. Nelle settimane successive fervono i preparativi al matrimonio: per Sissi è ormai giunto il tempo di dire addio alla sua giovinezza spensierata. Il 22 aprile 1854, riceve dal suo futuro sposo il dono di nozze: una preziosissima corona di diamanti. Il giorno seguente fa il suo ingresso ufficiale a Vienna: ha un abito di raso rosa, intessuto di fili d’argento e i gioielli nuziali di sua suocera.

Le strade sono coperte di fiori e le case addobbate a festa; otto cavalli lipizzani tirano la carrozza di gala, decorata da Rubens. Nel fastoso castello di Schonbrunn, l’imperatore l’aspetta. Ha cosi inizio la sua vita da imperatrice: una vita carica di onerosi doveri e difficili compiti. Rinchiusa dai ristretti limiti imposti dall’etichetta di corte, prigioniera degli obblighi del cerimoniale, circondata da dame di corte che non può scegliere personalmente, la sedicenne Elisabeth incomincia a sentirsi come una reclusa, a rimpiangere la libertà e la leggerezza della sua infanzia. Intorno a lei non ci sono più i genitori, fratelli, gli amici, ma gente scelta da sua suocera. Appena può si rifugia dai suoi animali, per ritrovare una parvenza di libertà e sfuggire alla malinconia. Oggi visitare i Kaiserappartements, in cui visse Sissi, permette di tornare con la fantasia indietro nel tempo, soprattutto grazie alla cura e al buon gusto con cui è stata allestita la mostra, di cui si occupò lo scenografo internazionale Rolf Langenfass: un luogo magico in cui ci si sente avvolti dall’affascinante personalità dell’imperatrice.

Testo e foto di Giuseppe Barbieri

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