Visitare Parigi navigando nella storia a bordo dei Bateaux Mouches


Alla ricerca di una prospettiva diversa che c’è di meglio che ammirare Parigi dal corso della Senna che sinuosa gli lambisce il cuore? Con 5 milioni di turisti l’anno, è il primo porto fluviale al mondo. Un traguardo sorprendente. Tanti battelli quotidianamente sfilano in su e in giù, ma una nota più romantica la danno soprattutto quelli che vantano il titolo di essere stati i primi: la compagnia dei Bateaux-Mouches. Nel 1949, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la creatività dell’ingegnoso Jean Bruel offrì ai parigini un nuovo uso del tempo libero, e ai visitatori di tutto il mondo, una nuova cultura del turismo dal richiamo internazionale. Una curiosità: il termine Bateaux-Mouches fa pensare comunemente ai battelli mosca, ma non si tratta del vero significato. Si chiamano così perché le prime imbarcazioni di questo tipo, che transitavano solo per il trasporto commerciale all’epoca dell’Esposizione Universale del 1867, furono costruite nel quartiere de la Mouche a sud di Lione, da cui appunto deriva il nome.

Dalla Senna la bellezza e la maestosità di questa capitale unica esplode in tutto il suo charme e, se la si vuol godere in modo comodo e indiscutibilmente affascinante, sulla riva destra, al Ponte de l’Alma, inizia una mini crociera che passa sotto una decina di ponti meravigliosi trasformando questo giro fluviale nel più romantico e magico della seducente Parigi. Su questi battelli si può scoprire veramente la storia, vedendo scorrere lentamente, come in una giostra che gira, i prestigiosi edifici, i monumenti, i giardini, di giorno e ancora meglio di notte, quando tutte le luminarie vestono la città a festa. Si può anche pranzare o cenare al lume di candela, con la cucina di raffinati chef accompagnati dalle note melodiose delle più belle musiche francesi, in un’atmosfera indimenticabile. Una flotta di quattordici battelli coperti e a cielo aperto, di cui cinque con il ristorante a cucina stagionale. Dispongono di un ponte o due, quello coperto interamente a vetrate è anche climatizzato, offrendo ugualmente una bella vista, anche quando fuori è brutto tempo.

I battelli coi ponti a cielo aperto, invece, permettono uno sguardo a 360 gradi e, con il sole, sembra di essere dentro una cartolina a colori. Magari sorseggiando una coppa di champagne, possiamo ascoltare una guida che in diverse lingue a seconda degli orari, descrive il percorso con brevi indicazioni o qualche aneddoto, mentre assistiamo al gran defilè. Un’ottica completamente diversa da quella che si ha passeggiando sul lungo Senna, sempre un po’ invaso da rumorose automobili e altri veicoli che limitano un po’ la sua bellezza. Da qui, invece, si riesce a concentrare lo sguardo sui principali palazzi e monumenti storici parigini: il Musée d’Orsay, in tutta la sua regale magnificenza, la Conciergerie che richiama alla mente un castello di fiabe, l’imponente Notre Dame che con la sua austerità sembra sorvegliare tutta l’Ile de la Cité, quasi a proteggerla. Poi il Palais de Justice, l’Institut de France, il Palais du Louvre, il Palais Bourbon, gli splendidi storici alberghi lungo le rive dell’isola St-Louis o della Citè che fanno pensare ai fasti della Bella Epoque, tutto molto suggestivo, ma navigare ai piedi della Tour Eiffel è qualcosa di incredibile. Piacevolissime scoperte, mentre i bateaux scorrono silenti. Lo sanno bene i parigini che non si stancano mai di godere di questo privilegio esclusivo che li ha convinti, con una punta d’orgoglio, che Parigi è veramente la più bella città del mondo.

LinkBateaux Mouches | Ente del Turismo francese

Testo e foto di Giuseppe Barbieri

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