Musei Roma | Un fantastico week end tra marionette e statue di cera

Non è una buona idea andare a fare un week end a Roma, magari con il treno? Con le nuove velocità Le Frecce vi ci portano col massimo del comfort, a prezzi competitivi e in poche ore. Visitare la capitale con un pretesto in più è l’ideale in questo periodo di minore afflusso turistico, anche perché una miriade di appuntamenti culturali e musei sbocciano come la primavera. Il Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci, al Palazzo Brancaccio di Roma, che raccoglie dal 1958 oggetti artistici e archeologici provenienti dai Paesi asiatici, promuove la conoscenza delle culture orientali, al fine di conservare e non disperdere collezioni pubbliche o private, per far conoscere meglio culture così diverse da noi, ma che si rivelano profondamente affini.

In un luogo che può affascinare bambini e adulti, immergendovi in un fantastico passato, vi attende “Il Principe e la sua Ombra – tra Oriente e Occidentefino al 5 marzo, con la collezione di burattini, marionette e ombre è rappresentata la tradizione italiana di Maria Signorelli, che insieme ad altre provenienti da diversi Paesi orientali sembrano fondersi. Una full immersion in questo mondo in via d’estinzione, che l’artista dal grande talento e sensibilità, riportò in vita fondando, nel 1947 la Compagnia l’Opera dei Burattini, alla quale collaborarono numerosi personaggi di spicco come Ennio Morricone, Roman Vlad, Lina Wertmuller e Carlo Verdone per riportare in auge questa forma d’arte, ottenendo così una delle più importanti collezioni private del mondo. I figli, Giuseppina e suoi fratelli, hanno voluto donare con questi artistici attori, in onore alla passione di questa silenziosa donna, ma piena di espressione. L’inesauribile spessore artistico di Maria Signorelli appaga il visitatore della mostra man mano che si addentra in questo mondo irreale, in special modo attraverso la visione e la conoscenza di alcuni personaggi, come Margherita, Faust e Mefistofele, realizzati per il Faust di J. W. Goethe del 1933, e di burattini come quelli per El retablo de maese Pedro, di Manuel de Falla sempre del 1933, e quelli per La scoperta dell’America di Cesare Pascarella, con la regia di Lina Wertmuller, del 1951. Una significativa sezione della produzione italiana, arricchisce la mostra con alcune caratteristiche marionette della Compagnia dei Piccoli di Vittorio Podrecca, le due Teste di legno di Emilio Frabboni, e l’indimenticabile Arlecchino della Compagnia torinese Lupi.

È presente infine il Teatro di Figura del sud est asiatico, con raffinati e tipici burattini tradizionali e, soprattutto, numerose sagome: lungo il percorso della mostra sono esposte wayang kulit (sagome in pelle, usate dal Teatro delle ombre giavanese e balinese), wayang klitik (sagome giavanesi di piccole dimensioni in legno) e ombre malesi e thailandesi. La Cina è presente con diverse ombre dagli anni Quaranta agli Ottanta del secolo scorso, con personaggi tratti dal romanzo Il sogno della camera rossa. Un’altra visita particolare , sempre col pretesto di interessare bambini e adulti è lo spettacolo del Planetario al Museo Astronomico, che fa parte del circuito Roma Pass – la card turistico-culturale della Capitale, con agevolazioni e servizi che facilitano l’ingresso ai musei per 3 giorni consecutivi e permette di usufruire gratuitamente dei mezzi di trasporto per l’intera rete urbana. Ogni mese esiste un programma per assistere allo straordinario spettacolo stellare con diversi livelli accademici, della durata di 45 minuti, proiettato sulla volta del Planetario, con l’assistenza e il commento del personale scientifico. Continuando il giro è possibile passeggiare nella storia, visitando proprio nel centro di Roma, il Museo delle Cere. Attraverso umanissime riproduzioni di personaggi celebri, italiani e stranieri, da Dante Alighieri a Barack Obama o, per gli appassionati della musica in un’ambientazione appropriata, si possono incontrare protagonisti come Luciano Pavarotti o Ligabue. Il museo nato nel 1958, per merito di Fernando Canini, è stato recentemente restaurato dal suo omonimo nipote che, con entusiasmo e professionalità, esibisce questo libro di storia vantando dall’8 dicembre 2013 la presenza di Papa Bergoglio, come suo ultimo nato.

Link: Museo Nazionale d’Arte Orientale | Planetario e Museo Astronomico | Museo delle Cere

Testo di Giuseppe Barbieri | Foto web

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