La Praga di Kafka. Tra mistero, magia e molto altro ancora

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Praga, il castello al crepuscolo

Praga è una città magica, piena di meraviglie, che affascina da secoli ogni visitatore vi metta piede. In ceco la chiamano Praha matka měst, vale a dire “La madre delle città”, come anche la “Città d’Oro” o la “Città delle cento torri”. Attuale capitale della Repubblica Ceca, è stata in passato capitale del Sacro Romano Impero, grande centro di potere e crocevia culturale. Una delle figure più rappresentative del fermento di una città così vitale, misteriosa e stimolante è quella di Franz Kafka. Lo scrittore è nato il 3 luglio 1883 nell’attuale Città Vecchia di Praga, all’epoca capitale della Boemia, una delle regioni più importanti dell’Impero Austro-ungarico. “Kafka era Praga e Praga era Kafka. Niente era mai stato così completamente e tipicamente Praga, e mai più qualcosa poteva esserlo così come accadde ai tempi della vita di Kafka” ha scritto Johannes Urzidil. Nei primi del Novecento a Praga si respiravano tante novità e si continuava a vivere il secolare incontro tra quattro grandi culture: la cultura ceca, quella tedesca, quella ebraica e quella austriaca. Il legame tra lo scrittore boemo di lingua tedesca e la città è vitale, ombelicale, ma di certo non poco sofferto. Kafka si riferirà a Praga usando l’appellativo di “matrigna”, arrivando ad auspicare in una lettera a Oskar Pollak l’incendio di due grandi simboli praghesi, il Vysegrad e il Castello.

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La scultura che David Černý ha voluto dedicare a Kafka

Questo legame letterario tra lo scrittore e la città boema è talmente profondo, che più seguiamo le orme dello scrittore, più ci addentriamo nell’essenza di Praga. A tal proposito diventa davvero interessante esplorare Praga seguendo letteralmente un vero e proprio itinerario sui passi di Franz Kafka. Uno dei luoghi che gli amanti dello scrittore non possono assolutamente perdere è il Museo Franz Kafka, che si trova all’indirizzo Cihelná 2b ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Al museo, inaugurato nel 2005, sono esposti moltissimi oggetti personali dello scrittore, lettere, ricordi e fotografie. I visitatori possono conoscere nel particolare la vita e delle opere dell’autore grazie ad un sistema di video-istallazioni e di visite guidate.

A Kafka è dedicata anche l’opera d’arte cinetica di David Černý, scultore ceco che ha voluto rappresentare il volto dello scrittore in acciaio, dividendolo in 42 diverse sezioni in continuo movimento. La scultura, alta 11 metri, rappresenta alcune delle tematiche più care all’autore, vale a dire l’identità e le sue metamorfosi, il conflitto interiore, il mutamento e la frammentazione dell’Io. Potete trovarla di fronte al centro commerciale Quadrio, in corrispondenza della stazione metro Národní Třída.

Visitando la Città Vecchia (Staré Město) è possibile scorgere ancora oggi il portale originale della casa natale di Kafka, segnalato da una placca in bronzo realizzata da Karel Hladìk. La casa, oggi non più abitata, è un piccolo museo. La piazza ha preso oggi proprio il nome dello scrittore e l’edificio si trova al numero 3 di Náměstí Franze Kafky. Inoltrandosi nel celebre Vicolo d’Oro, noto anche come Strada degli Alchimisti, si arriva alla casa dove Franz Kafka visse nel 1916, cercando un po’di tranquillità. Lo scrittore era infatti molto sensibile ai rumori e aveva bisogno di silenzio, di pace e di riservatezza. Il Vicolo d’Oro è uno dei luoghi più particolari e pittoreschi di Praga, è una viuzza sospesa nel tempo. Qui nel XVII secolo si trasferirono numerosi orafi, che vi aprirono i loro laboratori, e la leggenda vuole che il re Rodolfo II avesse fatto radunare in questo quartiere i migliori alchimisti di tutto il mondo. Questi dovevano lavorare senza posa per la produrre la pietra filosofale, tramutando poi i metalli in oro e giungendo a sintetizzare la formula del miracoloso elisir di lunga vita.

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Il Ponte Carlo è uno dei simboli della città di Praga

La magia, la ricchezza e la varietà culturale di Praga non sono solo passato e mito letterario. Girando per Praga potete facilmente accorgervi di quanto la città sia giovane e vitale, e di quanti eventi contribuiscano alla magia di questa città aperta e cosmopolita.  Durante le feste di Natale Praga diventa magia pura, si accende di migliaia di lucine, si colora di addobbi e si scalda di musica. Tantissimi gli appuntamenti organizzati per l’appena conclusa celebrazione del nuovo anno, praticamente di ogni tipo. Le suggestive piazze della città si sono riempite di folla festante, di teleschermi e di concerti. Dicembre è storicamente stato un mese pieno di celebrazioni dalla vigilia di Mikuláš all’allestimento di tanti presepi: a Praga si vivono diversi appuntamenti di richiamo internazionale e di ogni genere. Tra gli eventi salienti vi sono L’EPT Praga, da poco concluso con la vittoria del giovane Henrik Hecklen, o una delle manifestazioni dedicate al gotha mondiale dell’equitazione, la Global Champions League. Sempre nello stesso mese sono state inaugurate due mostre che riguardano la vita praghese tra il XIX e il XX secolo, una di queste è “Prague 1848-1918”, dedicata a due momenti storici molto importanti per la storia ceca, ovvero la rivolta antiasburgica nel giorno di Pentecoste nel 1848 e la dichiarazione d’indipendenza della Cecoslovacchia il 28 ottobre del 1918. Una seconda mostra da non perdere è quella dedicata ad un altro celebre artista della città boema, contemporaneo di Kafka, il pittore Alfons Mucha. Si intitola “Alfons Mucha, l’epopea slava” e vedrà l’esposizione di 20 pannelli legati all’indipendenza della Cecoslovacchia, ai quali l’artista ha lavorato per oltre 18 anni. A Praga vecchio e nuovo, letteratura e realtà convivono magicamente, ci si perde tra stradine traboccanti di segreti alchemici e si balla nelle discoteche più grandi d’Europa. Tra castelli più o meno kafkiani e misteriose metamorfosi, tante le suggestioni e molte le avventure.

Testo di Redazione|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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