Guida pratica di Gerusalemme

Probabilmente nessuna città al mondo possiede il fascino e la storia leggendaria di Gerusalemme. Al centro di una contesa millenaria, la città santa per le tre grandi religioni monoteiste rappresenta il cuore della cristianità, dell’ebraismo e dell’islam ma anche le origini della civiltà moderna.

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La città vecchia e il Monte del Tempio, Gerusalemme @Shutterstock

Esplorare la città vecchia con i quartieri cristiano, ebraico, musulmano e armeno e le strade piene di vita, protette dalle antiche mura, è un’esperienza che segna certamente ogni viaggiatore, a prescindere dal credo religioso professato.

Orientarsi nella città santa, però, può essere complicato per via del reticolo di strade che si incrociano le une con le altre, i bazar e i mercati in cui si mischiano profumi mediorientali e i luoghi di culto che si susseguono senza soluzione di continuità.

In questo articolo, allora, andiamo alla scoperta di Gerusalemme, provando a tracciare un ipotetico tour delle principali attrazioni che si incontrano una volta attraversate le antiche mura. Una guida pratica con una serie di consigli su cosa fare a Gerusalemme che consente di non perdersi davvero nulla della città-mistero più contesa al mondo.

1. Porta di Giaffa e Mura della Città Vecchia

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La porta di Jaffa, Gerusalemme @Shutterstock

Il miglior modo per scoprire tutte le anime di Gerusalemme è percorrere la cinta muraria della città vecchia, il cosiddetto Ramparts Walk. Infatti, partendo dalla Porta di Giaffa, punto d’accesso al quartiere armeno, si può camminare lungo tutto il perimetro della città, ammirare i suoi panorami ed esplorare le mura che racchiudono il centro storico.

Si prosegue poi per la Porta di Sion da cui si accede al cenacolo e al quartiere ebraico e alla Porta delle Immondizie, così chiamata in quanto ai tempi dell’Impero Ottomano si trovava nei pressi di una discarica.

Si arriva così alla Porta di Damasco, che conduceva verso l’omonima città della Siria e al grande suq del quartiere musulmano. Infine, il percorso si conclude con la Porta di Erode, la Porta Nuova e la Porta dei Leoni, stazione di partenza della Via Dolorosa.

2. Basilica del Santo Sepolcro

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Fedeli in visita alla Chiesa del Santo Sepolcro, Gerusalemme @Shutterstock

La Basilica del Santo Sepolcro, il luogo più sacro della cristianità, si trova nel cuore del quartiere cristiano e ogni anno ospita milioni di fedeli. Il complesso venne costruito nel IV secolo d.C. per volere dell’imperatore Costantino e si trova sul sito del Golgota, la famosa collina del calvario dove Gesù venne crocifisso e successivamente risorse.

Il luogo più sacro del complesso si trova nell’Edicola del Santo Sepolcro, dove è collocata la tomba di Gesù: dopo la crocifissione, infatti, il corpo venne portato sulla Pietra dell’Unzione, posta all’ingresso della chiesa attuale, mentre dietro l’altare maggiore si raggiunge il luogo del calvario, percorrendo una scala in pietra che conduce alla sala più decorata della basilica.

3. Via Dolorosa

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La Via Dolorosa, con l’indicazione dell’ottava stazione, Gerusalemme @Shutterstock

Percorrere la Via Dolorosa è un’esperienza toccante e indimenticabile: si tratta del percorso che segue il tragitto di Gesù prima della sua morte. La strada parte dall’antico pretorio di Ponzio Pilato, dove Cristo venne condannato, e finisce alla Basilica del Santo Sepolcro.

Composta da quattordici stazioni ben segnalate, la via conduce alla Cappella della Flagellazione e della Condanna, dove Gesù ricevette la croce e la corona di spine e ad altri luoghi emblematici come la prigione dove venne incarcerato insieme a Barabba e il famoso Arco dell’Ecce Homo sotto il quale Pilato lo introdusse alla folla inferocita.

Inoltre, lungo la via crucis, sono stati eretti anche altri edifici per ricordare il suo incontro con la madre, le sue commoventi cadute e gli incontri con Simone. All’angolo tra la seconda e la terza stazione della Via Dolorosa, poi, si trova l’ingresso dell’Ospizio Austriaco della Sacra Famiglia, fondato nel 1857 come residenza per il console d’Austria in Gerusalemme, oggi diventato un hotel dalla cui terrazza si ammira una vista superba della città.

4. Muro del Pianto

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Fedeli in preghiera davanti al Muro del Pianto @Shutterstock

Il Muro del Pianto è certamente il luogo più sacro dell’ebraismo e il vero centro spirituale del popolo ebraico. Lungo 488 metri e alto 19, il muro è ciò che resta dell’antico Tempio di Salomone, distrutto dai romani nel 70 d.C. durante l’assedio di Gerusalemme.

È inoltre possibile visitare i tunnel sotterranei, percorrendo il perimetro delle fondamenta del tempio e giungendo alla Pietra della Fondazione e al Sancta Sanctorum, dove si trovava l’Arca dell’Alleanza trafugata dal Re Menelik e portata in Etiopia.

Il muro occidentale è quindi un luogo ricco di fascino, in grado di emozionare chiunque: ogni anno attira migliaia di fedeli che si recano qui per pregare, oppure per meditare con la fronte appoggiata al muro o ancora per scrivere pensieri sui bigliettini da inserire tra una pietra e l’altra. Indubbiamente un luogo di toccante spiritualità.

5. Spianata delle Moschee

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La spianata delle Moschee @Shutterstock

Dall’altra parte del Muro del Pianto, attraversando il ponte di legno aperto solo in determinati orari della giornata, si arriva alla Spianata delle Moschee, dopo La Mecca e Medina, terzo luogo santo per i musulmani. È questo il luogo più conteso dalle tre religioni: qui sorgeva l’antico Tempio di Salomone dove Gesù ebbe numerose dispute con i sacerdoti ed è qui che si erge la roccia dalla quale Maometto ascese al cielo.

Oggi, in quello che gli ebrei chiamano Monte del Tempio e per i musulmani è la Spianata delle Moschee, sorgono numerosi edifici islamici, i più famosi dei quali sono certamente la Moschea Al-Aqsa, la Cupola dell’Ascensione e la Cupola della Roccia che, ricca di mosaici e decorazioni dorate, è l’edificio islamico più antico al mondo oltre ad essere divenuto il simbolo della città.

6. Monte degli Ulivi e Giardino dei Getsemani                                                                             

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La chiesa di Maria Maddalena sul Monte degli Ulivi, Gerusalemme @Shutterstock

Uscendo dalle mura cittadine, sorge il Monte degli Ulivi, collina che si trova proprio di fronte alla Cupola della Roccia. Per migliaia di anni le sue pendici sono state utilizzate come cimitero ebraico e luogo di sepoltura di numerosi protagonisti della storia degli ebrei come Assalonne, figlio del Re Davide e i profeti Malachia e Zaccaria.

Inoltre, nella bibbia si profetizza che sul Monte degli Ulivi avverrà l’apparizione di Dio che resusciterà tutti i defunti. Ma questo è anche il luogo simbolo della passione di Cristo: sulle pendici settentrionali si estende il Giardino dei Getsemani, dove Gesù amava ritirarsi in meditazione e dove venne catturato prima di recarsi al sinedrio.

Per questo motivo, nei pressi di questo splendido giardino di ulivi, sorgono importanti chiese come la Chiesa del Pater Noster e la Chiesa di Tutte le Nazioni.

7. Città di David e Monte Sion

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La Basilica della Dormizione sul Monte Sion, Gerusalemme @Shutterstock

Tornando verso le mura di Gerusalemme, la Città di David rappresenta uno straordinario sito archeologico che corrisponde al nucleo originario della città. In effetti, fu Salomone a fortificare la zona nord, fondando il tempio sul Monte degli Ulivi, ma il vero centro di Gerusalemme si trovava qui, sulle pendici del Monte Sion, dove sorgono siti biblici di straordinario valore storico e spirituale.

Ad esempio, i resti del Palazzo dei Sovrani e la cisterna d’acqua dove affogò Geremia, ma anche l’antica Sorgente di Gihon, luogo d’incoronazione del Re Salomone, e la Piscina di Siloam, dove si lavò il cieco guarito da Gesù.

Infine, sul Monte Sion sorgono la Basilica della Dormizione di Maria, eretta sul luogo della sua assunzione, la Tomba di Davide venerata da ebrei e musulmani e l’antico Cenacolo dove Gesù svolse l’ultima cena insieme agli apostoli.

8. Quartiere Armeno

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Un negozio di ceramica nel quartiere armeno di Gerusalemme @Shutterstock

Rientrando dalla Porta delle Immondizie e attraversando il quartiere ebraico, si arriva al quartiere armeno: si tratta del più piccolo e meno noto dei quattro quartieri, abitato da circa 2.000 persone originarie dell’Armenia, e interamente chiuso dalle mura. La storia armena tramanda che questo popolo fu il primo ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale e per questo motivo il quartiere si distingue da quello cristiano.

L’attrazione principale del quartiere è la Chiesa di San Giacomo, che ospita i resti di Giacomo, fratello di Gesù e probabile autore materiale del Nuovo Testamento. Infine, il piccolo quartiere ospita il Museo Mardigian, con antiche testimonianze di questo popolo tra cui la prima bibbia scritta in lingua armena.

9. Torre di Davide

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La cittadella di davide e la sua torre, Gerusalemme @Shutterstock

Prima di concludere il percorso tornando al punto di partenza, ovvero alla Porta di Giaffa, si erge uno dei monumenti più importanti di Gerusalemme, la Torre di Davide – conosciuta anche come Cittadella di Davide – che poggia sui resti delle fortificazioni volute dal re biblico. La torre visibile oggi fu originariamente costruita nel II sec. a.C. per rafforzare le difese militari della città e in seguito distrutta e ricostruita più volte.

Il museo della cittadella riporta in vita la storia di Gerusalemme e offre mostre temporanee e attività per visitatori di tutte le età, mentre il cortile attorno alla torre contiene importanti resti archeologici, alcuni dei quali risalenti a circa 3.000 anni fa.

La Torre è anche palcoscenico di un impressionante spettacolo di suoni e luci, chiamato “La notte Spettacolare”, che in quarantacinque minuti descrive la storia della città attraverso le immagini proiettate sulle antiche mura.

10. Fuori le Mura

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Yad Vashem è il memoriale ufficiale di Israele per le vittime dell’Olocausto @Shutterstock

Uscendo dalla città vecchia e andando verso la parte moderna di Gerusalemme, in cima al Monte Herzl, sorge il Yad Vashem, il Memoriale dell’Olocausto con il suo immenso museo. Il suo nome significa letteralmente “un memoriale e un nome” e al suo interno si trova la famosa lista di Schindler, oltre a video, fotografie e oggetti provenienti dai ghetti ebraici di tutta Europa.

Ma il luogo più toccante del Yad Vashem è senza dubbio al suo esterno: nella Sala della Memoria arde la fiamma eterna con le incisioni dei nomi dei principali lager nazisti.

A Gerusalemme Ovest, invece, sorge il Machane Yehuda, il mercato coperto più grande della città, nel quale si può trovare un grande assortimento di prodotti, spezie e profumi. È bene andarci il giovedì o il venerdì, quando il mercato si anima in vista del venerdì islamico e dello shabbat ebraico.

In effetti, al suo interno s’incontra un grande mix culturale, tra gruppi etnici di ebrei askenaziti e sefarditi, arabi palestinesi e cristiani ortodossi, che tra urla e trambusto, stimolano i sensi, il gusto e l’olfatto dei visitatori.

Insomma, fare un viaggio a Gerusalemme significa tornare alle origini della nostra civiltà e ripercorrere la storia di una città che è stata distrutta, assediata, conquistata e riconquistata più e più volte. Una città sulla quale gli occhi del mondo si sono rivolti almeno in un’occasione, a volte con sospetto, altre con ammirazione.

Indubbiamente, Gerusalemme resta uno dei pochi luoghi al mondo in grado di ammaliare con la sua forza creatrice, i suoi contrasti, il suo fascino millenario e una storia contesa che la circonda da cinquemila anni.

Infoutili

Informazioni: come organizzare un viaggio a Gerusalemme; chi desidera maggiori informazioni per un viaggio in Israele può visitare il sito dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

Quando andare: Tutto l’anno.

Cosa vedere: Mura della Città Vecchia; Basilica del Santo Sepolcro; Via Dolorosa; Ospizio Austriaco; Muro del Pianto; Moschea Al-Aqsa; Cupola dell’Ascensione; Cupola della Roccia; Monte degli Ulivi; Giardino dei Getsemani; Chiesa del Pater Noster; Chiesa di Tutte le Nazioni; Città di David; Monte Sion; Basilica della Dormizione di Maria; Chiesa di San Giacomo; Torre di Davide; Yad Vashem; Machane Yehuda.

Cosa mangiare: Falafel; Hummus; Pita; Shakshouka; Jachnun; Shawarma; Halva; Sabich; Kibbeh; Boureka.

Dove mangiare: Pinati, King George V St; Lina, Aqabat Al Khanqah St; Armenian Tavern, The Armenian Patriarchate St; The Eucalyptus, Felt St.

Dove dormire: Shlomtzi Hotel, Queen Shlomziyon St 11.

Cosa leggere: F. Cardini, Gerusalemme. Una storia, Il Mulino, 2012, € 15,00.

Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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