Tokyo può permettersi molti lussi. Il principale è una metropoli di 14 milioni d’abitanti pulita, efficiente, silenziosa. Poi c’è il lusso di Ginza, quello dei musei superlativi, quello dei parchi e dei suoi quartieri. Ma il lusso nel lusso è forse contenuto in un servizio, il Tokyo Pass, che con poca spesa apre le porte della città con strabiliante efficienza, permettendo di risparmiare tempo, denaro e di razionalizzare gli spostamenti.

Il Tokyo Pass (gentilmente messo a nostra disposizione) dà accesso a due servizi: il biglietto dei mezzi pubblici e l’ingresso alle principali attrazioni di Tokyo.
Il primo, una volta scaricata l’app e creato un QR code, si ritira in forma di biglietto cartaceo nei terminali delle stazioni di metropolitana.
Il secondo non ha bisogno d’altro che di generare sull’app il biglietto d’ingresso della destinazione una volta raggiunta. Il logo rosso del Tokyo Pass, sempre ben visibile, aiuterà a capire immediatamente a quale cassa rivolgervi.

Disponibile in formula 2, 3 o 5 giorni, col Tokyo Pass è possibile dimenticarsi del saldo della propria IC card, sempre indispensabile in Giappone, perché con esso i trasporti sono già tutti pagati.
E grazie al geo-localizzatore dell’app si può sempre sapere, con un semplice tap, se vicino ci sono luoghi d’interesse compresi nel pacchetto. Permettendo l’ingresso a più di 50 attrazioni, non ci sitroverà mai senza alternative! Ecco alcuni esempi.
Art Aquarium Museum Ginza

Nell’immacolato quartiere di Ginza, all’ultimo piano del centro commerciale Ginza Mitsukoshi, si può visitare il variopinto e cangiante Art Aquarium Museum.
Qui il pesce rosso, che in Giappone si chiama Kingyo, è il protagonista assoluto. Gli ambienti sono allestiti armonizzando arte moderna, luci, suoni e aromi con la cultura e i manufatti tradizionali giapponesi.
Vi si trovano vasche a colonna a ricordare le foreste di bambù, vasche sfaccettate come origami, vasche a forma di fiori o circondate da composizioni in stile ikebana (come ad esempio nell’allestimento del giugno 2024).
The Sumida Hokusai Museum

Le xilografie di Katsushika Hokusai (noto semplicemente come Hokusai) sono riprodotte in tutto il mondo su magliette, ceramiche, tappezzerie, cuscini, monili, puzzle, copertine di libri, tanto da farne un prodotto ormai pop, anche se frutto di un lavoro svolto agli inizi del 1800.
Una volta a Tokyo quale migliore occasione per riservare uno sguardo accurato all’opera di questo artista? In Aurora, la sala permanente del Sumida Hokusai Museum, si possono apprezzare straordinarie copie in scala reale, ad alta definizione, stampate su carta washi o su seta, protette comunque in una sala dalle pareti nere e da luci soffuse.
Il progetto è il risultato di un lungo processo iniziato nel 2016 con lo scopo di preservare gli originali, estremamente fotosensibili, i quali vengono esposti al pubblico solo in occasioni di eventi speciali.
Japanese Sword Museum

Restando nel quartiere Sumida, dirigendosi verso l’omonimo fiume, con una passeggiata di 10 minuti si raggiungere il Japanese Sword Museum: un omaggio alla ricerca della perfezione.
Nella storia giapponese le spade sono da sempre considerate qualcosa di più che semplici armi. Erano veri e propri oggetti di culto, oltre che metafore tangibili di autorità, e naturalmente anche opere d’arte da collezionare.
La raccolta contiene diversi esemplari e a ciascuno è stato assegnato uno status speciale. Il Museo è la vetrina di un progetto su scala nazionale nato per preservare le spade e i segreti della loro fabbricazione.
Sono infatti ormai pochi gli artigiani in grado di forgiare nuove katana o di restaurare quelle antiche. Tra gli scopi dell’iniziativa c’è quello di far perpetuare l’antica tradizione.
Tokyo Photographic Art Museum

Questo museo, di fondazione tutto sommato recente (primi anni Novanta del secolo scorso) è in assoluto l’indirizzo migliore per ammirare l’arte dei maestri della fotografia giapponese.
Esiste un catalogo fisico per ogni mostra oltre ad un sito web dove è possibile fare ricerca delle varie collezioni.
Qui è possibile contemplare le opere di artisti pionieri del rango di Ueda Shoji, Okubu Koroku, Kumazawa Maroni, Kobayashi Yuji e Takayama Masakata. Il Museo espone le opere a rotazione e non sempre sono tutte contemporaneamente esposte.
Le immagini sono molto ben presentate e il percorso è di grande impatto visivo. Altre esposizioni contemporanee concorrono a rendere questo complesso situato nel Yebisu Garden Place uno dei più interessanti musei dedicati all’arte fotografica di tutta l’Asia.
Toyo Bunko Museum

Il Toyo Bunko è la più grande biblioteca di studi asiatici del Giappone e una delle cinque più grandi del mondo.
Ma il Bunko è molto più di questo: è un museo e un centro di ricerca. Oltre alla stupefacente bellezza dell’edificio principale, i magazzini contengono libri, mappe e dipinti che approfondiscono l’universo della storia e della cultura asiatica in tutti i campi del sapere.
La biblioteca è stata fondata nel 1924 dal terzo presidente di Mitsubishi, basandosi all’inizio sulla vasta collezione di libri del giornalista australiano George Ernest Morrison.
La collezione, che in parte si può ammirare nelle sale espositive del museo inaugurato nel 2011, si è arricchita negli anni e conta oggi circa un milione di volumi. Il Museo resterà chiuso per lavori dal 27 dicembre 2024 fino all’autunno del 2025.
Testo e foto di Federica Miglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































