La Brandywine Valley, immersa nella rigogliosa campagna che circonda la città di Philadelphia, è la capitale americana dei giardini. Tra i tanti presenti nella regione una posizione di rilievo è quella dei Longwood Gardens che attende i visitatori con tante novità tra cui una nuova sezione e una serra in vetro sede di un giardino mediterraneo immersivo.

Chi ama la natura, la tranquillità e l’architettura può recarsi nel Countryside of Philadelphia. Qui si trovano oltre 36 giardini, tra cui i rinomati Longwood Gardens. Questa struttura combina il meglio delle tradizioni italiana, francese e inglese per creare uno dei giardini più memorabili d’America.
Ma cosa sono i Longwood Gardens? Si tratta del più grande giardino botanico americano e lo scorso 22 novembre ha presentato al pubblico Longwood Reimagined: A New Garden Experience, celebrando la fase finale della più ambiziosa rivitalizzazione del giardino nei suoi 100 anni di storia.
Longwood Reimagined ha ampliato gli spazi pubblici del parco centrale aggiungendo nuovi edifici e nuovi paesaggi su 17 acri.
La grande serra

Il cuore di Longwood Reimagined è una nuova serra grande di circa 9750 metri quadrati progettata dallo studio di architettura WEISS/MANFREDI.
All’interno della struttura si trova uno splendido giardino mediterraneo con isole piantumate, piscine, canali e fontane basse, progettato da Reed Hilderbrand.
Il nuovo West Conservatory (la serra occidentale) con le sue particolari cime di cristallo asimmetriche infonde la sensazione di galleggiare sull’acqua. L’esclusivo giardino “sottovetro” evoca il carattere mediterraneo.
Il tutto è stato realizzato pensando all’ambiente: aumentando l’efficacia della ventilazione naturale si riducono la dipendenza dal raffreddamento meccanico e dal riscaldamento.
Arazzo mediterraneo

Il suggestivo giardino del West Conservatory è ispirato ai giardini e ai paesaggi delle sei eco-zone mediterranee globali: il bacino del Mediterraneo, la regione del Capo in Sudafrica, la California costiera, il Cile centrale e l’Australia sud-occidentale e meridionale. L’area vanta, inoltre, tre splendide isole piantumate poste sull’acqua.
Ben 60 specie di piante formano l’arazzo del giardino permanente. I numeri sono destinati a cambiare. Perché è già previsto l’introduzione di 90 specie stagionali nella collezione. In questo modo verrà esteso il periodo della fioritura e la diversità all’interno del giardino.
Altro elemento chiave di Longwood Reimagined è la ricollocazione, la conservazione e la ricostruzione del Cascade Garden.
L’area bonsai
Longwood Reimagined ospita anche una delle più importanti raccolte di bonsai della nazione. Bonsai Courtyard, progettato da Reed Hilderbrand, è una galleria all’aperto di 3.800 metri quadrati, caratterizzata da una serie di siepi di carpino potate in modo tale da definire lo spazio e sviluppare stanze per esporre le piante.
Accanto al Bonsai Courtyard si trova lo storico Potting Shed: WEISS/MANFREDI ha ristrutturato l’edificio che ora ospita il laboratorio bonsai di Longwood e gli spazi di lavoro per l’orticoltura.
Nuove prospettive

Ogni elemento presente a Longwood Reimagined è stato realizzato per definire e armonizzare tutte le serre con le varie parti dei giardini.
È il caso del The Central Grove, piccolo bosco situato tra il Conservatorio principale e il West Conservatory, con un viale di alberi di ginko biloba e un sottobosco di Helleborus orientalis e felci di Natale. Gli ospiti passeggiano in quest’area per accedere al Cascade Garden, al Bonsai Courtyard e alla Waterlily Court.
Interessante anche Conservatory Overlook che offre ampie vedute del Main Fountain Garden e dei suoi spettacoli estivi dall’ampia seduta in pietra. Una passeggiata di circa 200 metri conduce gli ospiti alla West Conservatory Plaza: qui si trovano platani londinesi secolari che incorniciano le viste del paesaggio della Brandywine Valley.
Come da ammirare è l’Orchid House, struttura che oggi espone il 50% in più di orchidee durante tutto l’anno dalla collezione di Longwood, una delle più importanti al mondo
Nuova sede per il ristorante 1906
Il ristorante di alta cucina 1906 ha un nuovo spazio più grande, ricavato scavando dietro il muro di contenimento originale dello storico Conservatorio principale. Specchi a volta in bronzo antico fanno sì che tutti gli ospiti possano ammirare il giardino ovunque si siedano.
La Reception Lounge presenta pareti rivestite in noce mentre nell’adiacente area Bar il bancone scanalato in noce e granito crea uno spazio accogliente dove fermarsi per assaporare drink e spuntini.
In questa struttura sono presenti diversi arredi realizzati a mano con legno raccolto da alberi caduti a Longwood dal Challenge Program, un’organizzazione no-profit con sede a Wilmington, in Delaware.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































