Morbido, duro, friabile, con mandorle, nocciole o cioccolato: la “Festa del Torrone di Cremona” è un’occasione per assaggiare diverse varietà di questo dolce, grazie anche alla partecipazione di produttori provenienti da diverse parti d’Italia.

Morbido, duro, friabile, con mandorle, nocciole o cioccolato: la “Festa del Torrone di Cremona” è un’occasione per assaggiare diverse varietà di questo dolce, grazie anche alla partecipazione di produttori provenienti da diverse parti d’Italia.
Tra poco, nella città di Antonio Stradivari, si alzerà il sipario su uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno lombardo: la “Festa del Torrone di Cremona” giunta quest’anno alla sua 28° edizione. La più importante manifestazione culturale ed enogastronomica, dedicata al dolce simbolo della città, si svolgerà dall’8 al 16 Novembre prossimo.
Parliamo di un evento che riunisce i migliori produttori di torrone italiani che proporranno al pubblico degustazioni e varianti inedite di una tradizione senza tempo. Un avvenimento che trasforma il centro storico della città in un palcoscenico a cielo aperto accogliendo migliaia di visitatori attratti dalla celebrazione di questa antica specialità dolciaria in un’atmosfera magica che unisce il passato al futuro, con un programma ricco di manifestazioni tra spettacoli, storia, show cooking, assaggi, degustazioni, menù speciali e attrazioni culturali.
Evento da leccarsi i baffi
Si tratta di un appuntamento immancabile che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta Italia e non solo, un pubblico desideroso di scoprire i segreti e le varie sfaccettature di questo “goloso” dolce antico. La storia del torrone cremonese è un esempio di come la cultura e la gastronomia possano unirsi e dare vita a una tradizione dolciaria apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo.
Il torrone è ancora oggi emblema dell’identità cremonese, capace di raccontare la storia della città, mantenendo intatto quel legame speciale tra artigianalità e innovazione che ha caratterizzato Cremona per secoli. Con il suo “mix” la manifestazione dimostra come un prodotto semplice, fatto di ingredienti salutari e genuini, possa diventare un’eccellenza che si evolve nel tempo, pur mantenendo intatta la sua anima autentica. La tradizione di questo dolce croccante e friabile è molto importante. Info: www.festadeltorrone.co
La capitale del torrone

Prodotto simbolo della città di Cremona, dove non a caso ha sede la Sperlari, icona della dolcezza da quasi 190 anni e da sempre sponsor della kermesse, l’Azienda sarà ancora una volta protagonista di questa edizione che avrà come tema “La Musica” e che celebrerà la collaborazione esclusiva di Sperlari con Mina.
Un evento speciale caratterizzerà questa edizione: il “Premio Torrone d’Oro” alla mitica cantante cremonese Mina Mazzini. Con la sua voce unica e il suo inconfondibile stile, Mina ha rappresentato un faro per la musica italiana e internazionale, portando il nome di Cremona in ogni angolo del mondo. Gli eventi collaterali vanno ad ampliare la conoscenza non solo del torrone e della sua produzione, ma anche delle opportunità turistiche, culturali e ricettive che la provincia di questa città è in grado di offrire ai visitatori.
“La Festa del Torrone è una manifestazione che ogni anno unisce la promozione di un’eccellenza dolciaria con la valorizzazione culturale, storica e artistica del territorio cremonese. – sottolinea il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani – Il successo crescente dell’evento testimonia l’interesse di turisti e operatori del settore, contribuendo a far conoscere non solo il torrone, ma anche le ricchezze enogastronomiche e culturali della nostra provincia. L’edizione 2025, dedicata alla musica, arricchirà l’autunno cremonese con laboratori, show cooking, spettacoli e tour guidati. È un onore per l’Amministrazione Provinciale sostenere questa iniziativa, simbolo di eccellenza e orgoglio per tutta la comunità”.
Un dolce che racconta una storia tra leggenda e tradizione

Secondo la leggenda popolare, il torrone sarebbe stato creato a Cremona nel 1441, in occasione delle nozze tra Bianca Maria Visconti, figlia del Duca di Milano, e Francesco Sforza che assicurano alla casata un dominio di oltre mezzo secolo sul ducato di Milano. Per celebrare l’evento e in onore ai novelli sposi, i pasticceri della città avrebbero realizzato un dolce che richiamasse la torre del Torrazzo, il campanile immagine della città.
La forma rettangolare del torrone sarebbe quindi ispirata proprio a questo celebre monumento. Da Torrazzo a Torrone la strada è breve etimologicamente parlando… Il dolce riscosse un enorme successo tra gli invitati alla corte. Da quel momento il torrone cremonese iniziò a diffondersi e a guadagnare fama come simbolo della città e delle sue tradizioni, apprezzato non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. La “Festa del Torrone” nasce per celebrare questo legame, rendendo omaggio a un prodotto che continua a essere realizzato secondo le antiche ricette artigianali.
Novità e qualche installazione…
…tra queste un omaggio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: i cinque anelli olimpici saranno interamente realizzati con il torrone, un’opera “dolce” che unisce passione e sapori. Stupirà anche un torrone a forma di cotechino esposto in piazza Roma che sarà poi tagliato in porzioni e distribuito agli ospiti
Cosa vedere nell’affascinante città
Cremona è una quieta località della “bassa” lombarda, il cui carattere è stato forgiato dalla vicinanza del Po, che scorre in periferia dopo essersi alimentato delle acque dell’Adda. Il centro monumentale coincide con la piazza del Comune. Per individuarla basta puntare sul Torrazzo, la duecentesca torre campanaria (elevata in difesa di Cremona) emblema della città, che svetta con i suoi 111 metri sul Duomo, complesso romanico del XII secolo, ma ampliato in epoche successive con l’aggiunta di elementi gotici, rinascimentali e barocchi.
La scena della Passione di Cristo, traboccante di teatralità e passione popolare, sono opera del Pordenone. Fa da contraltare alla marmorea facciata della cattedrale quella vermiglia dell’antico Palazzo Comunale che risale al XII secolo, ma che fu rimaneggiato in epoche successive, come testimoniano l’Arengario e il portale rinascimentale.
Famosa per i suoi maestri liutai, Cremona dedica a quest’arte le preziose raccolte nel Museo del Violino. Strumenti come viole, violoncelli e violini, insieme a disegni, modelli, documenti e spartiti dei più grandi maestri liutai cremonesi (Antonio Stradivari, Andrea Amati, Giuseppe Guarnieri del Gesù), sono il tesori di questo bellissimo e interessante museo. Va ricordato che l’arte liutaia di Cremona è riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Unesco. La città ospita botteghe di liutai dove continua la tradizione della costruzione manuale degli strumenti.
Cremona romana, dai ritrovamenti ottocenteschi agli scavi recenti
Riallestito nel 2009 nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo (autentico reperto che contribuisce ad illustrare la storia della città), il Museo Archeologico è lo sviluppo della vecchia sezione archeologica del Museo Civico. Conserva in tre sezioni opere che insieme raccontano i luoghi di vita degli antichi Romani, fondatori della città nel 218 a.C.: gli spazi pubblici, con i reperti appartenenti ad un edificio identificabile con un tempio o il teatro, gli spazi privati, attraverso i pavimenti mosaicati e le pitture parietali delle domus del Labirinto, del Ninfeo e del recente rinvenimento di via Colletta e infine la necropoli, con tutti gli oggetti da corredo e la lastra della famiglia degli Arruntii. museo.archeologico@comune.cremona.it
La Lombardia è terra di lavoratori, ma anche di buongustai. Non c’è città o paese che non vanti qualche specialità ad assaggiare sul posto o da portare a casa come gustoso souvenir. Moltissime le tentazioni… Cremona, oltre che del torrone, è la città dei “marubini”, ravioli serviti in brodo o asciutti; della mostarda (frutta candita in uno sciroppo di miele o di zucchero, senape) che si accompagna al bollito e le cui origini sono antichissime. Oltre a tutto il repertorio legato al torrone, va ricordato il “Pan Cremona”, un dolce soffice con mandole, miele e cioccolato. Meglio di così!
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Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































