Sapienza e fantasia, tradizione e originalità, maestria e audacia: sono questi, da quasi due secoli, i valori che animano e rendono unica Bosca, la casa spumantistica fondata a Canelli nel 1831.

Canelli, nella parte meridionale della provincia di Asti, è una delle capitali mondiali del vino. Qui le dolci rotondità delle colline si fondono in mille scorci diversi ed il paesaggio diventato Patrimonio Unesco si mescola con il verde dei filari di vite che si distendono a perdita d’occhio. Completano il quadro borghi, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medievale che svettano sul panorama.
La vivace cittadina astigiana è un crocevia di storia, natura e ricchezza enogastronomica. Un continuo contrasto tra abitudini tradizionali e ricerca di modernità: non a caso proprio qui, all’inizio dell’Ottocento, sorgono le prime cantine che cominciano ad esportare vini all’estero, dapprima in Europa, poi verso il Sudamerica ed infine anche in Canada e Stati Uniti.
La Torre dei Contini: uno dei punti panoramici più belli di Canelli

Uno dei suoi punti panoramici più belli ed instagrammabili è la Torre dei Contini, dalla cui sommità si apre una vista meravigliosa sulle colline del moscato riconosciute patrimonio Unesco nell’ambito del sito “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato”.
Da questa antica torre che segnava i confini comunali, l’occhio spazia a 360 gradi su una distesa infinita di vigneti a cui fanno da sfondo da un lato le Alpi e dall’altro l’Appennino ligure. Alla torre si può accedere liberamente attraverso una bellissima stradina immersa nei vigneti. Si entra poi tramite scala a chiocciola interna che conduce ai due balconcini posti alla sommità.
Le Cattedrali Sotterranee patrimonio dell’Umanità Unesco

Tra gli highlights di Canelli, quello più originale anche se poco visibile è rappresentato dalle Cattedrali Sotterranee. Volte imponenti, spazi grandiosi, installazioni artistiche permanenti e chilometri di gallerie scavate, tra il XVI ed il XIX secolo, direttamente nel tufo delle colline che disegnano una fitta mappa di storia e storie enologiche.
Una meravigliosa testimonianza della civiltà vinicola piemontese e l’emozionante rappresentazione delle opere che l’ingegno umano sa produrre. Ancora oggi in queste “Cattedrali”, anch’esse patrimonio Unesco, vengono messi ad affinare e maturare vini e spumanti pregiati in attesa di conquistare le tavole di tutto il mondo.
Cantine Bosca: 194 anni di storia… controcorrente

Le Cattedrali Sotterranee di Canelli sono tutte di proprietà di blasonate Case vinicole. Una di queste è di proprietà delle Cantine Bosca, un’azienda vitivinicola con oltre 190 anni di storia. Attualmente al comando c’è la sesta generazione di famiglia rappresentata dai fratelli Pia, Gigi e Polina, rispettivamente Ceo, direttore finanziario e direttore marketing.
L’attività aziendale è sempre stata orientata all’innovazione ed esplorazione di nuovi orizzonti e di valorizzazione dell’eredità storica.
“Anticonformismo” e “inclusività” sono i valori insiti nel Dna Bosca. L’attitudine alla ricerca di nuove proposte da affiancare agli spumanti (Metodo Classico e Metodo Charmat), per avvicinare al mondo delle bollicine un pubblico più ampio, la si deve al suo fondatore Pietro Bosca che nel 1831 iniziò il proprio viaggio.
Un percorso che è cresciuto e si è plasmato nel corso degli anni per seguire i trend di consumo dei diversi mercati, ma soprattutto per crearne di alternativi basandosi sul consolidato expertise nella produzione dello spumante.
Nel 2021, nel rispetto della propria storia “controcorrente”, Bosca ha celebrato il suo 190° anniversario presentandosi al mercato con una nuova identità visiva e un rinnovato posizionamento non convenzionale. Negli anni successivi l’attività di riposizionamento è proseguita con il lancio delle linee prodotto “Collezione Luigi Bosca”, “Ispiro”, “Esploro”, “Attraggo” ed “Immagino” dedicate all’Ho.Re.Ca, “Bosca 1831” dedicata alla GDO e diverse innovazioni tra cui Glamtì, il primo sparkling tea italiano.
«L’anniversario dei 190 anni – ricorda il Ceo Pia Bosca – non è stato solo un grande traguardo, ma soprattutto un punto di partenza per iniziare a immaginare e costruire gli anni a venire. Fil-rouge di questa continua evoluzione è da sempre la nostra famiglia: Polina, Gigi ed io rappresentiamo la sesta generazione e abbiamo la responsabilità di guidare l’azienda verso nuovi orizzonti, rimanendo fedeli alla nostra storia. Bosca, infatti – prosegue Pia Bosca – è tra le poche realtà del territorio ad essere ancora gestite direttamente dalla famiglia di origine».

Bosca: una storia sempre declinata al presente
Sin dal 1831, l’obiettivo principale di Bosca è stato quello di realizzare proposte di qualità in grado di offrire ai consumatori momenti autentici, gioiosi e immediati. In questo senso, i valori chiave sui quali l’azienda può contare, per implementare la propria mission, sono molteplici: la maestria (competenza ed expertise secolare), l’audacia (capacità di sperimentare, di innovare e di individuare nuove opportunità e trend), l’autenticità del prodotto, l’inclusività e la gioia dello stare insieme.
Bosca rappresenta uno dei player mondiali del settore delle bollicine e i suoi prodotti sono venduti in oltre 40 Paesi. La produzione media annuale del Gruppo è di decine di milioni di bottiglie prodotte in due stabilimenti produttivi siti a Costigliole D’Asti in Italia e a Kaunas in Lituania.
I principali mercati di vendita
Oltre all’Italia, i principali mercati esteri sono i Paesi del Nord ed Est Europa, Federazione Russa e gli USA. Nel tempo si è ottenuta un’importante presenza anche nei Caraibi, in Africa e Israele. Per quanto riguarda quest’ultimo Paese da oltre cinquant’anni Bosca è presente con i suoi prodotti nella versione Kosher e Kosher for Passover.
«Sebbene l’export continui a rappresentare una significativa quota commerciale, pari all’88% del totale aziendale – commenta il direttore finanziario Gigi Bosca – il mercato nostrano diventa la nuova frontiera da esplorare con un progetto e un’ambizione ancora una volta controcorrente».
I vini: bollicine controcorrente
I prodotti in portfolio Bosca sono rappresentabili in quattro categorie: Vini Spumanti (Metodo Classico e Metodo Charmat), Vini (bianchi e rossi), Aperitivi e It’s B (proposte low e no alcol). L’ultima categoria nasce dall’unione tra l’esperienza secolare, le moderne tecnologie di produzione e la più sfrenata immaginazione di Bosca. Una linea di prodotti che aggiorna la tradizione delle bollicine rendendole protagoniste di una nuova esperienza di consumo. Prodotti dal gusto originale, di fruizione immediata e accessibili a tutti.
Nel 2021 ha lanciato due nuove linee “Ispiro” ed “Esploro”. La prima è composta da tre vini spumanti Metodo Classico (Alta LangaDocg, Mille Giorni, Mille Giorni Rosé) e la seconda da quattro vini spumanti Metodo Charmat (Piemonte Doc, Piemonte Doc Pinot Nero Rosé, Asti Docg e Prosecco Doc).
Nel 2022, oltre all’ampliamento dell’offerta nel canale Ho.Re.Ca con l’inserimento della linea spumanti “Attraggo”, composta da due cuvée brut e dolce, Bosca ha deciso di aggiornare la presenza in Gdo introducendo due nuove referenze premium: Alta Langa Docg e Gran Cattedrale.
Affinati nelle Cattedrali Sotterranee di Canelli, Patrimonio Mondiale Unesco, i Metodo Classico racchiudono alcuni dei tratti caratteristici del brand: maestria bicentenaria nel mondo delle bollicine, anticonformismo e desiderio di condivisione.

Nel 2024 cambiamenti per Ho.Re.Ca e Gdo
Il 2024, porta con sé, ulteriori cambiamenti sia per il canale Ho.Re.Ca che GDO. Nel primo caso le nuove proposte fanno parte della “Collezione Luigi Bosca” e puntano alla fascia alta del canale on trade. Si tratta di sette referenze tra Metodo Classico (Alta Langa Docg, Mille Notti, Mille Notti Rosé) e Metodo Charmat (Asti Docg, Valdobbiadene Docg, Piemonte Doc Chardonnay Blanc de Blancs, Piemonte Doc Pinot Nero Rosé).
A completamento delle nuove proposte spumante, anche tre vini fermi: Langhe Doc Nebbiolo, Langhe Doc Rosso e Langhe Doc Arneis.
Per quanto riguarda il canale Gdo, con il lancio della linea “Bosca 1831” si consolida il riposizionamento iniziato gli anni precedenti con Alta Langa Docg e Gran Cattedrale, entrambi Metodo Classico, oggetto di restyling a livello di packaging.
I consumatori trovano oggi a scaffale ulteriori cinque proposte. Si tratta di vini spumante Metodo Charmat: Asti Docg, Prosecco Doc, Ribolla Gialla, Pinot Nero Rosé e Chardonnay.
Glamtì: il primo sparkling tea italiano
Nello stesso anno, inoltre, è stato lanciato “Glamtì”, il primo sparkling tea italiano. Una miscela di tè nero, vino e succo di “Limone di Sorrento Igp”, a bassa gradazione alcolica (5%) e delicatamente dolce. Glamtì può essere consumato liscio o miscelato in cocktail. Una nuova alternativa di carattere per tutto il mondo della mixology.
Per raccontare nella sua totalità il mondo valoriale di Glamtì sono stati creati il sito web www.glamti.com/it ed il profilo IG @glamti_official.

Novità 2025: Alta Langa Docg Rosé
Il 2025 traccia un’ulteriore evoluzione nel processo di crescita del brand attraverso l’ampliamento di gamma prodotti con l’Alta Langa Rosé. Molto interessante l’Alta Langa Docg Rosè lanciato nel canale Ho.Re.Ca. all’interno della linea “Collezione Luigi Bosca”. Si tratta di un Metodo Classico Brut Rosé affinato in bottiglia sui lieviti per 44 mesi nelle Cattedrali Sotterranee Bosca.
Il vino, di un bel rosa tipico del Pinot Nero affinato per lunghi periodi sui lieviti. Il remuage viene fatto a mano dai maestri cantinieri e sotto ogni bottiglia vengono applicate manualmente le etichette con le indicazioni di produzione.
Il risultato è uno spumante dirango che rivive nel calice dove si manifesta con note floreali e agrumate che raccontano fascino, attese, sogni. Il perlage è fine e resistente ed al palato si dimostra elegante e con una buona acidità che rinfresca.
«Sul mercato, Bosca gioca un ruolo unico – conclude il direttore marketing Polina Bosca – Siamo i custodi dei segreti di una tradizione quasi bicentenaria e allo stesso tempo proponiamo nuovi modi di vivere il mondo delle bollicine cercando di soddisfare le diverse esigenze e creare nuovi trend. Il payoff “Bollicine controcorrente dal 1831” racconta questa nostra doppia anima. Vogliamo rafforzare il valore premium del marchio, evidenziandone le caratteristiche che da sempre la rendono unica: sapienza, sperimentazione, anticonformismo e desiderio di condivisione. In una parola, gioia».

Per visitare le storiche Cantine Bosca di Canelli
La visita alle Cantine Storiche Bosca è inedita e originale rispetto ai tour classici in quanto riflette lo spirito “controcorrente” dell’azienda. I visitatori vivono un’esperienza immersiva e multimediale unica che svela l’incanto di installazioni permanenti e spettacoli di luci, proiezioni, musica e manufatti.
La sensazione è quella di schiudere un prezioso scrigno così da ammirarne i molteplici capolavori: un susseguirsi di volte maestose e profonde cavità che creano un’alternanza di luce, ombra e silenzio. Ad ogni passo e in ogni stanza si è guidati da suggestivi racconti multisensoriali che portano, ad inaspettate scoperte, fino all’immensa sala dedicata all’arte e alla musica, che ospita l’enorme opera d’arte “La Piramide dei Sogni” di Eugenio Guglielminetti accompagnata delle arie della Casta Diva, andata in scena per la prima volta nel 1831, anno di fondazione di Bosca.
Tra le curiosità, l’elemento “luce” è stato reso protagonista nel 2015 quando, in occasione dell’Anno Internazionale della Luce, Bosca ha rivoluzionato gli spazi con un’installazione permanente di luce e suoni. Un sodalizio rinnovato nel 2018, con l’adesione al Giorno Internazionale della Luce istituito dall’Unesco il 16 maggio.
La scoperta delle cantine storiche si può, inoltre, considerare come un’esplorazione nella quale ci si addentra in vero e proprio tempio laico: luogo storico in cui riposa il più prezioso degli spumanti: il Metodo Classico.
Un viaggio, al termine del quale, si comprendere il significato che queste cantine hanno, e hanno avuto nei secoli, per l’azienda e per tutta la comunità di Canelli. A chiusura del tour è prevista la degustazione di una selezione di bollicine Bosca.
Per la vista è obbligatoria la prenotazione da effettuare sul Bosca nell’area dedicata alle cantine.
Infoutili
Bosca S.p.A
Via Luigi Bosca 2 – Canelli (AT), info@bosca.it, Tel. +39 0141 96 7711
Cantine
Via G.B. Giuliani, 23 – Canelli (AT), cantine@bosca.it
Testo di Tiziano Argazzi| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com










































