Così è soprannominata Trieste, città giuliana. Qui il profumo del mare s’incunea fin nei vicoli. Il golfo è incorniciato dalle bianche alture carsiche e da boschi di pini. Gli edifici, nobili e sontuosi, ricordano il ruolo l’impero austroungarico. Testo di Stefania Bortolotti

Bella e colta, Trieste è la città più cosmopolita d’Italia, crocevia di almeno tre culture: latina, slava e tedesca. Incroci di lingue, popoli e religioni che ancora la caratterizzano: si intuisce perché la sua è un’anima mitteleuropea e mediterranea.
Influenze asburgiche

E’ una località dalle molte facce e dalle molteplici attrattive, dove lo splendore di San Giusto e del Castello – non lontano dai resti dell’imponente teatro romano – fanno a gara con il ricordo di Italo Svevo e di James Joyce. Quest’ultimo rimase talmente affascinato dalla città da restarci per quindici anni: qui scrisse l’Ulysses.
Trieste, capoluogo del Friuli Venezia-Giulia, ha stregato, ospitato, allevato scrittori e intellettuali attratti dalle atmosfere ovattate dei sui caffè “viennesi”: famosi Caffè letterari e locali storici dal grande fascino.

Come quelli degli Specchi, il San Marco, il Torinese e il San Carlo, quest’ultimo dall’ambiente “art nouveau”. Locali ancora amati da scrittori e intellettuali. Da piazza Unità d’Italia all’Orto Lapidario con le sue suggestioni romantiche, dal Canal Grande, una via d’acqua che conduce direttamente alla chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo: enumerare tutti gli angoli di Trieste che meritano una visita è quasi impossibile.
La città, oltre che terra di grandi scrittori, è anche il luogo della Barcolana (tradizionale regata sulle acque del mar Adriatico che si svolge nel mese di ottobre), delle grandi assicurazioni, della Bora che soffia violenta e dei Teatri.
Al di là dei caffè storici e del prosciutto tagliato a mano c’è una città che non è isolata o immobile, ma sa mantenersi umana e a misura d’uomo. I confini tra Italia e Slovenia sono scomparsi e Trieste ha cessato di essere l’ultima grande città europea di frontiera.
Luoghi facilmente visitabili a piedi

Il fascino della “belle époque” tornerà vivo tra vecchi porti, chiese e palazzi ottocenteschi, tanto quanto l’anima giovane e moderna nei bar e negli spazi culturali.
Il centro è suddiviso in tre aree: la “Città Vecchia”, di origine romana e medievale, che dal Colle di San Giusto scende fino al teatro, il “Borgo Teresiano”, di struttura ottocentesca, che culmina in Piazza Unità d’Italia.
Questa tra le piazze che danno sul mare è la più grande d’Europa e anche uno splendido salotto delimitato dai palazzi più rappresentativi e da cui si allunga per oltre 200 metri il molo Audace che è indubbiamente uno dei luoghi più amati dai triestini.
Tornando alle “aree”, la terza, le “Rive” è il lungomare che unisce il porto antico a quello moderno. A dieci minuti d’auto dal centro storico, da vedere la Risiera di San Sabba che venne costruita originariamente alle fine dell’ottocento come stabilimento adibito alla pilatura del riso.

Con l’avvento del fascismo, nel 1943, l’edificio venne trasformato in un lager nazista. I triestini hanno le loro icone: guai a chi tocca il “Pedocin”, come viene amichevolmente chiamato il Bagno Lanterna, la spiaggia a due passi da piazza del Comune che ha ancora un muro che divide la sezione per le donne da quella per gli uomini.
E guai a chi tocca il vecchio ghetto, quartiere fitto di botteghe d’antiquariato mitteleuropeo. Ha scritto Umberto Saba, triestino “doc”: “Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace è come un ragazzaccio aspro e vorace. Con gli occhi azzurri e le mani troppo grandi per regalare un fiore”. Un pensiero, quello di Saba che dice molto sulla città…
Il Castello di Miramare, romantico luogo d’incanto

Una delle destinazioni più amate, il Castello di Miramare (edificato tra il 1856 e il 1860) fu costruito – come residenza privata – per volere dell’Arciduca d’Austria Massimiliano D’Asburgo Lorena che ne seguì con attenzione i lavori e la moglie Carlotta del Belgio.
Realizzato in pietra d’Istria, “Miramare” è un perfetto equilibrio tra architettura e paesaggio. Dagli splendidi giardini all’italiana, un porticciolo e una riserva marina, la fortezza si erge su un piccolo promontorio, a picco sul mare ed è circondato da 22 ettari di parco, ricco di specie floreali provenienti da tutto il mondo, alcune portare dallo stesso arciduca durante i suoi viaggi.

Purtroppo né Massimiliano né Carlotta godettero a lungo della bellezza del luogo, vittime entrambi di un tragico destino di lì a pochi anni.
Affascinanti anche gli spazi interni tutti da scoprire. Il parco è accessibile gratuitamente tutti i giorni dell’anno si trova a circa 8 km. da Trieste.
Muggia, un borgo dall’impronta veneta
La ridente località si trova sulla riva del mare all’estremità orientale della costa adriatica italiana. Nelle vicinanze ci sono le imponenti attrezzature del porto industriale triestino, eppure Muggia è ancora immersa nel suo remoto passato.
Provenendo da Trieste, a un tratto la strada costiera si stringe, si fa sinuosa per seguire il perimetro del borgo tra il mare e l’abitato.
L’influenza veneta è ben visibile nei palazzi più pregevoli, come nelle case modeste, che si affacciano su calli vivaci e con facciate talora adorne di trifore ariose.
La basilica di Santa Maria Assunta è romanica, dalla bella facciata sormontata da un campaniletto a vela e completata da un porticato e da un secondo campanile aggiunti successivamente.

Sistiana, una baia sul Mar Adriatico
Tra le frazioni di Duino-Aurisina, Sistiana è la più popolata. Ha sempre occupato una posizione strategica nella costiera triestina: durante le due guerre mondiali fu una base marina.
Durante il regno degli Asburgo era invece meta di villeggiatura molto chic. E’ conosciuta e frequentata principalmente per la sua baia, un’insenatura ricca di spiagge e di uno spettacolare panorama sul mare circondato da una vegetazione rigogliosa che presenta un paesaggio carsico dove si trova la macchia mediterranea, masse rocciose e calcaree e un porticciolo di grande bellezza.
Dove dormire

Situato nel cuore della città, NH Trieste gode di una posizione strategica, a meno di 5 minuti a piedi dal centro storico da un lato e dal Mar Adriatico dall’altro. La struttura è inoltre facilmente raggiungibile, sia in auto che in treno, mentre per chi arriva in aereo è possibile usufruire di un collegamento ferroviario diretto tra la città e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari.
Completamente ristrutturato nel 2023, l’hotel dispone di ampie camere confortevoli, luminose e silenziose. Il ristorante propone un menù curato, con una selezione di ricette italiane reinterpretate con tocchi moderni e specialità regionali.
Al mattino, la colazione arricchisce l’esperienza gastronomica con proposte dolci e salate, pensate per soddisfare gusti diversi e affrontare la giornata con la giusta energia.
Il bar, nella hall, è un luogo informale dove gustare un drink o uno spuntino. A completare l’offerta, una palestra completamente attrezzata, ideale per un allenamento veloce oppure per una pausa durante l’arco della giornata.

NH Trieste – Corso Cavour, 7
Dove mangiare
A circa 30 minuti in auto da Trieste, tra i tanti servizi che offre il Tivoli Portopiccolo Sistiana Wellness Resort & SPA (luogo affascinate e tranquillo affacciato sulla riviera adriatica ideale per chi desidera rilassarsi), c’è – all’interno del complesso – un ristorante dove ogni pasto è una vera delizia per il palato.
Infatti, il Ristorante Ocyan, propone all’ospite (già incantato dal panorama vista mare!), una cucina mediterranea la cui garanzia sono i gli ingredienti freschissimi e la bravura dello chef. Ma di questa imponente struttura avremo modo di parlare nei prossimi mesi: novità in vista da raccontare vi aspettano!
Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































