C’è qualcosa di simbolico nel fatto che tutto sia iniziato con un volo da Londra. Era il 1998, Malpensa era un cantiere in espansione e l’idea che una compagnia low cost potesse diventare il primo vettore su due scali milanesi sembrava fantascienza. Oggi easyJet festeggia vent’anni di base operativa con numeri che parlano da soli e qualche novità interessante per chi ha già la valigia pronta.

Aerei nuovi, più posti, stesse tariffe (si spera)
La notizia più concreta per chi vola spesso è l’arrivo di tre nuovi Airbus A321neo. Non solo un aggiornamento tecnico: questi aerei hanno 235 posti invece dei 186 dei modelli precedenti, che dovrebbe tradursi in più disponibilità e prezzi più accessibili. Entro l’estate, la metà della flotta basata a Malpensa sarà di nuova generazione. Meno rumore, meno consumi, e cabine leggermente più moderne. Piccoli dettagli che su un volo di tre ore si fanno sentire.
76 rotte
Settantasei rotte da Malpensa sono tante, ma la cosa interessante non è il numero — è la varietà. Accanto alle capitali europee ci sono destinazioni che fino a qualche anno fa richiedevano scali e giornate intere di viaggio: le Lofoten in Norvegia, l’Islanda, Capo Verde, il Caucaso. Rotte che una volta sembravano riservate a chi aveva tempo e budget illimitati, oggi raggiungibili con un diretto dal Terminal 2.
Per chi abita in città e preferisce evitare l’autostrada per Malpensa, nel frattempo, la base di Linate ha compiuto il suo primo anno con 23 rotte verso destinazioni come Barcellona, Vienna e Bruxelles.
Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com














































