Fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, il Monferrato abbina alla sua apprezzata vocazione al turismo eno-gastronomico, quella di destinazione artistico-culturale. Dall’11 settembre al 4 ottobre è in programma la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, mostra diffusa di arte contemporanea.

Germinale Monferrato Art Fest: numeri e nomi della terza edizione
Saranno coinvolte 29 sedi espositive in 18 comuni del Basso Monferrato con gli interventi di circa 60 artisti (24 invitati, 10 in residenza, e altri per i premi collegati al festival). Per quel che riguarda le location, si va da Asti a Casale Monferrato, le due città principali, a paesini con poche centinaia di abitanti come Camagna Monferrato in provincia di Alessandria o Frinco in provincia di Asti. E altri 14 comuni, da Alfiano Natta a Villadeati, in rigoroso ordine alfabetico.
Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione c’è Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel e oggi rappresentato nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. Sarà presente ad Asti, nell’atrio di Palazzo di Città la sede del Comune risalente al XVI secolo, rinnovata in forme barocche da Benedetto Alfieri, con la sua scultura in bronzo Soltitan che creerà un dialogo tra arte contemporanea e architettura storica. Sempre nel capoluogo astigiano verrà coinvolto Palazzo Mazzetti, prestigiosa sede del Museo Civico e importante esempio di architettura barocca cittadina, dove sarà esposta un’installazione dell’artista contemporaneo Domenico Borrelli.
A Casale Monferrato il progetto coinvolgerà tre sedi espositive: il Castello dei Paleologi, il Chiostro del Museo Civico Bistolfi e il Chiosco delle Visioni. Il Castello, con i suoi spazi monumentali, accoglierà il confronto tra arte contemporanea e patrimonio storico; il Chiosco delle Visioni ospiterà il progetto Residenza d’Artista, mentre il Chiostro del Museo Civico Bistolfi, cuore dell’antico complesso conventuale di Santa Croce, offrirà con il suo equilibrio architettonico e la sua atmosfera raccolta una cornice di particolare suggestione alle opere in esposizione.
Richi Ferrero e gli altri artisti

Ospite speciale di quest’anno è un altro nome noto, come Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese. Formatosi nel teatro sperimentale, progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano.
Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.
Poi, fra gli altri, si segnala la presenza di Paola Anziché, Agata Ferrari Bravo, Carlo Gloria, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Daniele Ratti, Ugo Ricciardi e altri.
“La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest – spiega Francesca Canfora, direttore artistico del festival – consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio. Quest’anno il tema ‘Di marne feconde, un mare’, invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto con l’arte che esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico”.
Non bisogna infatti dimenticare che il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare. Un terreno popolato da fossili e sedimenti di milioni di anni che continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO.
Arte e territorio, un legame profondo

Uno degli scopi di Germinale è la produzione di almeno un’opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio. Per il 2026 sono previste due opere: la prima è un murale realizzato dall’artista Carlo Gloria come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato.
L’opera nasce da un percorso partecipativo che coinvolge abitanti e comunità locale: i cittadini hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel dipinto. Il murale – autofinanziato dall’artista e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS – si inserisce nella visione di Germinale di creare un museo diffuso di opere permanenti sul territorio, dove l’arte nasce dalle persone e dai luoghi che rappresenta.
La seconda è un intervento sulla facciata della Chiesa della Trinità a Villadeati realizzata dal giovanissimo duo Boscolo-Rossetto. Il progetto vede il rosone come un elemento percettivo e simbolico, la cui luce amplifica e trasforma la relazione con lo spazio e l’osservatore. L’installazione rielabora l’elemento luminoso: di giorno il rosone raccoglie un gioco di luci interne, di notte la luce si proietta esternamente.
Gli incontri e il progetto fotografico

Agli eventi espositivi si affiancherà un fitto calendario di talk su tematiche legate all’arte e alla sostenibilità ambientale, performing arts e workshop. In continuità con quanto realizzato nella scorsa edizione, si rinnova la collaborazione con Casa degli Alfieri di Asti, il cui programma di spettacoli e Performing Arts animerà i giorni di apertura dell’evento e le varie sedi durante tutto il periodo della rassegna.
Sarà interessante anche seguire l’evolversi del progetto fotografico Visagi (parola piemontese che significa viso, faccia, aspetto) curato da Claudio Cravero. Paese dopo paese, vengono coinvolte le diverse comunità del territorio: prima un confronto con la popolazione, poi l’allestimento di un set fotografico en plein air e l’intervista ai soggetti durante lo shooting, infine l’esposizione delle grandi stampe fotografiche nelle strade e piazze del paese.
Dopo aver coinvolto gli abitanti di Rinco, Carboneri-Remorfengo, Montiglio Monferrato, Villadeati, Piovà Massaia e Murisengo, quest’anno il progetto animerà il centro storico di Olivola.
Informazioni: sul sito di Germinale www.germinale.art
Germinale – Monferrato Art Fest è realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale Piemonte, patrocinio di Regione Piemonte e con il coinvolgimento operativo territoriale di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e di Alexala, ATL Provincia di Alessandria. Contribuiscono inoltre Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con Fondazione Asti Musei e i partnerCompagnia dei Caraibi e Dispensa.
Testo e foto di Dario Bragaglia|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































