Luoghi perfetti per vivere vacanze lontano dal caos e dalle grandi folle. Ecco alcuni suggerimenti per interessanti viaggi culturali.

Siamo nel cuore dell’estate eppure c’è ancora chi vuole andare in vacanza ma non ha ancora organizzato nulla. Un po’ per i costi elevati, un po’ perché le località più gettonate sono particolarmente affollate e un po’perchémagari andare di nuovo nella stessa località non entusiasma.
Allora si aspetta una occasione o che cambino i tempi. O, ancora, qualche suggerimento utile per organizzare una vacanza indimenticabile.
In soccorso dei vacanzieri di fine estate arriva Amuseapp, la piattaforma che porta audioguide e percorsi personalizzati in oltre 200 istituzioni culturali italiane, che fornisce qualche consiglio su una vacanza all’insegna della cultura e della scoperta in Italia.
Il nostro Paese è ricco di luoghi che quasi nessuno mette in lista: un borgo in cui è stato girato un classico del cinema italiano, un castello che custodisce la storia del volo o cisterne romane sotto il centro di una piccola città delle Marche.
Siti affascinanti ma poco conosciuti o quantomeno sottovalutati, alcuni raggiungibili in giornata da una grande città, altri a pochi chilometri dalle località di villeggiatura.
Museo dei Papi, Lorenzago di Cadore

A Lorenzago di Cadore, in provincia di Belluno, la vecchia canonica ospita il Museo dei Papi: un’esposizione, nata nel 2005 dal lavoro di un gruppo di volontari, dedicata alle sei presenze papali in paese.
La struttura vanta fotografie di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ufficiali e non, e oggetti che sarebbero appartenuti ad entrambi.
In questo territorio ci sono anche il sentiero dedicato a Giovanni Paolo II e un santuario all’aperto in località Mirabello.
Castello di San Pelagio, Due Carrare

Il Castello di San Pelagio, situato a Due Carrare ai piedi dei Colli Euganei, conserva la torre merlata trecentesca dei Da Carrara.
Un luogo intriso di storia. Dal campo di volo allestito sui terreni della villa, il 9 agosto 1918, decollò la squadriglia comandata da Gabriele D’Annunzio per l’azione su Vienna. Le stanze in cui il poeta soggiornò sono visitabili così come il Museo del Volo.
Attorno alla struttura si trova il Parco delle Rose e dei Labirinti, nel network dei Grandi Giardini Italiani, con oltre mille rose e tre labirinti.
Museo Diffuso, Castel San Pietro Romano

Situato ad una quarantina di chilometri da Roma, questo museo è ospitato tra le mura del settecentesco Palazzo Mocci. E non solo. Perché altre aree si trovano anche all’esterno, tra i vicoli del borgo.
Il paese, che sorge sull’acropoli dell’antica Praeneste, conserva un tratto di mura poligonali del VI secolo a.C. e la Rocca dei Colonna.
In questo tranquillo centro abitato è stato girato il celebre film “Pane, amore e fantasia” con Gina Lollobrigida e Vittorio De Sica. Nel lungometraggio, però, il paese si chiama Sagliena. Oggi esiste un itinerario cinematografico segnalato da pannelli che ripercorre le location.
Cisterne Romane, Fermo

A Fermo, nelle Marche, tracce di grande storia e incredibile ingegneria. Sotto il centro storico si estendono le Cisterne Romane: quasi 2.200 metri quadrati costruiti nel I secolo d.C., trenta vani disposti su tre file parallele che raccoglievano l’acqua per la città.
Le Cisterne Romane fanno parte della Rete Museale che comprende anche il Palazzo dei Priori, con la Pinacoteca Civica e la Sala del Mappamondo, il Teatro dell’Aquila ed il Museo Archeologico di Torre di Palme.
Palazzo delle Papesse, Siena

©Foto per gentile concessione dei singoli luoghi culturali
A Siena si trova Palazzo delle Papesse, dimora rinascimentale appartenuta a Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II.
La struttura in questi giorni ospita la mostra temporanea “Abitare il Rinascimento” che raccoglie oltre ottanta opere di arte domestica senese tra Quattro e Cinquecento: cassoni, spalliere, lettucci, testate di letto, tessuti.
Musei Capitolini, Roma

Ai Musei Capitolini di Villa Caffarelli a Roma è aperta fino a dicembre la prima mostra italiana dedicata a Diego Rivera. La rassegna è un appuntamento per certi versi storico: si tratta, infatti, della più grande esposizione sull’arte messicana realizzata in Europa negli ultimi decenni e la prima realizzata nel nostro Paese.
Accanto a Rivera ci sono Frida Kahlo, Orozco, Siqueiros e le fotografie con cui Tina Modotti documentò quegli anni.
Duomo di Ravello

Altro sito di interesse per una visita all’insegna dalla storia e dell’architettura è l’imponente Duomo di Ravello, famosa località turistica della Costiera Amalfitana.
La struttura è una basilica romanica dell’XI secolo che conserva l’ambone Rogadeo e le valve bronzee medievali. Nel Settecento fu rivestita di stucchi barocchi.
I restauri avvenuti nel 1973 hanno riportato alla luce il romanico delle navate lasciando però intatto il barocco del transetto. Il risultato è un edificio in cui si possono ammirare due epoche e due stili.
Polo museale MUSeCo, Conversano

A Conversano, in provincia di Bari, si trova il polo museale MUSeCO. La struttura è ospitata nel Castello Acquaviva d’Aragona e negli spazi dell’ex monastero di San Benedetto.
Custodisce il ciclo pittorico di Paolo Finoglio dedicato alla Gerusalemme Liberata: il poema di Tasso tradotto in pittura, commissionato dalla famiglia che dominava il territorio.
Cattedrale di Nardò

In Salento, e più precisamente a Nardò, merita una visita la Cattedrale. Questo luogo di culto fu edificato nel 1088 su una chiesa paleocristiana del VII secolo. Le tre navate in pietra leccese conservano affreschi dal XII al XV secolo e il Cristo Nero, un crocifisso ligneo in legno di cedro del XII secolo attorno al quale è cresciuta la devozione della città.
Oltre la Cattedrale si può dedicare qualche ora alla visita del centro storico della cittadina, tutto in pietra leccese. Quando il sole cala all’orizzonte, tutto diventa arancione.
Museo del Bergamotto, Reggio Calabria

©Foto per gentile concessione dei singoli luoghi culturali
Il museo, ospitato nel Vecchio Mercato Coperto, è dedicato a un solo frutto. E ciò non è un caso. Perché il bergamotto è un vero e proprio tesoro del territorio. Oggi la provincia di Reggio Calabria concentra circa l’80% della produzione mondiale di olio essenziale.
Lo spazio espositivo permette di saperne di più sugli strumenti di estrazione dell’olio essenziale, le macchine industriali dell’Ottocento, gli usi in profumeria e cucina.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com









































