Le “Giornate del Cinema Muto” di Pordenone

Dal 3 al 10 ottobre, a Pordenone, si svolge la 45esima edizione delle “Giornate del Cinema Muto”, festival dedicato al cinema delle origini. Un appuntamento di rilevanza internazionale che quest’anno, assieme all’appena conclusa manifestazione “Pordenone legge”, fa anche da anteprima alle manifestazioni e alle mostre previste per il 2027, anno in cui la città friulana celebra il titolo di Capitale italiana della Cultura.

Le “Giornate del Cinema Muto” di Pordenone costituiscono un appuntamento imperdibile per gli appassionati del cinema delle origini grazie alla qualità culturale della proposta, alla variegata composizione del pubblico – studiosi, storici del cinema, restauratori, curatori di cineteche e cinefili da tutto il mondo – e anche al fascino della musica dal vivo di solisti, ensemble o piccole orchestre internazionali che accompagnano le proiezioni.

Anche quest’anno tantissimi gli appuntamenti imperdibili per il pubblico che, dalla mattina fino a tarda serata, fa la spola tra il nuovo Teatro Verdi di viale Martelli e il Cinemazero di piazza Maestri del Lavoro.

George O’Brien nel film THE IRON HORSE 1924 credit_AMPAS_Margaret_Herrick_Library

Oltre alla retrospettiva parziale dedicata al regista Marshall Neilan, da segnalare almeno tre film splendidi: lunedì 5 alle 10.00 I proscritti (1918), diretto da Victor Sjöström, il maestro svedese che Bergman volle come protagonista de Il posto delle fragole; mercoledì 7 alle 21 Una pagina di follia (1926) di Teinosuke Kinugasa (regista giapponese che nel 1953 vincerà il Gran Premio a Cannes e due Oscar con La porta dell’inferno), accompagnato dal vivo da un insolito trio di musicisti giapponesi al piano, alle percussioni e allo shamisen; sabato 10 alle 21, Il cavallo d’acciaio (1924), primo grande capolavoro di John Ford, accompagnato dall’Orchestra da camera di Pordenone.

Sparse tra le varie sezioni del Festival, dedicate tra l’altro all’espressionismo tedesco all’epoca della Repubblica di Weimar, all’avanguardia cecoslovacca e ad Italia Almirante Manzini, una delle più celebri dive del cinema muto italiano, tante altre rarità come i film di produzione giapponese accompagnati in sala dalle voci di alcuni tra gli ultimi artisti, giunti per l’occasione dal Giappone, a praticare l’arte perduta dei benshi, doppiatori ante-litteram che sonorizzavano dal vivo i film muti interpretando i vari personaggi e commentando le scene fino a comporre una sorta di colonna sonora vocale che fu caratteristica unica del cinema nipponico delle origini.

Almirante Manzini nel film L’ARZIGOGOLO 1924 credit Cineteca_del_Friuli

Informazioni utili:

Per assistere al festival è necessario accreditarsi o direttamente presso gli uffici nella Biblioteca Civica di piazza XX Settembre, di fronte al Teatro Verdi (tel. 389.1603000) oppure accreditarsi on-line compilando la scheda.

L’accredito costa 90 euro (45 euro per gli studenti fino a 26 anni) e, oltre alla copia del catalogo della rassegna, consente l’accesso a tutte le proiezioni, eccettuati gli eventi di apertura, chiusura e del mercoledì sera per i quali è previsto un biglietto del costo di 20 euro.

Per chi volesse assistere soltanto ad una o più singole proiezioni il costo del biglietto per ogni film (o gruppo di film nel caso di corti o mediometraggi) è di 10 euro (20 euro per le proiezioni-evento di apertura, chiusura e del mercoledì sera alle 21.00).

I biglietti si acquistano o presso la cassa delle Giornate, nella hall del Teatro Verdi, oppure tramite il sito della biglietteria (in caso di acquisto on-line i biglietti sono maggiorati a 12 euro o 23 euro per le proiezioni-evento).

Al costo di 29,90 euro si acquista l’abbonamento per le proiezioni in streaming: i film (uno o due titoli al giorno) restano disponibili sulla piattaforma per 48 ore.

E’ possibile scaricare il PDF del catalogo della passata edizione delle Giornate del Cinema Muto.

Testo di Francesco Fagiani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com